La dotta lira. Ovidio e la musica - Paolo Isotta - copertina

La dotta lira. Ovidio e la musica

Paolo Isotta

Con la tua recensione raccogli punti Premium
pagabile con 18App pagabile con Carta del Docente
Articolo acquistabile con 18App e Carta del Docente
Editore: Marsilio
Collana: Biblioteca
Anno edizione: 2018
In commercio dal: 18 ottobre 2018
Pagine: 426 p., Rilegato
  • EAN: 9788831742986

13° nella classifica Bestseller di IBS Libri Cinema, musica, tv, spettacolo - Musica - Teoria della musica e musicologia

Salvato in 31 liste dei desideri

€ 20,90

€ 22,00
(-5%)

Punti Premium: 21

Venduto e spedito da IBS

Quantità:
LIBRO
Aggiungi al carrello
spinner
PRENOTA E RITIRA

La dotta lira. Ovidio e la musica

Paolo Isotta

Caro cliente IBS, da oggi puoi ritirare il tuo prodotto nella libreria Feltrinelli più vicina a te.

Non siamo riusciti a trovare l'indirizzo scelto

Prodotto disponibile nei seguenti punti Vendita Feltrinelli

{{item.Distance}} Km

{{item.Store.TitleShop}} {{item.Distance}} Km

{{item.Store.Address}} - {{item.Store.City}}

Telefono: 02 91435230

{{getAvalability(item)}}

Prenota ora per ritirarlo oggi dalle {{item.FirstPickUpTime.hour}}:0{{item.FirstPickUpTime.minute}} Prenota ora per ritirarlo oggi dalle {{item.FirstPickUpTime.hour}}:{{item.FirstPickUpTime.minute}}
Prenota ora per ritirarlo oggi dalle {{item.FirstPickUpTime.hour}}:0{{item.FirstPickUpTime.minute}} Prenota ora per ritirarlo oggi dalle {{item.FirstPickUpTime.hour}}:{{item.FirstPickUpTime.minute}}
*Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva

Spiacenti, il titolo non è disponibile in alcun punto vendita nella tua zona

Compralo Online e ricevilo comodamente a casa tua!
Scegli il Negozio dove ritirare il tuo prodotto
Entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:0{{shop.FirstPickUpTime.minute}} riceverai una email di conferma Entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:{{shop.FirstPickUpTime.minute}} riceverai una email di conferma
Recati in Negozio entro 3 giorni e ritira il tuo prodotto

Inserisci i tuoi dati

Errore: riprova

{{errorMessage}}

Riepilogo dell'ordine:


La dotta lira. Ovidio e la musica

Paolo Isotta

€ 22,00

Ritira la tua prenotazione presso:


{{shop.Store.TitleShop}}

{{shop.Store.Address}} - {{shop.Store.City}}

Telefono: 02 91435230


Importante
1
La disponibilità dei prodotti non è aggiornata in tempo reale e potrebbe risultare inferiore a quella richiesta
2
Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva (entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:0{{shop.FirstPickUpTime.minute}}) Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva (entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:{{shop.FirstPickUpTime.minute}})
3
Una volta ricevuta la mail di conferma, hai tempo 3 giorni per ritirare il prodotto messo da parte (decorso questo termine l'articolo verrà rimesso in vendita)
4
Al momento dell'acquisto, ai prodotti messi da parte verrà applicato il prezzo di vendita del negozio

* Campi obbligatori

Grazie!

Richiesta inoltrata al Negozio

Riceverai una Email di avvenuta prenotazione all'indirizzo: {{formdata.email}}

Entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:0{{shop.FirstPickUpTime.minute}} riceverai una Email di avvenuta prenotazione all'indirizzo: {{formdata.email}}

Entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:{{shop.FirstPickUpTime.minute}} riceverai una Email di avvenuta prenotazione all'indirizzo: {{formdata.email}}

N.Prenotazione: {{pickMeUpOrderId}}

La dotta lira. Ovidio e la musica

Paolo Isotta

€ 22,00

Quantità: {{formdata.quantity}}

Ritira la tua prenotazione presso:

{{shop.Store.TitleShop}}

{{shop.Store.Address}} - {{shop.Store.City}}

Telefono: 02 91435230


Importante
1 La disponibilità dei prodotti non è aggiornata in tempo reale e potrebbe risultare inferiore a quella richiesta
2 Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva (entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:0{{shop.FirstPickUpTime.minute}}) Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva (entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:{{shop.FirstPickUpTime.minute}})
3 Una volta ricevuta la mail di conferma, hai tempo 3 giorni per ritirare il prodotto messo da parte (decorso questo termine l'articolo verrà rimesso in vendita)
4 Al momento dell'acquisto, ai prodotti messi da parte verrà applicato il prezzo di vendita del negozio

Altri venditori

Mostra tutti (4 offerte da 22,00 €)

Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

Finalista al Premio Napoli Saggistica 2019

Ovidio morì duemila anni fa relegato da Augusto sul mar Nero. Non riuscì mai a comprenderne il perché. Forse "Le metamorfosi", il suo più ampio poema, spaventarono il principe: ispirato com'è all'idea, modernissima, che nulla nell'universo è stabile, ma tutto dall'eternità muta e muterà. La materia incessantemente si trasforma, non è stata creata e non si distrugge. Gli dèi divengono uomini, gli uomini dèi, oppure animali, piante, aria, acqua: fiumi, laghi. Il poema è insieme il più grande racconto del mito, di tutti i miti, che la letteratura abbia mai tentato. Nessun poeta, nemmeno Omero e Virgilio, ha tanto ispirato la pittura e la scultura. Ma la dotta lira ha creato musica, da Poliziano a Strauss, attraverso Monteverdi, Cavalli, Scarlatti, Bach, Händel, Pergolesi, Porpora, Dittersdorf, Haydn, Cherubini, Clementi, Berlioz, Liszt, Offenbach, Massenet, e tanti altri, più di ogni altra voce poetica: voce poi echeggiata e variata per l'ultima volta nel Novecento dall'arte di D'Annunzio. Il teatro musicale nasce nel nome di Ovidio, e nei secoli opere, drammi musicali, cantate, sinfonie e concerti traggono alimento dalla sua poesia; poi, dai grandi ritratti di donne eroiche, innamorate, fedeli, infedeli, abbandonate presenti nelle "Metamorfosi" e, con i loro Lamenti, nelle "Eroidi"; dalle favole del calendario pagano nel poema dei Fasti. Apollo, Dafne, Orfeo, Euridice, Arianna, Medea, Teseo, Giunone, Giove, Dioniso, Venere, Amore, Mercurio, Cibele, Latona, Diana, Morfeo, Persefone, Plutone, Pan, Ercole, Fetonte, Atteone, le Baccanti, Perseo, Galatea, Polifemo, Fedra, il Minotauro, Icaro, Glauco, Pigmalione, Danae, Semele, Marsia, Ulisse, sempre rinascono in note. Con loro le favole del caos, della notte, degli inferi, dell'Olimpo, dell'origine dell'universo, del diluvio. Questo libro racconta il mito nella metamorfosi della musica.
Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

5
di 5
Totale 8
5
8
4
0
3
0
2
0
1
0
Scrivi una recensione
Con la tua recensione raccogli punti Premium
  • User Icon

    Marco Emanuele

    23/01/2019 16:14:43

    Il volume è la prima rassegna, il più possibile completa, a tratti assai approfondita, delle composizioni strumentali e operistiche che si ispirano ai versi di Ovidio. Le Metamorfosi insieme alle Eroidi sono il serbatoio maggiore delle passeggiate musicali e letterarie che si snodano attraverso otto capitoli di conversazione dotta e insieme piena di leggerezza. La solida formazione classica permette all’autore, musicologo di chiara fama e musicista, di esprimersi con competenza e rispetto sia nei confronti del testo ovidiano sia dei suoi interpreti. Si discute di musica ma anche delle soluzioni di un passo le cui traduzioni convincono poco, si suggeriscono ipotesi, ci si confronta con una filologia a cui spesso è mancato l’apporto del sapere musicale. E' tutto bello, il libro, anche nelle parti che sembrano di raccordo, strutturali; e vola alto quando arrivano i capitoli su Händel e sul viennese Carl Dittersdorf, sinfonista ovidiano, insieme alla “stretta” finale su Strauss e D'Annunzio, «i due poeti novecenteschi fratelli d’Ovidio». Come il precedente Canto degli animali, si legge appuntandosi di corsa i titoli delle composizioni, spesso noti solo per le citazioni nei manuali di storia della musica, che qui ricevono un’attenzione sincera e osservazioni che incuriosiscono il lettore spingendolo ad accertarsi tramite l’ascolto: da Paride ed Elena di Gluck all’Orfeo di Bertoni, a quello di Haydn; dalle cantate ovidiane di Alessandro Scarlatti al Pianto d’Arianna di Pietro Antonio Locatelli, alla meravigliosa, sontuosa Arianna di Benedetto Marcello.

  • User Icon

    Psicomagia

    15/01/2019 20:48:02

    Devo ammettere che ho iniziato la lettura di questo libro con qualche perplessità. Conoscevo, per averlo seguito ai tempi sul Corriere della Sera (a proposito quanto ci mancano le sue recensioni...), il grande valore di storico della musica di Paolo Isotta ma, essendo la mia cultura in questo campo non molto approfondita, temevo che, alla fine, mi sarei annoiato affrontando argomenti che non domino del tutto. Quanto mi sbagliavo! Qui, la musica non dirò certo che è un pretesto, ma è l'accompagnamento sonoro del mondo del mito, a me più consueto, in un connubio che credo abbia pochi eguali. Ho ritrovato l'Ovidio dei miei studi ed ho compreso quanto sia centrale la sua opera per tutta la cultura europea, non solo quella musicale. Isotta è riuscito a far scaturire in me il desiderio di ascoltare quegli autori che, nei secoli, si sono ispirati ai suoi versi così vicini alla mia sensibilità

  • User Icon

    massimo besi

    15/01/2019 19:09:48

    Un libro che mancava, che si desiderava da tempo, un libro indispensabile, necessario

  • User Icon

    Carlos D'Ercole

    14/01/2019 10:43:54

    Ricorrendo il bimillenario della morte di Ovidio, l'occasione è propizia per dedicarsi alla lettura di uno dei più bei libri di cultura degli ultimi decenni. Imperdibile.

