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Editore: Einaudi
Collana: Super ET
Edizione: 2
Anno edizione: 2014
Formato: Tascabile
Pagine: 348 p.
  • EAN: 9788806219581
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Recensioni dei clienti

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    Renato

    12/02/2017 16.28.46

    Splendido romanzo, adatto soprattutto a chi ha il senso delle regole, della buona educazione, anche se lo fondo è violento, è fatto di un mondo di criminali e assassini. Lo scrittore sa trattenere il lettore e coinvolgerlo raccontandogli un mondo che potrebbe essere calato nel diciannovesimo secolo, eppure si svolge solo venticinque anni fa.

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    Giuliano

    02/10/2016 14.23.13

    Non conoscevo per niente Lilin. Questo è il mio primo libro. Approfondendo sul suo conto, sono venuto a sapere delle molte contraddizioni che ha suscitato, in particolare quelle sulla veridicità del suo passato. Ora, se è vero che sicuramente il libro offre una visione inevitabilmente romanzata dei fatti, dall'altra parte mi sembra completamente assurdo credere che Nicolai sia un contaballe seriale. Inoltre non posseggo(come molti altri) gli strumenti per giudicarlo sul piano delle vicissitudini personali. Si tratta della sua parola contro (eventualmente) la nostra... e nient'altro. Quindi preferisco dare un giudizio sul libro in sé. Ecco, se dovessi dire cosa mi ha deluso, non avrei dubbi: la scrittura, troppo didascalica, troppo simile alla formula saggistica. Cosa che alla lunga mi ha stancato. Gli argomenti erano appassionanti, ma talvolta privi di mordente. Il 3 va per i contenuti e l'idea dietro a questo libro che, al netto di tutti, me l'hanno fatto apprezzare lo stesso

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    And the Oscar goes to ....

    18/12/2015 11.40.03

    Uno dei rari casi dove il film supera il libro (un altro è Il Padrino di Mario Puzo) ma comunque un buon libro.

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    Walter

    29/05/2014 13.08.42

    Non è un romanzo, ma un (presunto) racconto autobiografico che fatica a procedere dritto: divaga, si perde, scade nell'assurdo. Lo stile è piatto, quasi sciatto. Non merita di essere letto.

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    carla

    21/05/2014 09.34.35

    Molto bello!!!! racconta di un mondo a me sconosciuto con queste persone che vivono una strana forma di delinquenza/disciplina/regolamentata. Magistrale la figura del nonno. Libro intenso, vero. In qualhe momento puo' sembrare "lento" e "ripetitivo" ma non dimenticate dove si svolge, chi coinvolge, e quale realta' sta rappresentando....

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    IGOR

    19/05/2014 19.59.07

    Un libro per italiani, o per chiunque chi crede ancora alle favole del tipo "i comunisti mangano i bambini". Io, che ho la stessa eta di Lilin e sono cresciuto da quelle parti, l'ho comprato su consiglio di un amico italiano.... ed è stato il mio peggior acquisto letterario. Se il libro non è stato tradotto in russo un motivo ci sarà. Comunque complimenti a Lilin che ha trovato un ottimo modo per fare soldi. Non dico che sconsiglio il libro, basta tener presente che state leggendo una raccolta di barzellette...

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    AdrianaT

    27/03/2014 09.28.33

    Ho visto che davano il film con il grande Malkovich in televisione entro breve e mi sono immediatamente messa all'opera. Finito quasi in contemporanea, il film un po' me lo sono perso perché a volte mi sono abbioccata ma credo che ci siano stati sostanziali stravolgimenti di trama; lo ribeccherò più avanti. Con il libro ero partita un po' prevenuta, ma devo dire che da quando ho letto 'Limonov', 'Nelle foreste siberiane' di Tesson ed ho scoperto Milienko Jergovic, questo filone russo-balcanico-siberiano mi coinvolge parecchio. Tecnicamente, non è scritto magistralmente, questo è vero, ed è eccessivamente didascalico. In effetti, qualche ridondanza, incongruenza di troppo e qualcosa lasciato in sospeso c'è, e forse è un po' caotico nella costruzione della narrazione, ma è un libro ricco, che riesce a catapultarti in quel mondo crudo di ossimorici onesti-criminali e assassini-gentiluomini, con la loro 'etica', i loro culti, ferrei codici di comportamento, riti, liturgie e rigidi protocolli applicati scientificamente che, pur nella loro spietatezza ed ineluttabilità, non possono non affascinare parimenti alle tante storie, aneddoti e personaggi interessanti e fuori dall'ordinario. Roba forte, roba da uomini.

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    Frank

    22/03/2014 01.00.50

    Invece di perdervi in inutili pareri intellettuali, o se diffidate della materia trattata, leggetelo e stupitevi. Un libro di storie vere e Vita. Immenso.

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    Borgo.Damiano

    14/02/2014 10.40.44

    Il libro di per se non è nemmeno male, ovvio dipende da come si affronta la lettura. Io lo affrontato con la consapevolezza di leggere un romanzo inventato, perché se lo avessi letto credendo a tutte le baggianate scritte lo avrei chiuso alla decima pagina. Ormai Lilin e' stato smascherato, i fatti narrati non sono reali, perché un lettore attento non si lascia sfuggire le contraddizioni, e poi se fossero vere le vicende come minimo Lilin non sarebbe a Cuneo ma in una prigione di max sicurezza di Putin. Comunque si può leggere, senza aspettarsi chissà che, e sopratutto se siete amanti della fantascienza.

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    Ivan Druido

    22/11/2013 21.48.05

    Situazioni irreali, fondamenti storici alquanto dubbi, sintassi risibile. In due parole: pessima letteratura. Anzi, nemmeno di letteratura si tratta.

