L' Emilia o la dura legge della musica

Gianluca Morozzi

Editore: TEA
Collana: Teadue
Anno edizione: 2018
Formato: Tascabile
Pagine: 151 p., Brossura
  • EAN: 9788850249381
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Descrizione
Una storia recente dell'Emilia, dei suoi costumi e delle sue abitudini di vita, raccontata attraverso la musica popolare e i suoi protagonisti.

«Un itinerario musical-antropologico breve ma denso di aneddoti gustosi.» - Il Mangialibri

Com’è possibile arrivare a suonare per folle oceaniche partendo da Zocca o da Correggio? Com’è possibile che un gruppo chiamato Consorzio Suonatori Indipendenti conquisti la vetta delle classifiche? Com’è possibile che gli Skiantos cantino in rima baciata sullo sfondo dei carri armati nelle strade di Bologna? O che un appassionato di roots rock americano scopra di conoscere a memoria tutte le canzoni dei Nomadi? Questo è un libro che parla di miracoli emiliani, ma anche dei miracoli mancati, come il chitarrista beat dalle geniali intuizioni che viene sempre anticipato dall’Equipe 84 e dai Corvi, e di tutti i gruppi relegati a suonare su quattro assi di legno vicino ai binari della ferrovia. Un viaggio lungo quarant’anni segnato dalla via Emilia, al seguito dei Nomadi, dei CCCP, dei Modena City Ramblers, di Vasco Rossi, di Francesco Guccini, di Ligabue, degli Skyantos e di quelli che sono i loro potenziali eredi, a metà tra saggio e racconto semiserio. Con i dialoghi su Lucio Dalla e Luca Carboni insieme a una ragazza dalle curiose abitudini amatorie, nel cuore di una notte tempestosa...

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    Claudio Romei

    17/11/2018 17:53:16

    Non conoscevo Gianluca Morozzi e l’ho scoperto ascoltando gli Spartiti (ex OfflagaDiscoPax), infatti il testo di “Trasferta ad Alessandria” è liberamente tratto da “Come ho conosciuto l’Orrido” di Morozzi pubblicato nel 2003. “L’Emilia o la dura legge della musica” è un breve testo che rimane in un limbo letterario tra il romanzo e il saggio musicale senza approfondire il primo e senza esaurire il secondo. E’ comunque un testo importante, a tratti divertente e a tratti riflessivo che ci presenta la florida scena musicale emiliana raccontata in una maniera del tutto personale e attraverso esperienze personali. Dopo aver letto questo libro io consiglierei anche di leggere “Fuori i compagni dalle balere” di Raffaele Meale che approfondisce il discorso. Per tornare a “L’Emilia...” vorrei trascrivere l’incipit perché merita come merita tutto il libro di essere letto: “Secondo me è andata così./Una cometa ha sfiorato il nostro pianeta, la sua coda si è sbriciolata al contatto con l’atmosfera, frammenti di pulviscolo alieno sono precipitati giù verso la crosta terrestre, atterrando nella striscia di terra intorno a una strada leggendaria nota come via Emilia, e a un maestoso fiume conosciuto come Po. Al contatto con la grassa terra i polifosfati organici utilizzati per concimare i campi – volgarmente noti come letame – i frammenti di pulviscolo alieno sono diventati spore. Le spore si sono incistate sotto i campi ai due lati della via Emilia e del Po, e dal sottosuolo hanno iniziato a bombardare gli abitanti di radiazioni dagli effetti imprevedibili./….). Aggiungo che Morozzi e Meale hanno una cosa in comune non amano molto Nomadi e Ligabue mentre danno molta importanza alla scena underground e indipendente ed è forse per questo che a me piacciono. Ho già messo in elenco per le prossime letture “Blackout” e “L’era del porco”. Buona lettura.

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    marcelloT

    08/06/2010 13:24:25

    Morozzi-Musica sono un binomio indissolubile; peccato solo sia cosi' corto. Ci aspettiamo il volume 2.

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    piero

    31/03/2009 22:22:35

    Non gli do il voto più alto solo perchè il libro è troppo breve, mancano un sacco di cantanti che hanno fatto la storia della musica emiliana. Gianluca sveglia e scrivi il seguito Comunque grande scrittore

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    Isabella

    03/09/2007 19:26:05

    è carino, l'autore è simpatico e ci sono riferimenti geografici molto contestualizzati che per chi appartiene a questa "terra" sono piacevoli. nulla più di questo però.

