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Vittorio Lanternari

Editore: Dedalo
Collana: La scienza nuova
Anno edizione: 2003
Pagine: 440 p.
  • EAN: 9788822002204

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    F.Fraccaroli

    18/01/2005 15.13.11

    Estratto di una mia recensione comparsa sullo Swif recensioni n. 2 - novembre 2003 www.swif.uniba.it/lei/recensioni "L'ultimo grande maestro dell'etnologia italiana", come l' ha definito sulle pagine del manifesto Augusto Illuminati, ci invita a riflettere sul significato dell'ecologia. Lo stesso Lanternari, ci ricorda nell'introduzione che esistono,diversi modi d'intendere l'ecologia, sia come scienza che studia le relazioni tra gli esseri viventi e l'ambiente in cui vivono, che, più in generale, come nuovo modo d'interpretare il nostro critico rapporto con la natura. Il libro di Lanternari non è un entusiasto tributo all'intervento scientifico-ecologico in materie ambientali, piuttosto una scettica ricapitolazione di alcuni possibili limiti degli approcci troppo "radicali" nelle questioni ambientali, che rischiano di trasformarsi in offensiva-invasiva "ingerenza ecologica" -a cui fa riferimento il sottotitolo del libro. Lanternari affronta, ad esempio, l'analisi delle culture tradizionali (dagli Zafimaniry del Madagascar ai Nuaulu di Seram in Indonesia) e alcune delle loro pratiche(dalla coltivazione itinerante ai rituali di caccia). Dal confronto con questi casi, conclude: che "non è improprio ravvisare nelle culture tradizionali[...]altrettanti seri modelli di etica ecologica[...],che consapevolmente discende[...]dall'autopercezione della limitatezza costitutiva della struttura cognitiva dell'uomo"(p.74). Lantenari affronta, inoltre, altri illuminanti casi,cha vanno dai Nuovi Movimenti Religiosi di matrice ecologia "che si diffusero tra gli anni 60 e 70",passando attraverso il confronto con pensatori "verdi" come Vandana Shiva, Hans Joans o i più radicali deep-ecologists(A.Naess,G. Session).In tal modo l'Ecoantropologia ponendo al centro l'uomo e la sua comunità per analizzarlo nel suo rapporto con la natura,non difende irrealistici progetti di dominio ecologico, ma può anzi essere un'importante riserva di esempi per scoprire e avvicinare complesse questioni di filosofia ambientale.

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