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L' elenco telefonico degli accolli

Zerocalcare

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Editore: Bao Publishing
Anno edizione: 2015
In commercio dal: 1 ottobre 2015
Pagine: 192 p., ill. , Brossura
  • EAN: 9788865435014

12° nella classifica Bestseller di IBS Libri Fumetti e graphic novels - Storie vere e non-fiction

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Dolceamaro, come è nel suo stile più intimo, Zerocalcare si racconta in questa seconda raccolta delle storie apparse sul suo blog.

Seconda raccolta del blog zerocalcare.it, "L'elenco telefonico degli accolli" contiene 45 pagine inedite nelle quali il popolarissimo fumettista di Rebibbia riflette sulle responsabilità che derivano dal successo e sull'impossibilità di essere all'altezza delle aspettative degli altri. Zerocalcare si racconta ripercorrendo le storie degli ultimi due anni del blog, tra cui le ormai classiche "Salva ogni cinque minuti", "Quando muore uno famoso", "I litigi su internet" e "Il demone della reperibilità".
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    sergio

    30/03/2021 19:38:49

    uno dei migliori

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    sergio

    02/02/2021 13:12:48

    straordinario. uno zerocalcare in gran forma

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    Vicky

    05/12/2020 10:39:05

    Seguendo il blog alcune storie erano già conosciute ma comunque sempre divertente e piacevole. E poi è Zerocalcare, la riflessione non manca mai. Riesce sempre a stupirmi, si presenta una realtà e lui riesce sempre a vederci qualcosa in più, un punto di vista mai banale.

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    Jessica

    28/11/2020 17:59:36

    Forse uno dei più belli!

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    Ste

    07/10/2020 06:48:43

    Divertente e spassoso, con zerocalcare non ci si annoia mai

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    Michele

    13/05/2020 20:52:35

    Nella pausa tra un libro e l altro Zerocalcare, con la sua ironia, le sue paure, le sue ossessioni, ci sta alla grande. Non l' ho amato come gli altri volumi, un tantino ripetitivo per chi di lui ha già letto parecchio...ma io lo amo!!!!

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    Virna

    13/05/2020 12:44:52

    Cosa sono gli accolli? ZeroCalcare ce lo racconta con il suo stile ironico e fracassone, col suo gergo romano, con la sua simpatia. L'elenco Telefonico degli Accolli è la nuova raccolta di strisce provenienti dal suo blog, in esso ci si anticipa l'arrivo del Film ispirato a La Profezia dell'Armadillo (con Valerio Mastrandrea), ci racconta la sua esperienza col Premio Strega, ma soprattutto racconta il peso delle responsabilità, il modo in cui lui le affronta, o le schiva, o crede di schivarle.

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    Giorgia

    13/05/2020 09:58:20

    Come non amare il tipico cinismo di zerocalcare. Attraverso i suoi fumetti racconta aneddoti in cui ci sono solo lati negativi e quindi i relativi problemi che affronta, problemi in cui tutti siamo in grado di immedesimarsi. Nonostante questa visione molto negativa, il suo sfogo appositamente esagerato strappa a tutti un sorriso a fine pagina.

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    Chiara

    11/05/2020 08:31:20

    Amato dalla prima all'ultima pagina.

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    Daniele

    21/09/2019 12:09:20

    Questo albo raccoglie tavole apparse sul blog di Zerocalcare insieme a tavole inedite. Fulcro dell’opera sono gli “accolli”, cioè le responsabilità e gli impegni, piccoli o grandi che siano, che ci si trova costretti ad affrontare dal nostro senso del dovere e dalla nostra coscienza (sottoforma di armadillo!). In una parola, imperdibile.

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    Pierfilippo Pierucci

    17/03/2019 10:58:46

    Zerocalcare è un artista superiore. C'è poco altro da aggiungere in una recensione per cui si potrebbero scrivere 100 000 parole ma per la quale ne basta solo una: perfetto.

