Ekaterina. Una schiava russa nella Firenze dei Medici - Marialuisa Bianchi - copertina

Ekaterina. Una schiava russa nella Firenze dei Medici

Marialuisa Bianchi

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Editore: END Edizioni
Anno edizione: 2017
In commercio dal: 25 febbraio 2017
Pagine: 384 p., Brossura
  • EAN: 9788895770512
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    Aurora Eliseo

    10/10/2018 16:56:24

    “Una donna col coraggio tra le mani è una donna senza guardiani” E’ bello il libro di Marialuisa Bianchi, romanzo storico e, per alcuni aspetti, dal sapore rivoluzionario. Di quella rivoluzione femminile sempre in itinere e sull’orlo della caduta, come ogni cosa bella e fragile di cui si possa facilmente abusare. Si entra nella Firenze Medicea del ‘400 con il passo furtivo e gli occhi sognanti di Ekaterina, schiava russa dalla bellezza diafana, divenuta Caterina quando il padron Lapo le cambiò nome dopo averla acquistata. Incatenata, strappata a se stessa e alla sua terra in tenera età, venduta e trasformata in schiava, Caterina ci conduce nella quotidianità e nello spazio urbano di Florenzia la bella all’epoca di Cosimo de’ Medici. Il Rinascimento degli ultimi si dipana attraverso personaggi configurati con precisione. La narrazione è incalzante e fluida, i passaggi dalla voce narrante ed introspettiva ai dialoghi scorrono senza ostacoli, anche quando il linguaggio si arricchisce di dettagli e di termini tratti dal fiorentino antico. Attraverso le pagine avvincenti di una straordinaria avventura (quella di una donna alla ricerca ostinata della propria libertà) ci immergiamo in un mondo fatto di vana gloria, soprusi e violenza, in cui una mentalità, per così dire, medievale, fa quasi da contraltare ad una bellezza moderna e sorprendente: ed è in questo contrasto, in questo spazio vuoto, che si muovono- invisibili - schiavi, garzoni, serve e prostitute. Perché se la bellezza “riguarda” i potenti come Cosimo e Giovanni Della Casa, agli ultimi restano i sogni e l’immaginazione. La favola di Ekaterina nasce infatti nei racconti della sua babushka, nelle foreste di betulle ricoperte di neve, nella magia dei ricordi d’infanzia: “Il bosco è un luogo magico, anche se talvolta accadono cose impressionanti, ma a lei, Ekaterina, non faceva paura. Ben altre sono le angosce e i pericoli. Non si devono lasciare i bambini soli, vero babushka?”.

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    Stefania

    13/09/2018 20:12:30

    L'aspetto più coinvolgente della storia è il dipanarsi delle voci quando Ekaterina va in città, il brulicare della gente. Indimenticabile, la bottega dello speziale con i suoi rimedi ed i profumi, che pare di sentirli pizzicare nelle narici. È così ti sembra di essere in quella Firenze rinascimentale. Ma non fra i personaggi principali; uno dei tanti uomini e delle tante donne che chiacchierano al mercato. Grazie davvero

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    Roberto Spini

    03/08/2018 15:14:33

    Approfittando delle vacanze, ho finalmente terminato Ekaterina: tra l'altro, la lettura è stata concomitante, per fortuita coincidenza (le famose sincronicità di cui parlava Jung), con una visita a Palazzo Davanzati, che è stato di proprietà della famiglia Davizzi... Ho apprezzato molto da una parte la capacità di rievocare, nei personaggi, nella mentalità, nelle istituzioni, fino agli aspetti più quotidiani della cultura materiale, la Firenze quattrocentesca, dall'altra quella di tenere il filo narrativo con un sapiente intreccio, comprese le analessi e le rievocazioni di una Russia fiabesca e idealizzata da parte della protagonista; la parte finale sulla fuga mi ha ricordato tanto la fuga di Renzo da Milano nei Promessi sposi; del resto è la parte del nostro grande romanzo “nazional-popolare” che più somiglia al Bildungsroman, e tale è in fondo anche la storia di Ekaterina/Caterina, che mette in luce, oltretutto, un aspetto rimosso e ben poco nobile della condizione femminile di quel tempo, pur illuminato (ma non per tutti) dalle luci della bellezza e dell'umanesimo.