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    Maria Luisa Valeri

    08/08/2013 13.08.42

    Romanzo autobiografico intenso ed originale, che sicuramente turberà e scuoterà il cuore di ogni Lettore sensibile ed attento. Grazie "Piede scalzo" di questo regalo, che ci hai fatto!!!

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    Leonardo Banfi

    08/07/2013 07.38.03

    Un libro di vita, piuttosto che un romanzo. Una trama inesistente, costituito principalmente da aneddoti raccontati in prima persona e vissuti da Nicolai Lilin. Non faccio fatica a credere che siano fatti veri la cosa sconcertante e' che appartengono ad un passato ancora molto vicino a noi, gli anni novanta, un passato carico di violenza e a tratti anche di ironia. La scrittura e' elementare, scorrevole, anche se in alcuni tratti noioso. Valutando solo il contenuto darei un 5/5 ma complessivamente non vale piu' di 3/5. Comunque da leggere, lo scrittore ci porta in una realta' e cultura differente dalla nostra.

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    davide

    24/06/2013 21.17.00

    Ho trovato questo libro interessante,forse non impeccabile nella scrittura,ma comunque coinvolgente.Non so dove finisca la verità ed inizi la fantasia,a volte spirtoso ma nache drammatico.Io do un voto positivo

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    Eli

    29/05/2013 14.09.21

    Sinceramente non capisco i commenti negativi.. è un libro che ci offre la possibilità di conoscere un mondo completamente diverso dal nostro.. che ci mostra la vita e le regole di un popolo opposto a noi.. in cui valori come il rispetto degli anziani e delle donne sono alla base della società.. in cui la forza viene ricercata nelle proprie origini e nel senso di appartenenza al proprio popolo.. se poi i fatti non sono esattamente reali ma un po romanzati qual'è il problema? E' un libro molto piacevole che consiglio..

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    Matteo

    13/04/2013 18.43.47

    Mi risulta impossibile credere a metà delle cose raccontate, nella migliore delle ipotesi sono storielle sentite al bar! Pessimo!

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    Giordano

    03/04/2013 16.53.06

    Libro a mio avviso abbastanza mediocre, poteva essere interessante il fatto che fossero racconti verosimili, uno spaccato della realtà siberiana, ma a quanto pare c'è molta fantasia in mezzo...come fiction non è un granchè.

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    Anna

    19/03/2013 20.32.35

    Libro secondo me da leggere e avere in libreria poichè offre un interessante spaccato della vita e delle usanze dei criminali siberiani, di cui si sa davvero poco o nulla anche a causa della chiusura all'occidente tipica dell'URSS in atto fino a poche decine di anni fa. La scrittura di Lilin, che ha il merito di aver scritto il libro in Italiano, è asciutta e senza moti di simpatia o indulgenza verso il mondo da cui proviene, semplicemente lo presenta per quello che è. In quanto alle ripetizioni lamentate da alcuni lettori qui sotto, l'editore avrebbe dovuto toglierle sapendo che l'autore stava usando una lingua non sua, ma forse le ha lasciate apposta per non togliere autenticità e spontaneità al testo. Non sarà alta letteratura, ma è di sicuro letteratura moderna, e per l'argomento trattato merita sicuramente attenzione e considerazione. Altri sono i libri da scartare nel panorama letterario, decisamente.

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    Travax

    05/03/2013 14.34.04

    Scrittura semplice, lineare, scorre bene. Interessantissimo il capitolo riguardante l'arte dei tatuaggi e la loro "storia", più che un capitolo un saggio che vale l'intero libro. Per il resto: qualche scazzottata quà e là, racconti sul carcere minorile e sulla vita criminale (non sua ma dei suoi parenti, racconti dell'ambiente in cui è cresciuto). sono certo che molti di noi potrebbero fare altrettanto/ molti di noi hanno vissuto in prima persona esperienze simili (se non superiori a quelle vissute da Lilin). A sto punto, tanto vale leggere il buon vecchio Eddy Bunker (che siberiano non sarà, ma di certo scrive ciò che ha vissuto in prima persona). Comunque lo stesso Lilin ammette che è il suo è un romanzo (e come in ogni romanzo, c'è molta fantasia...). Comunque è uno che ci ha provato, ci ha creduto e... ci è riuscito! Quindi secondo me tre stelle se le merita! Il romanzo in se e per se ne varrebbe due, ma il saggio sui tatuaggi è da cinque (innovativo!). Quindi propendo per le tre stelle.

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    Gianmarco

    22/02/2013 09.09.28

    Se volete conoscere la vita e le tradizioni dei criminali siberiani della Transnistria questo libro fa per voi. Capisco che possa non interessare a tutti, ma personalmente l'ho apprezzato, in particolare per la crudezza con cui vengono descritti certi episodi della spietata realtà di Fiume Basso. Mi sento di sottolineare che il libro alterna capitoli con prolisse (a tratti quasi annoianti) descrizioni di personaggi locali, a capitoli adrenalinici come il racconto dell'esperienza carceraria dell'autore. Un testo probabilmente non immediato ma che, una volta finito di leggere, si fa apprezzare e ti spinge all'acquisto di "Caduta libera", ovvero il seguito.

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    Oblomov71

    16/11/2012 11.53.10

    Non comprendo i numerosi giudizi severi. E' vero, il libro alterna momenti efficaci ad altre parti meno riuscite e lo stile è evidentemente acerbo, per non dire rozzo, ma fotografa con innegabile forza la realtà, il funzionamento, perfino la filosofia delle criminialità organizzate russe, così lontane dalle nostre mafie di oggi, eppure così antropologicamente vicine al modello originario e virtuoso di "andragathìa". Forse un libro mediocre, ma un'ottima lettura, se si comprende la differenza.

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