Equinozio di girasoli. La memoria in lontananza - Giulio Maffii - copertina

Equinozio di girasoli. La memoria in lontananza

Giulio Maffii

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Anno edizione: 2009
Pagine: 100 p.
  • EAN: 9788876062377

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«Una lettura profonda, delicata e completa. Giulio Maffii ha saputo fondere armoniosamente la semplicità della poesia nella sua accezione più pura e l'elaborazione lessicale, in cui metrica e ritmica vengono utilizzate sapientemente regalando al lettore una musicalità continua, che accarezza le corde della percezione più sottile. Rome palesi, false, nascoste, assonanze e ritmo, tra memorie che dominano la raccolta e la arricchiscono di nuovi tasselli un verso dopo l'altro». (Vanesa Vallascas)
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    Renzo Montagnoli

    29/08/2009 09:31:51

    Come nei poemi antichi in cui il cantore iniziava la sua opera con un’invocazione alle divinità, un rito propiziatorio, scaramantico o anche la riconoscenza per la possibilità offertagli di creare, di lasciare una traccia, un solco nella polvere, questa raccolta si apre con una dedica/omaggio alla parola, l’unica in grado di traslare l’idea in sostanza, verificabile, riscontrabile, accessibile ai lettori. In effetti, benché stilisticamente siamo nel XXI secolo, l’impressione che si ricava è che quest’opera abbia gli albori in epoche antichissime, ma anche per nulla remote, con quella solennità che non è retorica, ma pura dinamica della composizione che dona una sostanziale assenza di tempo. E la parola ritorna incalzante, sempre presente, a tratti anche soggetto, pur restando sostanzialmente oggetto, mezzo, sistema di colloquio per andar oltre l’afonia delle sensazioni, che nascono, si sviluppano all’interno in un silenzio che poi, grazie appunta alla parola, diventa timbro vocale, sussurro, anche urlo. Ma di che tratta questa raccolta? Il tema non è nuovo, perché il rispetto per la memoria, tale da andarla a ripescare nei meandri della mente, è un’elaborazione metafisica dei poeti, un punto fermo per cercare risposte a domande sempre posteriori ai fatti ricordati, ma non solo, perché è l’unica possibilità che rende consapevoli di vivere, in quanto esiste un vissuto. Nulla è perfetto ed assoluto, alle ombre si contrappongono le luci nell’equinozio della nostra esistenza. Scritta in modo garbato, non enfatico, con un equilibrio formale che permette una ritmicità costante, questa raccolta si assapora un po’ per volta e invita alla meditazione, una riflessione che coinvolge, senza stravolgere, che accompagna non a certezze, ma a consapevolezze. La lettura, quindi, è da me sicuramente consigliata.

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