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Elizabeth Arnim

Traduttore: M. Pareschi
Collana: Varianti
Anno edizione: 2015
Pagine: 218 p., Brossura
  • EAN: 9788833926445
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    MCF

    08/09/2014 15.09.37

    Molto carino questo libro di Elizabeth Von Arnim, narrato con il suo consueto senso dell'umorismo e condito con osservazioni argute e belle descrizioni. Una giovane aristocratica si reca in vacanza a Rugen accompagnata dalla fida cameriera Gertrude e dal cocchiere che la chiamano "la nostra buona signora"; già il lettore prova un po' di invidia per questa dama tanto riverita e si chiede se i due servitori le siano davvero affezionati o se in realtà sognino di strozzarla. Riporto alcune simpatiche osservazioni: quando, in una giornata calda, invita Gertrude a fare il bagno con lei, chiedendole come faceva a resistere. "Ma era evidente che Gertrud poteva resistere benissimo. Adocchiò la meraviglia vivente del mare con lo sguardo di chi vi scorga semplicemente qualcosa che di un uomo asciutto ne fa uno bagnato. Disse che era raffreddata. "Domani allora" risposi speranzosa; ma lei replicò che i suoi raffreddori duravano giorni. "Insomma, appena ti passa" insistetti, pervicacemente e odiosamente speranzosa; a questo punto divenne profetica e disse che non le sarebbe passato mai più." L'autrice ha uno stile brioso che compensa una trama piuttosto carente. In questo senso, ricorda Vita Sackwille West che ha scritto "Ogni passione spenta" e "Passaggio a Teheran", splendidi resoconti di pensieri e riflessioni costellati da pochi eventi, un po' come i film di Sofia Coppola.

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    MCF

    27/05/2013 16.26.58

    Molto carino questo libro di Elizabeth Von Arnim, narrato con il suo consueto senso dell'umorismo e condito con osservazioni argute e belle descrizioni. Una giovane aristocratica si reca in vacanza a Rugen accompagnata dalla fida cameriera Gertrude e dall'autista che la chiamano "la nostra buona signora"; già il lettore prova un po' di invidia per questa dama tanto riverita e si chiede se i due servitori le siano davvero affezionati o se in realtà sognino di strozzarla. Nella cornice di uno splendido panorama, la protagonista s'imbatte in una cugina femminista e in altre conoscenze piuttosto noiose; molto divertenti i suoi commenti in merito. Riporto altre simpatiche osservazioni: quando, in una giornata calda, invita Gertrude a fare il bagno con lei, questa guarda il mare azzurro e splendente sotto la luce del sole vedendoci solo la differenza tra un essere asciutto e uno bagnato. O quando entra nella sala da pranzo in un albergo dove numerose famiglie stanno mangiando e ha l'impressione che tutti i bambini di Germania smettano di mangiare e la guardino; e il lettore ha l'impressione di essere là, in quella sala, sotto lo sguardo del piccolo esercito tedesco, consapevole della solidarietà e dello spirito patriottico che unisce questo popolo già soldato a un anno di vita. Ammirando il paesaggio, pensa che tanta bellezza entrerà nella sua anima addolcendola per sempre; avevo trovato una riflessione simile in una poesia del Pascoli in cui l'autore diceva che la gioia provata in un periodo della sua vita l'avrebbe gratificato per sempre.

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    Maunakea

    25/04/2010 17.34.27

    Del 1904, The Adventures of Elizabeth in Rugen, una delle prime opere della von Arnim, fra quelle a carattere autobiografico, simpatico ma non fra i suoi migliori lacori e consigliabile solo agli appassionati dell'autrice.

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    Roberta

    08/01/2010 12.37.48

    Racconto gradevole e ironico. Una deliziosa storia, nata come guida della localita' di Rugen, ma diventato, grazie agli incontri della protagonista con vari personaggi, un libro del genere avventura con tanto humor inglese.

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    Dpilly

    20/01/2006 19.08.44

    Simpatico, ma non a livello di altri romanzi della Von Armin!

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    erica

    18/07/2005 16.50.29

    Un gioiello. Deliziosamente semplice, ricco di sensibilità e humour. Ringrazio il caso per avermi fatto incontrare la von Arnim, un'autrice intelligente e raffinata, una persona che fin dalle prime pagine del libro si avrebbe voglia di conoscere. Perciò sto leggendo tutti i suoi "romanzi", uno dopo l'altro.

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