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Hans G. Gadamer, Jürgen Habermas

Curatore: R. Racinaro
Editore: Liguori
Anno edizione: 1988
Pagine: 76 p.
  • EAN: 9788820716561
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scheda di Griffero, T., L'Indice 1988, n. 8

Qual è il filo che collega Heidegger e Gadamer a Hegel? Il volume - che intende fare il punto sulla relazione fra ermeneutica e dialettica hegeliana include il noto discorso di Habermas, "Urbanizzazione della provincia heideggeriana" (nel quale l'ermeneutica filosofica di Gadamer è vista come un tentativo di istituire continuità là dove Heidegger aveva invece prodotto rotture) e un più lungo saggio di Gadamer, "L'eredità di Hegel". Al radicalismo di Heidegger - che nel suo tentativo di distruzione della metafisica occidentale contrapponeva alla 'Aufhebung hegeliana' il "passo indietro" - Gadamer sostituisce, come ricorda Racinaro nell'ampia introduzione, "l'essere come tradizione". Ma Gadamer mira a ridurre sempre più la distanza fra Hegel e Heidegger, dal momento che anche quest'ultimo può interrogare e superare la metafisica solo in virtù della continuità della storia della metafisica. Il punto di contatto fra ermeneutica e dialettica si fonda sulla comune critica alla riduzione del linguaggio alla logica e sul necessario richiamo della logica hegeliana a Platone. Con l'idea che la dialettica deve riprendersi nell'ermeneutica, Gadamer intende che l'ermeneutica deve decostruire la dialettica ritornando al momento sorgivo del dialogo senza scordare l'invalicabile finitezza. Insomma, la cattiva infinità, su cui si era posata la dura critica di Hegel, alla luce dell'ermeneutica dimostra di non essere poi così cattiva.