L' eretico. Magdeburg

Alan D. Altieri

Editore: TEA
Collana: Teadue
Anno edizione: 2007
Formato: Tascabile
In commercio dal: 5 luglio 2007
Pagine: 398 p., Brossura
  • EAN: 9788850213719
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Recensioni dei clienti

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  • User Icon

    ander

    17/03/2014 14:49:43

    scrittura veloce, tagliente, quasi una sceneggiatura...personaggi disegnati ad hoc...e una suspence continua.........ottimo davvero

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    valerioboing

    10/11/2012 08:47:35

    Altieri non lascia indifferenti...io lo considero geniale. Per altri è uno scrittore "commerciale". Ai lettori il giudizio.

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    GiuseppeR

    19/07/2012 12:18:28

    Un romanzo storico scritto col particolarissimo stile di Altieri... interessante e coinvolgente. L'unica pecca è che ho trovato la trama molto complessa all'inizio, una sequela di nomi, località, dinastie, difficile orientarsi. Il tutto è stato reso però attraente (almeno per me) dalle descrizioni dei combattimenti col solito spargimento di sangue e budella... Cruento, talvolta al limite della nausea, ma avvincente!

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    Attilio Alessandro

    08/11/2011 07:19:14

    Ho letto tutti i libri della trilogia e me li ricordo con raccapriccio. Non ho mai faticato così tanto nel leggere un libro!!! E pensare che sono un lettore onnivoro. Li consiglio solo ai miei nemici e alle persone che mi stanno antipatiche. Buona fortuna

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    Alessio Cecchini

    31/10/2011 22:40:11

    Ovviamente, ed è sacrosanto, bisogna rispettare tutte le opinioni, ma a me Altieri piace da matti! Come è già stato fatto notare, l'autore è anche sceneggiatore cinematografico e si vede, infatti lo scrivere è secco e frenetico, senza respiro e, secondo me, è proprio questo stile la vera forza del libro... Personalmente, non ricordo nessun altro romanzo scritto in questa maniera... Di sicuro lo si ama o lo si odia e questo, effettivamente, oltre a essere la sua peculiarità è anche, di contraltare, il suo limite... Che dire, a me è piaciuto un sacco... Consiglio cmq di provare la lettura, se non altro per l'accurata ricostruzione storica... Non do però il massimo della votazione perchè c'è troppo turpiloquio e concordo sul fatto che il protagonista è, oggettivamente, troppo forte, addirittura imbattibile e questo toglie molto pathos in quanto sappiamo già in anticipo come andranno a finire i duelli, seppure appassionanti, cruenti e ben descritti...

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    Morra

    24/12/2010 12:47:22

    La premessa è che questo NON è un romanzo storico.Io l'ho iniziato credendo che lo fosse ma in realtà non lo è.L' intera trilogia è un ripetersi di frasi preconfezionate,descrizioni esageratamente pesanti e crude.E' in tutto e per tutto un romanzo fantasy ambientato nella guerra dei trent anni.Lo sconsiglio a chi cerca un romanzo storico equilibrato.Lo consiglio a chi ama i combattimenti,la violenza e l'ambientazione gotica...

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    ale

    17/11/2010 10:31:39

    Bellissimo libro!Lo consiglio a tutti gli amanti di romanzi storici...è appassionante e non riesci a smettere di leggerlo finchè non arrivi alla fine del capitolo.LO adoro ed è uno dei libri più belli che abbia letto fino ad ora,tanto che lo sto rileggendo x la seconda volta.Alan D. Altieri è un mito e questoa mio parere è stato il libro più bello che ho letto tra tutti quelli scritti....