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    Stefano Sabelli

    02/08/2017 23:50:37

    Avvincente come un romanzo d’avventura, orrifico e picaresco come un’appassionante saga, EKATERINA è un romanzo storico, ambientato nella Firenze di Cosimo dei Medici, che sorprende per riferimenti colti e desueti. Le storie belle son tali perché ben raccontate. Questa trascina una lettura imprescindibile, di 370 pagine. Rapita fanciulla alle betulle della tundra, tradotta per mare a Genova e venduta schiava nella Firenze mercantile e viziosa del primo ‘400, la bella Katerina ci riporta a tante storie di schiave d’oggi. Accende inevitabili fantasie mentre turba e misura la nostra paciosa coscienza occidentale. Affetta da mal di luna, espiato come maledizione divina, senza aver mai consumato i riti estivi e boschivi di San Giovanni, di cui favoleggia la nonna, Katerina, a Firenze, si sperde tra la folla, durante la festa di San Giovanni patrono e, mentre in processione sfilano carri d’angeli e demoni magnifici, trasecola al cospetto dell’arte di Giotto, Brunelleschi, Piero della Francesca, Della Robbia. Colta da amor sacro e amor profano ma risucchiata nell’orrore di una vita senza scampo e libertà, impara a liberare la mente fra ombrosi affreschi e libri, sbirciati nella biblioteca dei padroni, rubando momenti di brulicante vita, fra botteghe artigiane e torbidi e maleodoranti mercati, affollati da gaglioffi e prostitute. Con umiliazione e dolore, conosce un primo amore, abusato e aguzzino, col giovane e altero Signore che l’ha eredita, mentre l’amor fino si rivela nell’abbraccio passionale e travolgente del garzone Francesco, in un’alcova dai profumi d’Oriente. Quando inaspettato e complice esplode l’amor gentile e saffico per la bella e tradita Lusanna, il suo sguardo luminoso e dolente, induce a nuova speranza sulla Via Francigena, fra le terre lambite dall’Arno, alla Val Tiberina. L’autrice rilegge la magnificenza e l’orrore d’una civiltà dove prosperosa e usuraia crebbe la Firenze dei Medici. Non solo di poeti, santi e navigatori l’Italia s’è fatta Patria!

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    Claudio Agostini

    24/07/2017 14:42:49

    Da qualche giorno ho terminato la lettura di un romanzo bello ed avvincente, "Ekaterina. Una schiava russa nella Firenze dei Medici". Scritto da Marialuisa Bianchi (insegnante di Lettere a Firenze, ma originaria di Campobasso nel Molise), il romanzo storico (di questo si tratta) narra le vicende di una bambina, Ekaterina, rapita alla sua famiglia (la vicenda in effetti è più complessa e dolorosa, come si vedrà nel corso del racconto) nella terra di Rus (diciamo in Russia) e portata in Italia, dove viene venduta come schiava ad una famiglia benestante nella Firenze dominata dal potente Cosimo de' Medici. Tra mille vicissitudini e sofferenze la bimba diventa una donna e... Naturalmente non rivelo né il finale né altri passi importanti del romanzo (che invito caldamente leggere) perché, trattandosi di romanzo storico, lo scenario e molti personaggi che ruotano attorno alla vicenda sono storici, realmente esistiti, e questo è un fattore importante perché la brava Marialuisa Bianchi ci riporta con l'immaginazione alla Firenze medicea e alle sue usanze, naturalmente dopo un lungo lavoro di ricerca archivistica e bibliografica. Ultima annotazione: la storia si ripete (secondo la teoria dei corsi e ricorsi storici del Vico) e oggi torniamo a vedere un fenomeno già diffuso già nel Rinascimento: quello delle badanti provenienti dai paesi dell'Est. Spero che questa mia piccolissima recensione invogli qualche amico a leggere il romanzo.

