Dove vai in vacanza?

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Paese: Italia
Anno: 1978
Supporto: DVD
Vietato ai minori di 14 anni

39° nella classifica Bestseller di IBS Film Film - Serial e serie TV - Commedia

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Tre modi diversi di trascorrere le vacanze: una coppia che resta insieme anche dopo il divorzio, un falso cacciatore di leoni ed una coppia di fruttivendoli.
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    ila

    14/05/2020 20:03:50

    L'immortale è per l'episodio "le vacanza intelligenti", in assoluto la miglior regia di Sordi. Da non perdere. Interessante l'episodio con Tognazzi, grazie anche alle nudità della Sandrelli, mentre Villaggio fa sempre Fantozzi.

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    canna

    13/05/2020 20:41:46

    L'episodio di Sordi vale tutto il DVD, gli altri due episodi si guardano con un pò dinoia.Nel suo episodio si ride a crepapelle e come sempre nei suoi film non mancano tematiche importanti evidenziati sempre con la sua semplice e naturale comicità.

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    susanna bottini

    25/11/2019 14:17:38

    Non concordo con chi mi ha preceduto. E' un film che, 40 anni dopo la sua uscita, presenta molti difetti. Negli anni '70 sembrava necessario inserire sesso e volgarità in quasi tutti i film italiani, in base ad una vera e propria ossessione, forse causata dalla "censura" del decennio precedente . "dove vai in vacanza" è un filmetto di dubbio gusto, composto di tre episodi: quello con Tognazzi è il meno peggio, seguito da quello con Sordi, in cui almeno c'è qualche battuta vincente. L'episodio di Villaggio, il secondo in ordine cronologico, è il peggiore,. Un film che se venisse dimenticato sarebbe meglio.

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    siannalefair

    10/10/2018 11:54:47

    Semplicemente MERAVIGLIOSO! Un affettuoso ricordo del bel cinema degli anni 60/70, con un magnifico Alberto Sordi e una mai abbastanza ricordata ed eccezionale Anna Longh e non solo. Un cast eccellente per un film senza tempo.

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    Riccardo Esposito

    16/05/2016 11:07:37

    Bello l'episodio "Vacanze intelligenti" con Sordi e la Longhi, che secondo me fa un po' il paio con il precedente - interpretato però da Sordi e dalla Di Lorenzo - del "Comune senso del pudore"; ma devo dire che anche la simpatica parodia hemingwayana di Salce, "Si Buana", beh, a me diverte! E niente male neppure il primo spezzone con la Sandrelli e Tognazzi come al solito in un ruolo di uomo mediocre e velleitario. Ma sì, in definitiva un film ad episodi davvero godibile, da recuperare senz'altro.

Vedi tutte le 5 recensioni cliente
  • Produzione: Mustang Entertainment, 2013
  • Distribuzione: Mustang
  • Durata: 153 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 1.0 - mono)
  • Lingua sottotitoli: Italiano per non udenti
  • Formato Schermo: 1,85:1
  • Area2
  • Luciano Salce Cover

    Regista, sceneggiatore e attore italiano. Diplomato all’Accademia d’arte drammatica, dopo una proficua permanenza a Parigi (1949) con il gruppo cabarettistico dei Tre Gobbi, al fianco di V. Caprioli e di A. Bonucci, lavora come regista e attore nel teatro leggero. Al cinema, dopo un paio di pellicole in Brasile, scopre U. Tognazzi attore completo in Il federale (1961), amara demolizione di un tronfio ufficialetto fascista vittima della Storia, e offre spunti di riflessione sull’Italia del boom, in particolare con La voglia matta (1962) e Le ore dell’amore (1963). Spesso attore nei film propri e altrui, con personaggi vanesi e melliflui, il S. regista sembra non prendersi troppo sul serio, giocando la carta dell’intrattenimento fine a sé stesso (Slalom, 1965) o dell’adattamento teatrale di... Approfondisci
  • Alberto Sordi Cover

    "Attore e regista italiano. Comincia a recitare a metà degli anni ’30 dividendosi fra l’avanspettacolo, il teatro di rivista e piccole comparse al cinema (dà la voce a Ollio/O. Hardy). Il primo film da coprotagonista è I tre aquilotti (1942) di M. Mattòli, anche se negli anni ’40 i maggiori successi gli vengono dal teatro leggero e dalla radio, medium nel quale S. sperimenta e costruisce una galleria di personaggi che porterà infinite volte e con grande successo al cinema, ritraendo un uomo banalmente medio la cui apparente cattiveria nasconde una malcelata ingenuità, un cialtrone sostanzialmente vigliacco, uno sbruffone succube delle circostanze, un individuo in bilico fra la tragedia e la farsa. F. Fellini si accorge del suo immenso talento e lo chiama a interpretare il meschino divo dei... Approfondisci
  • Alberto Sordi Cover

    "Attore e regista italiano. Comincia a recitare a metà degli anni ’30 dividendosi fra l’avanspettacolo, il teatro di rivista e piccole comparse al cinema (dà la voce a Ollio/O. Hardy). Il primo film da coprotagonista è I tre aquilotti (1942) di M. Mattòli, anche se negli anni ’40 i maggiori successi gli vengono dal teatro leggero e dalla radio, medium nel quale S. sperimenta e costruisce una galleria di personaggi che porterà infinite volte e con grande successo al cinema, ritraendo un uomo banalmente medio la cui apparente cattiveria nasconde una malcelata ingenuità, un cialtrone sostanzialmente vigliacco, uno sbruffone succube delle circostanze, un individuo in bilico fra la tragedia e la farsa. F. Fellini si accorge del suo immenso talento e lo chiama a interpretare il meschino divo dei... Approfondisci
  • Ugo Tognazzi Cover

    "Attore e regista italiano. Di umili origini, frequenta il teatro in maniera dilettantesca, prima di intraprendere una carriera di successo nella rivista, abilissimo nel cucirsi addosso i panni di macchiette occasionali e di caricature fulminanti. Il sodalizio con R. Vianello gli apre le porte della televisione di stato in Un, due, tre (1954-59), fortunato programma televisivo che raccoglie scenette e parodie incentrate esclusivamente sulla coppia di comici – perfetti nello scambio di battute e complementari nei tipi, azzimato e svagato Vianello, terrigno e fisico T. – destinato a una conclusione anticipata a causa dell'irriverenza di uno sketch sull'allora presidente della repubblica Gronchi. Chiusa all'improvviso l'esperienza televisiva, si può dedicare maggiormente al cinema, dove è attivo... Approfondisci
  • Paolo Villaggio Cover

    Celebre esponente della comicità italiana sin dagli anni Sessanta, è famoso soprattutto per i personaggi che ha portato sia in televisione che sul grande schermo: il professor Kranz, il timido Giandomenico Fracchia, e soprattutto il ragionier Ugo Fantozzi. La sua attività di scrittore comincia dagli anni Settanta, ed inizia proprio con un libro su Fantozzi (grande successo internazionale) al quale seguiranno altri titoli centrati sulle disavventure del ragioniere, oltre ad una produzione comprendente altri libri a carattere satirico. Tra i molti scritti di cui è autore, ricordiamo Storia della libertà di pensiero (2008, Feltrinelli), Storie di donne straordinarie (2009, Mondadori), Mi dichi. Prontuario comico della lingua... Approfondisci
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