Dossier Portopalo. Il naufragio del Natale 1996

Sergio Taccone

Editore: Eos dl
Anno edizione: 2006
Pagine: 270 p., Brossura
  • EAN: 9788890242632
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Descrizione
Mar Mediterraneo, notte di Natale dell'anno 1996, acque internazionali tra la Sicilia e Malta, a 19 miglia da Portopalo di Capo Passero (Siracusa), estremo lembo sud-orientale siciliano. È in questo tratto di mare che si è registrato il più grave naufragio nel Mediterraneo dal secondo dopoguerra. Quasi 300 morti (il numero esatto delle vittime non è ancora stato accertato). Dossier Portopalo è la ricostruzione completa e dettagliata di una tragedia che ancora oggi, a dieci anni di distanza, è di stretta attualità. L'autore ha ripercorso gli sviluppi di questa vicenda utilizzando tutti gli strumenti, vecchi e nuovi, che ha a disposizione un cronista quando vuole capire, analizzare, comprendere ed approfondire, citando una miriade di fonti che consentono di ricostruire la vicenda in tutte le sue visuali. L'autore, non limitandosi a riportare dati e fatti cronacistici, analizza il più ampio fenomeno dell'immigrazione clandestina nel Mediterraneo che riguarda l'intera Europa. La capillare ricostruzione del naufragio del Natale '96, in cui persero la vita migranti provenienti dall'India, dal Pakistan e dallo Sri Lanka, mette in risalto, inoltre, un altro complesso problema: il rapporto tra mass-media e immigrazione.

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    Gaetano

    10/10/2007 14:29:27

    L’autore difende la piccola comunità di Portopalo da eventi enormi che si sono abbattuti su di essa, non tralasciando di mettere al centro dell'attenzione, naturalmente, i 283 migranti morti la notte di Natale del 1996. Gli esempi innumerevoli di solidarietà della gente di Portopalo, che da anni accoglie gli immigrati che sbarcano nel territorio della provincia di Siracusa, vengono cancellati dalla grande stampa e da tutto il sistema della grande informazione, come ha ben descritto l'autore di DOSSIER PORTOPALO che si affida (alla Sciascia) al solo strumento che ha a disposizione: la ragione. Comincia a scavare, analizza i fatti, ricostruisce circostanze, cita un elevatissimo numero di fonti. Un eccezionale libro-inchiesta che illumina ogni aspetto della vicenda, assumendo un elevato valore storico e mettendo alla berlina determinati meccanismi mediatici stritolatutto.

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    Salvo

    25/09/2007 17:55:44

    La ricostruzione che ha fatto l'autore può essere classificata solo in un modo: completa e basata su riscontri precisi. Complimenti all'autore del libro. Mi pare molto interessante anche la rassegna stampa inserita come appendice conclusiva ed ulteriormente esplicativa.

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    Federico

    13/09/2007 13:04:56

    L'autore ha curato ogni dettaglio di questa vicenda. Una ricostruzione giornalistica da manuale per chi vuole sapere veramente tutto su questo tragico fatto. L'appendice sul multiculturalismo, il terrorismo internazionale di stampo islamico e il rifiuto dell'approccio "politically correct" sono ulteriori e interessanti spunti di riflessione.

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    Ugo

    04/09/2007 12:32:40

    Ottimo libro-dossier, curato nei dettagli, scritto molto bene. Tema trattato da un giornalista che sa come colpire. Bravo!