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    Pina Guzzi

    10/06/2017 06:39:06

    Un romanzo storico che si legge di un fiato, quasi si ha voglia di rallentarne la lettura perché duri di più. . Consigliatissimo, fedele preciso e puntuale nelle fonti,ha il grande pregio dei libri di spessore narrativo,nei quali il certosino lavoro storico scompare leggiadro nella prosa avvincente della storia narrata. Ekaterina, è una schiava russa al tempo dei Medici, che lotta per ri-conquistare la propria libertà. Oggi,a distanza di secoli, le "Ekaterina"hanno altri nomi e nazionalità, ma le istanze di avere voce e posto nel mondo restano immutate. È un gran bel libro!

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    Mara

    19/05/2017 15:10:43

    Un bel romanzo storico con una trama ben congegnata, una scrittura misurata e colta ed una ricostruzione dettagliata e attenta della città e del periodo. Siamo trasportati nella Firenze medicea e la viviamo attraverso gli occhi, le emozioni, le vicissitudini e i timori di una giovanissima schiava russa. Scopriamo cosi il fenomeno della schiavitù in un periodo storico del quale, abitualmente, si leggono solo le meraviglie. Un fenomeno del passato con un'eco nella realtà presente. Un libro per riflettere trasportati dal fascino del racconto.

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    Sergio Luzzi

    18/05/2017 18:13:36

    E' un libro molto bello, che si legge d'un fiato e che ci dice molto della Firenze dei primi Medici, delle sue strade, dei suoi mercati. E poi della Toscana del tempo, della campagna, del viaggiare e dei rapporti fra i potenti e i sottomessi, fra Ekaterina, gli uomini e, soprattutto, le donne che incontra nel suo tormentato e appassionato vivere la condizione di schiava, bella, intelligente padrona e vittima del suo destino. Mi ha colpito la precisione del racconto, dei riferimenti al tempo e ai luoghi e alla Russia di allora da cui la povera ragazza è stata strappata, ma che rimane per sempre nel suo cuore e nei suoi ricordi, proprio come questo bel libro rimane in quelli di chi lo ha letto.

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    Letizia bausi

    18/05/2017 09:02:37

    Questo libro mi ha affascinato dalle prime pagine....me lo sono gustato pagina per pagina sperando che finisse il più tardi possibile!! Mi ha subito rapito la figura di Ekaterina la schiavetta russa alla corte dei Medici. E questa schiava giovane, bella, intelligente mi ha ricordato la schiavitù di oggi a cui sono sottoposte tante donne straniere e non da cui non riescono a venirne fuori. Ma lei è forte, buona e desidera la libertà a tutti i costi. Mi ha colpito il suo silenzio e con l'aiuto della nonna adorata BabusKa che le appare spesso nei sogni riesce ad andare avanti. In questo libro c'è una spaccato della Firenze del 400, del suo centro, anche delle sue colline e accanto la Russia con le sue brume, le sue nebbie, la sua neve e le favole. Grazie Luisa di avermi fatto passare ore liete nel leggere il tuo libro!!!

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    maria letizia grossi

    29/03/2017 09:03:54

    io l'ho letto in anteprima! é un romanzo storico vero, molto documentato, che riesce a ricostruire un periodo lontano nel tempo, facendocelo rivivere con tutti i sensi. Bei personaggi, una visione della Firenze rinascimentale non convemzionale, non solo la bellezza splendente, che pure c'è e stupisce e affascina, ma anche le stradine povere e sporche del Mercato Vecchio, la vita degli umili e delle più emarginate degli emarginati, le donne, peggio ancora, le schiave. Una coraggiosa storia al femminile. Scrittura precisa, adeguata a ciò che racconta.

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    Rita Cerrelli

    27/03/2017 14:32:57

    In un'accurata, ma non pedante, ricostruzione storica le vicende di Caterina appassionano con intreccio di amore, coraggio, rimpianto, passione. Accanto a Caterina tante figure femminili, la dolce monna Vaggia, la perfida e sfortunata Ghita, la bella e determinata Lusanna. Ma è proprio lei Ekaterina , schiava ultima delle ultime che, in un finale non scontato, diverrà padrona del proprio destino.

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