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L. Anneo Seneca

Traduttore: L. Canali
Edizione: 2
Anno edizione: 1994
Formato: Tascabile
Pagine: 128 p.
  • EAN: 9788817169608

scheda di Guastella, G., L'Indice 1995, n. 3

Fra le innumerevoli iniziative editoriali promosse da Luca Canali, questa è certo una delle più originali. La personalità di Seneca poeta è per molti versi avvolta nel mistero. Fino quasi alla fine del secolo scorso persino l'autenticità delle sue notissime tragedie era messa in dubbio: e per alcune di esse il problema resta ancora aperto. Per gli "Epigrammi" che vanno sotto il suo nome la questione è ancora più controversa. Si tratta di 72 brevi componimenti, di valore piuttosto modesto, tramandatici in massima parte da un manoscritto del IX secolo, e in minima parte in altre raccolte antologiche, come quella (risalente al VI secolo) su cui si fonda il nucleo principale della cosiddetta "Anthologia Latina". È da quest'ultima silloge che si ricava l'attribuzione a Seneca, poi estesa anche a tutti gli altri epigrammi. Si tratta, è bene precisarlo subito, di un'attribuzione decisamente improbabile, come ammette anche Canali nella sua breve ed equilibratissima introduzione. Tutt'al più, questi sono versi scritti "alla maniera" di Seneca, in cui vengono riproposti vari temi e stilemi tipici di quella poesia imperiale che ha in Seneca tragico e soprattutto in Lucano i maggiori rappresentanti a noi noti. Il quadro letterario di riferimento è lo stesso, con una forte prevalenza del modello poetico ovidiano; e simile è la predilezione per spunti ideologici repubblicani, per principi filosofici stoici, per il gusto dell'orrido e del meraviglioso.