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    Francesca

    10/03/2019 21:46:38

    Io a Zerocalcare inizio a voler bene a livello umano e il contrasto tra il suo stile e le mie fotografie pastello continua a spezzarmi, ma d'altronde rappresenta appieno la mia incoerenza nella vita quindi per ora va bene così. Prima di tutto, il solo titolo di questa raccolta di fumetti è Arte™ allo stato puro. Alcune tavole contenute qui dentro hanno fatto il giro di Internet, le avevo già trovate e apprezzate singolarmente ma ho avuto modo di leggerle in tutta la loro grezza gloria

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    Consuelo

    23/02/2019 15:50:05

    Molta bella anche questa graphic novel, centrali sono gli accolli, cioè gli impegni (gravosi o meno) che ha Zerocalcare, consigliato se volete passare qualche ora di spensieratezza

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    Alessia

    19/09/2018 22:03:30

    In una progressiva ed evidente evoluzione, Zerocalcare continua a raccontare se stesso e il contesto sociale che lo circonda iniziando a guardare più al presente che al passato. Tormentato da chi vuol fargli perdere il precario equilibrio con il quale affronta i problemi di ogni giorno, l’autore ha maturato una propria linea di pensiero che lo porta a distaccarsi, a irrobustire il carapace del suo Armadillo e che può essere sintetizzata con una definizione coniata dalla crasi di una riflessione più articolata: “chittesenc*la”.

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    Dario

    19/09/2018 12:48:51

    Nelle sue storie Zerocalcare ci racconta il quadro della sua vita quotidiana con molta ironia. Ognuno di noi può ritrovarsi in ciò che avviene nel fumetto, perchè è come se l'autore parlasse per noi e dicesse quello che abbiamo sempre pensato riguardo a delle piccole cose che ci infastidiscono da tempo. Inoltre la figura dell'armadillo rispecchia il lato oscuro di tutti noi, che a volte prende il sopravvento, rendendoci pigri o nervosi. Molto divertente, consigliato. Voto finale: 8/10

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    Giulia

    18/09/2018 08:19:57

    Ennesimo libro di Zerocalcare che recupero e ormai non saprei più cosa aggiungere di questo straordinario autore. In questo caso non ci troviamo davanti ad una storia unica bensì a una serie di vignette prese dal suo blog che affrontano diversi aspetti della quotidianità di tutti noi come solo Michele è in grado di fare. Non manca come al solito l'irresistibile ironia, il crudo cinismo e il folklore tipici dell'autore. E' impossibile non ritrovarsi nei diversi "accolli" raccontati nel libro, soprattutto se si fa parte della generazione che oggi ha dai 20 ai 30 anni e che deve affrontare tutti i problemi che la nuova società ha in serbo per ognuno. Anche se sembra altisonante, Zerocalcare incarna la voce di una generazione intera in modo inedito e puntuale, facendoti ridere e al tempo stesso riflettere sui problemi e le contraddizioni del mondo moderno. Come sempre, irresistibile.

Vedi tutte le 16 recensioni cliente


Dolceamaro, come è nel suo stile più intimo, Zerocalcare si racconta ripercorrendo le storie che sono state pubblicate negli ultimi due anni sul suo blog. E ci ricorda che mantenere l’equilibrio nella vita è come scalare un monte altissimo, camminando sulle uova.

“Questa grazia non si impara. O ce l’hai o non ce l’hai. Tipo io c’ho il potere contrario: a me qualsiasi cosa mi chiedi, sembra che sto a parla’ di salsicce.”

