L' epoca geniale e altri racconti

Bruno Schulz

Traduttore: A. Vivanti Salmon
Editore: Einaudi
Anno edizione: 2009
Formato: Tascabile
In commercio dal: 23 giugno 2009
Pagine: 140 p., Brossura
  • EAN: 9788806200886
pagabile con 18App pagabile con Carta del Docente

Articolo acquistabile con 18App e Carta del Docente

Approfitta delle promozioni attive su questo prodotto:
Disponibile anche in altri formati:
Descrizione
Accompagnato da un ampio e toccante saggio di David Grossman, questo volume raccoglie dieci racconti di Schulz, frutto di una scelta di Grossman stesso, racconti che provengono dalle due raccolte "Le botteghe color cannella" e "II Sanatorio all'insegna della Clessidra". Schulz, insieme a Gombrowicz e Witkiewicz, completa la grande triade della letteratura polacca del Novecento. I suoi racconti costituiscono un unico ciclo di ricordi d'infanzia, un album di abbaglianti quadretti a colori dove la fanciullezza riappare rimescolata e incongrua come nei sogni. I racconti che compongono il volume sono: "La visitazione", "Gli uccelli", "La notte della Grande Stagione", "Le botteghe color cannella" e "La Via dei Coccodrilli", "II Libro", "L'epoca geniale", "Mio padre entra nel corpo dei pompieri", "La stagione morta" e "L'ultima fuga di mio padre".

€ 8,50

€ 10,00

Risparmi € 1,50 (15%)

Venduto e spedito da IBS

9 punti Premium

Disponibilità immediata

Quantità:
 
 
 

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    Mara Marantonio Bernardini

    12/07/2009 00:09:17

    Omaggio di David Grossman a Bruno Schulz. In un breve testo sono riuniti dieci racconti, scelti dal primo, nati dalla penna del secondo, ucciso da un funzionario della Gestapo il 19.11.'42 a Drohobycz, quando era in procinto di espatriare. I racconti trasportano il lettore in un mondo fantastico dove tutte le regole del comune vivere paiono esser messe in angolo. La prosa è sognante, ricca di virtuosismi: vietato aver fretta nella lettura, ingannati dall’apparente semplicità nello stile. Sono coniate espressioni che la traduzione in italiano di Anna V. Salmon ci rende con efficacia. Le cose sono spesso personificate; mentre le persone vengono reificate. L’A. per vivere fece l’insegnante di disegno al liceo della sua città; anzi i racconti sono pubblicati insieme alle illustrazioni. Un po’ Toulouse Lautrec, un po’ Kafka, quando i tedeschi occupano Drohobycz, trova rifugio nella villa di un ufficiale delle SS, Felix Landau. Questi gli ordina di affrescare la stanza dei figli con immagini tratte dalle fiabe. E il pittore/scrittore, nell’illusione di sopravvivere e come reazione al buio che avanza, immortala Adela, la cameriera della casa paterna, come principessa e se stesso nelle vesti di cocchiere, in “quella corsa luminosa nella notte più chiara dell’inverno”. Degno coronamento del libro è un commovente saggio con cui David Grossman ci consegna il “suo” Bruno Schulz. Il rilievo che l’Autore polacco riveste per lo Scrittore israeliano va ben oltre l’influenza letteraria. David confessa qual è stata l’occasione del’incontro con l’opera e con l’uomo Bruno, la molla tragica, legata in primo luogo all’uccisione di questi, che lo indusse a scrivere di Shoah: solo immedesimandosi in quell’esperienza non vissuta avrebbe potuto comprendere il significato della sua vita, di uomo, di padre, di scrittore, di israeliano, di ebreo…

Scrivi una recensione