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    Cesare Guerrieri

    16/05/2007 16:57:00

    Un'analisi lucida e scorrevole che attraverso una dettagliata disamina dei fatti e degli atti disponibili, fa luce su uno degli eventi più drammatici degli ultimi anni e sul negativo impatto che un'informazione affrettata e volutamente votata allo scoop può avere sull'opinone pubblica e sulle piccole realtà locali esposte ingiustificatemente al pubblico giudizio. Al di là dei fatti narrati, i contenuti e le riflessioni cui il libro induce sono di estrema attualità nell'Italia odierna. A mio avviso, un vero esempio di giornalismo d'informazione. Cesare Guerrieri

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    Antonio Accettullo

    26/04/2007 12:25:21

    Una analisi lucida, attenta e molto dettagliata dei fatti accaduti nel 1996. Un lavoro egregio la cui lettura è sempre scorrevole. Più che una difesa ad oltranza della propria terra mi sembra una ricerca spasmodica della verità, un desiderio di giustizia per coloro che sono stati coinvolti, spesso senza motivi apparenti, in una vicenda drammatica. Ho avuto l'impressione che l'autore abbia avuto la capacità di "smontare" molte delle affermazioni, della cosiddetta "stampa importante", con una logica disarmante (a cominciare dalle colpe attribuite ad una amministrazione locale che è subentrata solo dopo la tragedia del 1996, facendo nascere il sospetto che la manovra potesse nascondere volgari fini politici). Sergio Taccone descrive fatti, uomini ed avvenimenti con una tale dovizia di particolari da far ritenere che sia tutto facilmente controllabile anche dal più sprovveduto dei cronisti. Sicuramente l'opera è un importante tessera per completare il mosaico delle conoscenze su quanto realmente accaduto in quel tragico giorno del 1996. Da leggere per riflettere.

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    Giuseppe

    15/04/2007 13:29:57

    Una ricostruzione finalmente completa sulla vicenda e che mette in evidenza, con un rigorosissimo stile da ricostruzione storica, le omissioni dei grandi organi di informazioni (Repubblica su tutti) a danno di una piccola ma dignitosissima comunità quale è quella di Portopalo.

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    Tutte le bugie e le omissioni sul naufragio del Natale 1996 di MISKA RUGGERI La più grave tragedia accaduta nel Mediterraneo dalla fine della Seconda guerra mondiale. Il “naufragio del Natale '96”, quando tra Malta e la Sicilia, a 19 miglia da Portopalo di Capo Passero… morirono 283 immigrati, provenienti da India, Pakistan e Sri Lanka. Un evento prima passato sottotraccia e poi, dopo un’inchiesta di Repubblica nel giugno del 2001 con relativa individuazione del “relitto fantasma” a 108 metri di profondità (ma è davvero quello giusto?), messo al centro di articoli, dibattiti, libri, documentari, trasmissioni televisive, spettacoli teatrali e opere d’arte. Sempre però accettando la versione accreditata dal quotidiano di Ezio Mauro, una vulgata divenuta un libro Mondadori e Vangelo mediatico. A cui ora si ribella con un documentatissimo saggio (Dossier Portopalo, eOs dl editore, pp. 266, euro 15) il giornalista Sergio Taccone. Nel mirino ci sono le forzature…le mistificazioni spesso politiche e gli errori di chi si è occupato finora della vicenda; sotto la lente d’ingrandimento le tante zone d’ombra ancora esistenti. Taccone rende merito al Manifesto, all’emittente Telecolor Catania, a “Tv7” di Rai1 e alla rivista Narcomafie, che hanno seguito, al contrario di Repubblica, il dramma fin dall’inizio. Poi ricorda come il naufragio non è mai stato “fantasma”, data l’esistenza di un’inchiesta della Procura di Siracusa già dal 1997 e di un processo contro il libanese Youssef El Hallal, capitano della “Yioahn”… Nelle precedenti ricostruzioni tante cose non tornano: dalle varie menzogne veicolate (la leggenda del pesce cannibale o il grido “Vogliamo pagare il pizzo!” riferito ai pescatori di Portopalo) alle amnesie di Diliberto e alle parzialità di trasmissioni quali “L’elmo di Scipio” di Deaglio. In Dossier Portopalo, frutto di 5 anni di ricerche, il lettore le trova tutte. (il testo della recensione, pubblicata sul quotidiano LIBERO il 10/4/2007, è stato adeguato allo spazio concesso da questa pagina web)

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