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    Animor

    10/02/2007 21:02:28

    Grande Morozzi!!!!

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    Giulia

    05/10/2006 21:02:54

    Piaciuto molto anche questo, ma concordo sul "troppo breve".... a quando un capitolo 2??

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    Andrea72

    01/10/2006 21:16:05

    Ho terminato il romanzo con una dispiaciuta sensazione di aver letto un'opera "incompiuta", gradevolissima, scorrevole e divertente, argomentata, ricca di aneddoti e spunti interessanti, ma...troppo breve.Tra ricordi d'annata, concerti, dati storici e biografici l'autore racconta la sua personale esperienza di amante della musica, descrive la nascita e l'evoluzione che alcuni gruppi o cantanti hanno avuto durante la loro storia, come la loro musica abbia interagito con la sua vita, arricchendo la narrazione con esilaranti ammiccamenti al lettore, riflessioni argute e maliziose, il tutto grazie ad una prosa molto "friendly" ( se mi si passa il termine ) e mai noiosa.Il rammarico nasce dalla percezione che Morozzi avrebbe potuto dire tante altre cose sull'argomento, raccontare molti più episodi, arricchendo così, tra il serio e il faceto, quello che poteva diventare un possibile libro di culto e non solo un carinissimo e gradevole romanzo breve da inrattenimento. Anche lui ne è consapevole, strada facendo tira fuori dal cilindro un amico immaginario che gli rompe spesso le scatole e gli fa notare come stia trascurando diversi autori musicali : lui, con artificiose ma mai stucchevoli gags insieme al personaggio, ricorda come questo vuole solo essere un breve saggio sulla cultura musicale emiliana e non un romanzo che aspira ad essere esasustivo e definitivo.Gli concedo la consapevolezza, ma una tiratina d'orecchie se la merita ugualmente, poteva fare di più visto che lo stava facendo benissimo. Gianluca Morozzi è un autore che consiglio vivamente a chi ama leggere, eclettico come pochi, un approccio al mondo della letteratura a volte scanzonato,sì, ma senza essere superficiale, in grado di divertire senza artifici linguistici e capace di sfornare - vedi Blackout - anche romanzi completamente all'opposto di quello appena commentato.

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    Kiradax

    16/09/2006 19:28:09

    Fulminato in poche ore... libretto molto simpatico, nel suo stile, peccato tratti solo pochi artisti!

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    Fata parigina

    12/09/2006 08:32:42

    Delizioso libretto per chi ama la musica e i suoi personaggi. Abilmente rivolto ai 30/40enni che sono cresciuti a pane e cassette nel walkman, leggero quanto basta per divorarlo in una serata, lascia anche qualche buona riflessione sui rocker che vendono l'anima al pop per guadagnare di più e sulle band di nicchia che volano al primo posto facendo semplicemente loro stessi... Consigliato!

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    ant

    28/08/2006 14:16:53

    Simpatico e graffiante testo, che vuole spiegarci il proliferare di cantanti e di musica leggera in generale, made in E.Romagna. Alcuni passaggi sono veramente interresanti(Nomadi, C.S.I) altri un po meno, comunque da consigliare

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    Girolamo

    21/07/2006 08:06:32

    L'ho letto in poche ore, divorandolo. Un libro leggero, estivo, che consiglio agli amanti della musica e ai trentenni in crisi d'identità. Bravo Morozzi!

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    luigi

    17/07/2006 16:44:31

    che voto dare se non il massimo a un libro che ho letto in 3 ore?m'era già capitato con black-out.Questo scrittore è un grande.

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    andrea

    05/07/2006 10:01:50

    ottima lettura, soprattutto per coloro che sono cresciuti (un po' come Morozzi) con le cassettine e il walkman ascoltando cccp, csi, vasco, liga, etc. Consigliato! Divertente!

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    Pierluigi

    26/06/2006 13:04:48

    Parafrasando il titolo del primo albo di un cantante bolognese (restando quindi in tema): E intanto Gianluca Morozzi non sbaglia un libro... Da leggere!

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    fede

    16/06/2006 10:25:55

    Finalmente!

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