Dopo ogni abbandono

Brunella Schisa

Editore: Garzanti Libri
Anno edizione: 2011
Formato: Tascabile
In commercio dal: 8 settembre 2011
Pagine: 322 p., Brossura
  • EAN: 9788811694717
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Descrizione

Una piovosa sera di novembre, un colpo di pistola. Una donna, ancora bella, ferita dal suo giovane amante. È Evelina Cattermole, una delle personalità più affascinanti e discusse dell'Italia unita di fine Ottocento. "Un'anima furiosa sotto le spoglie di una seducente signora bionda", dicevano di lei. Circondata da un alone di scandalo, dal giorno in cui suo marito uccise un uomo in duello per difendere il suo onore. Odiata o ammirata perché, giornalista e scrittrice in una società dominata dai maschi, era riuscita ad affermarsi con lo pseudonimo di Contessa Lara. Quel colpo di pistola scatenò la curiosità di un intero paese. Secondo alcuni la Contessa Lara era una donna libera e indipendente, nel lavoro come nell'amore, una paladina dell'emancipazione e della libertà femminile. Per altri era solo una donnaccia, poco più d'una prostituta, che metteva in pericolo i buoni costumi della società. L'Italia si divise: la Contessa Lara, vittima o colpevole?

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    Roberta

    27/11/2015 12:05:38

    L'autrice,con molta dovizia di particolari, ha creato una storia su un personaggio realmente esistito: Evelina Cattermole alias Contessa Lara, una donna fuori del comune, vissuta a Roma alla fine del diciannovesimo secolo e ferita a morte dall'amante il 30 novembre del 1896. Evelina e' stata una donna bella e affascinante, molto determinata e molto libera per quell'epoca. Una donna indipendente nel lavoro come anche nell'amore e per questo considerata da molti come una donnaccia perche' era riuscita ad essere qualcuno in una societa' prettamente maschile. La parte del processo giudiziario, a mio avviso troppo lungo, e' ricco di dialoghi molto dettagliati e molto interessanti e la descrizione della Roma di fine secolo e' talmente minuziosa che sembra di essere fisicamente sul posto.

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    Simona

    14/01/2011 13:46:01

    No, questo libro non mi convince. L'ho acquistato e iniziato a leggere con grande curiosità ma sono rimasta un po' delusa, pur riconoscendo e apprezzando l'indubbio lavoro e lo stile dell'autrice.

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    sandra ambrosio

    16/09/2009 17:20:58

    Non sapevo nulla della Contessa Lara, al secolo Evelina Cattermole, e questo romanzo mi ha fatto scoprire una figura femminile straordinaria. Una storia avvincente che parte come un feuilletton (la storia è ambientata a Roma nel 1896) e si trasforma in un legal thriller. Una donna di 47 anni uccisa dall'amante più giovane perché troppo libera. Un grande processo in cui la giuria deve rispondere al quesito: Quella donna più scandalosa di Madame Bovary meritava di morire? Brunella Schisa non giudica, non ne fa un'eroina femminista ma ci consegna la Contessa Lara con tutte le fragilità e le ambiguità del personaggio. Le descrizioni della Roma fin de siècle sono tanto vivide da sembrare fotografie. Bisognerebbe farne subito un film! E il finale inaspettato è come un colpo di fucile.

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