Egloghe pescatorie - Berardino Rota - copertina

Egloghe pescatorie

Berardino Rota

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Curatore: S. Bianchi
Editore: Carocci
Anno edizione: 2005
In commercio dal: 17 novembre 2005
Pagine: 317 p., Brossura
  • EAN: 9788843036288
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Le "Egloghe pescatorie" del napoletano Berardino Rota costituiscono uno dei primissimi esempi di egloghistica pescatoria in volgare della letteratura italiana. Iniziata nel 1533 e pubblicata solo ventisette anni dopo (ma l'edizione definitiva è del 1572), l'opera prende le mosse dalle note "Eclogae piscatoriae" del Sannazaro. Da quest'opera Rota non deriva soltanto lo spunto dell'ambientazione marina, ma anche la predominante cifra stilistica patetico-elegiaca, giungendo a costruire un libro di egloghe quanto mai sfaccettato, capace di passare dal gioco parodistico alla riflessione spirituale, dalla ricerca dell'effetto teatrale nei suoi estremi comici e tragici all'applicazione di un'ampia gamma di soluzioni metriche.
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  • Berardino Rota Cover

    (Napoli 1508-75) poeta italiano. Nelle «selve» e negli epigrammi modulò felicemente, attualizzandolo e rendendolo lingua «viva» sull’esempio di G. Pontano, il latino appreso alla scuola dell’umanista M. Epicuro. Oltre allo Scilinguato e agli Strabalzi, due commedie classicheggianti del tutto convenzionali, compose 14 Egloghe piscatorie (pubblicate nel 1567 e nel 1572, insieme ad altri componimenti), che si rifanno alla maniera del Sannazaro, e un canzoniere (Rime, 1567) per la moglie morta (Porzia Capece) il cui stile petrarchesco, rivissuto nelle forme morbide e artificiose del manierismo meridionale, assume già coloriture barocche. Approfondisci
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