  • User Icon

    Nunzio Minichiello

    13/01/2019 14:28:38

    Paolo Isotta è sicuramente per cultura , efficacia espositiva, incredibile ricchezza del lessico l’intellettuale italiano di più elevato livello. Questo volume, che si colloca in una linea di sostanziale continuità con le sue opere più recenti , ci da una lettura di Ovidio particolarmente originale , affascinante per la completezza dell’analisi. Da non perdere

  • User Icon

    Mario Musella

    13/01/2019 10:31:58

    Chissà se Lavoisier aveva letto le Metamorfosi di Ovidio. L'arte, una e indivisa, che attraverso i secoli si trasforma. Da Poesia in Musica, da Letteratura in Pittura e Scultura. E naturalmente, chi meglio di uno dei più grandi critici musicali del nostro tempo poteva cogliere il senso e lo svolgimento di questa trasformazione. Ma attenzione, qui non si parla di emozioni, o almeno non solo. Questo libro è una documentata ricostruzione di quanto l'Opera di Ovidio abbia potuto influenzare anzi, trasformarsi, in alcune delle più note composizioni di Musica Classica. Una narrazione dotta, ma come sempre piacevolmente sostenuta dallo stile inconfondibile dell'autore. Da leggere assolutamente...

  • User Icon

    giovanni vasso

    05/11/2018 11:00:24

    Ovidio e con lui la grande poesia è scomodo al potere. Se ne accorse anche un gigante quale fu Ottaviano Augusto che, per restituire a Roma la salute pubblica messa duramente alla frusta dalle guerre civili che s’erano andate succedendo, decise di impugnare l’instrumentum regni della restaurazione dei costumi. La sua mossa fu geniale: per imporre l’impero e completare quello che ebbero a iniziare Silla (giusta la lezione di Jerome Carcopino) e Cesare, si fece restauratore della Repubblica. Il rinnovato rigore del mos maiorum fu l’architrave dell’intera struttura allestita dal genio politico di Augusto e che, poi, avrebbe retto Roma per i prossimi secoli. Non ci poteva essere nessuno spazio, perciò, per dottrine e filosofie lontane dalla semplice frugalità idealizzata dei quiriti d’un tempo. Furono dunque le Metamorfosi, e Isotta lo afferma nell’Avvertenza, che costarono a Ovidio la relegazione nella gelida Dacia. La poesia e il mito del Sulmonese rappresentano una visione del mondo così alta, così aristocratica, così ispirata da Lucrezio e perciò dalla scienza di Epicuro, da farsi immediato pericolo per il potere. Ieri come oggi. Ci voleva perciò lo sguardo di un napoletano, per cultura e per indole ribelle alla dittatura della partigianeria ideologicamente corretta, per restituirci in tutto il suo splendore un genio immortale, classico e inattuale perché irriducibile a ogni classificazione.

  • User Icon

    Giampaolo Testoni

    31/10/2018 17:24:50

    Ovidio è la sorgente di ispirazione per qualunque vero Artista che nella Verità e Bellezza voglia cantare e costruire Forme potenti e preziose. Nella sua voce maestosa si ascoltano sospiri e sogni, urla e immagini che sono permanenti nella nostra memoria e rendono sublime l'umano. Paolo Isotta ci conduce, con la sua acuta intelligente e appassionata veggenza, attraverso la scultorea parola poetica del teatro "musicale" di Ovidio, rendendoci partecipi ci un' Arte assoluta che resterà fonte inesauribile di ricchezze altrimenti impossibili e di cui abbiamo ancora e sempre più bisogno. Grazie Isotta.

Vedi tutte le 8 recensioni cliente
  • Paolo Isotta Cover

    Paolo Isotta (Napoli, 1950) ha insegnato dal 1971 al 1994 Storia della Musica nei Conservatori di Torino e Napoli. Dal 1974 ha esercitato la critica musicale: per cinque anni al «Giornale» e trentacinque al «Corriere della Sera». A ottobre del 2015 ha abbandonato quest’attività per dedicarsi allo studio, alla lettura e a scrivere libri. Tra i suoi libri: Protagonisti della musica (Longanesi 1988), I sentieri della musica (Mondadori 1979), La virtù dell'elefante (Marsilio 2014), Altri canti di Marte (2015), Otello: Shakespeare, Napoli, Rossini (Napoli 2016), Paisiello e il mito di Fedra (Napoli 2016) e Il canto degli animali (Marsilio 2017). A settembre 2017 gli è stato attribuito il Premio Isaiah Berlin alla carriera. Fuori della... Approfondisci
Note legali