Quanti adolescenti hanno sognato, almeno una volta, di diventare un fumettista? Disegnare le avventure dei propri personaggi preferiti, progettarne di nuovi, inserirli in un mondo nuovo, frutto esclusivo della creatività dell’autore, respirare quel senso di libertà ad appannaggio del disegnatore… Ecco, Zerocalcare a questo punto direbbe “accanna”, che si potrebbe tradurre con “lascia stare per carità, non sai quello che ti aspetta povero illuso”. Perché Zerocalcare è questo, un ragazzo che ha appena superato la soglia dei trent’anni, con una passione sconfinata per il fumetto, tanto da averlo fatto diventare il proprio lavoro. Ma non è esattamente rose e fiori come immaginava: ci sono “i disegni, le consegne, le scadenze…” che rendono la vita difficile e stressante per il fumettista, impegnato nella continua lotta tra bene e male, yin e yang, reclusione e vita sociale.
Nella sua ultima raccolta a fumetti, però, Zerocalcare ci mette a conoscenza di un ulteriore pericolo che attenta all’equilibrio, già precario, della vita di un fumettista oberato di lavoro: gli “accolli”, termine squisitamente romanesco che indica coloro che si appiccicano e non ti lasciano più andare, per i motivi più disparati. L’elenco telefonico degli accolli, quindi, è una storia nelle storie, l’epopea di Zerocalcare che per mantenere l’equilibrio precario della propria vita (attività nella quale si è scoperto particolarmente versato) deve metaforicamente scalare il Monte Fato, l’inaccessibile destinazione del viaggio degli hobbit nel Signore degli anelli di Tolkien. Durante il viaggio incontrerà tutta questa carnevalesca rassegna di individui che stressano, scrivono, chiamano, infastidiscono con le proposte e domande più assurde, persino per un artista così surreale e comico come Zerocalcare.
Nel mezzo troviamo alcune storie apparse sul suo sito dal 2013 a oggi, nelle quali il fumettista ci strappa più di una risata descrivendo i piccoli problemi quotidiani e i dilemmi esistenziali che attanagliano un trentenne come tutti gli altri. Il successo del fumettista romano è dovuto proprio al fatto di riuscire a trasporre sulla carta, in chiave comica, tutta la generazione di ragazzi nati negli anni Ottanta: attinge a piene mani dal background culturale videoludico e cartoonesco degli anni Novanta e Duemila; ne trasforma i personaggi cult in marionette di un onirico teatro dell’assurdo; li fa comparire nelle situazioni più strampalate e inutili, destrutturando l’immagine che li contraddistingue e affibbiandogliene una nuova, che nella maggior parte dei casi è un cappello conico, con la scritta “somaro” sopra.
Non sarà strano allora trovarsi davanti ai personaggi di Street Fighter piangere la morte del pupazzo Uan di Bim Bum Bam su Twitter, e nemmeno scoprire che il supercattivo del videogioco Capcom, Mister Bison, nel 2015 è diventato un fan sfegatato degli One Direction e scrive come una ragazzina di 12 anni. Tutti i personaggi, spesso zoomorfi, parlano in romanesco e Zerocalcare è il deus ex machina, il capocomico di questa strana compagnia teatrale, che insieme al suo amico armadillo ci accompagna nel mondo surreale che la sua mente riesce a partorire. Lo stile dei suoi fumetti è deformato e grottesco, analisi sociologica e satira si fondono in una produzione dove il contenuto è predominante rispetto alla forma.

  • Zerocalcare Cover

    Zerocalcare, pseudonimo di Michele Rech, è un fumettista italiano. Realizza i suoi primi lavori appena dopo il le scuole superiori realizzando un racconto a fumetti delle giornate del G8 di Genova del 2001. Ha collaborato con il quotidiano «Liberazione» e con le riviste «Carta», «Repubblica XL» e «Internazionale». Del 2011 è il suo primo libro a fumetti, La profezia dell’armadillo, pubblicato prima da Edizioni Graficart e poi da Bao Publishing che continuerà a pubblicare i libri seguenti, come Un polpo alla gola (2012), Ogni maledetto lunedì su due (2013), Dodici (2013), Dimentica il mio nome (2014), L'elenco telefonico degli accolli (2015), Kobane calling (2016), Macerie prime (2016), La... Approfondisci
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