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    Karim

    30/08/2009 21:20:37

    Sono ancora indecisa su come valutare questo libro. Ci sono degli elementi che mi affascinano tantissimo, altri che trovo scontati e/o addirittura inutili. L'atmosfera la trovo bellissima, si vede che Altieri scriveva per i film, descrive bene i particolari e ottimamente le scene di combattimento, però troppo spesso fa delle descrizioni davvero inutili. Per esempio (è solo un esempio...) una persona attraversa un ponte. Quel ponte non ha un significato importante per la storia. beh, comincia a descriverne vita, morte e miracoli di quel ponte, tant'è che ad un certo punto ci si dimentica persino il contesto in cui si trovava il personaggio in quell'esatto momento. E certi dialoghi sono un tantinello squallidi, i cattivi sono davvero i classici "brutti e cattivi" (certo, tranne il gran cattivone "bello e dannato che fa bagnare le donzelle"). I paroloni del viandante in nero sono alle volte fastidiosi, non sempre se ne capisce il senso e sembra stiano lì giusto per abbellire. Poi ho notato che altieri si è affezionato parecchio alla parola "simulacro", la ripete davvero un sacco di volte, anche se non è nulla di particolarmente grave o che faccia perdere punti a questo libro (per quello ci pensano altri fattori). Ripeto, l'atmosfera cupa e la storia di questo "eroe oscuro" affascinano a mille (anche se l'ennesimo eroe simil ninja/samurai poteva anche essere evitato), ma penso che ci siano libri migliori e, spero, non sia questo il massimo che l'autore può offrire (non ho mai letto altri libri suoi)

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    Giacomo

    21/07/2009 14:49:02

    Ho comprato con entusiasmo il romanzo per interesse verso il periodo storico ma non sono riuscito a finirlo. Non voglio criticarlo ma sono convinto di poter affermare che non può essere considerato un romanzo storico nè piacere agli appassionati del genere: è un romanzo fantasy e horror che descrive la Guerra dei Trent'anni in modo del tutto scorretto e astorico. D'altra parte credo che potrebbe essere ambientato allo stesso modo su Marte nel 2120 oppure nella preistoria, senza molte differenze. Sconsigliato agli appassionati di storia, per amanti del pulp.

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    tower73

    24/04/2009 21:52:45

    Fumettistico!!! come "Ken il guerriero" il protagonista è ovviamente imbattibile nei duelli, omniscente e impermeabile alle armi e alle malattie, ma anche gli altri personaggi non si discostano molto dai soliti clichè. Non sono d'accordo con coloro i quali affermano che Altieri o lo si ama o losi odia: a me non è dispiaciuto, infatti ho già acquistato il seguito, ma da qui ad affermare di adorarlo come scrittore ne passa di strada. P.S. concordo con la precedente recensione: non paragonate questo romanzo con Q che è veramente di un' altra categoria!

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    Voltaire

    18/04/2009 12:43:45

    Le prime 25 pagine sono insopportabili. Insopportabili. Tutte scritte così. A pezzi. A flash. A frammenti. Da dare sui nervi. Poi migliora un poco, i dialoghi si fanno più articolati, le frasi più complesse, i paragrafi più collegati tra di loro. "Niente de che", come dicono a Roma, comunque piano piano il libro si alza un pò dal fango (presente in abbondanza nelle descrizioni, assieme al sangue e ad altri materiali meno nobili ...) e comincia a catturare il lettore. Ma non arriva mai a volare alto. Altieri è un ex sceneggiatore cinematografico e purtroppo si vede. Tutto il libro sembra pensato, e credo proprio che lo sia, per una possibile trasposizione filmica, il che vuol dire "effetti speciali", ritmo da videoclip, psicologia dei personaggi tagliata con l'accetta e ricostruzione storica approssimativa. Un film con Vin Diesel e diretto da Eli Roth, questo sarebbe "L'Eretico" se fosse una pellicola. La sovrabbondanza di violenza, truculenza, sangue, cervello che schizza, stupri, anatemi, sodomie ed imprecazioni è tale che a due terzi del libro cominciavo a saltare mezze pagine intere di descrizioni per arrivare al punto in cui l'esile trama riprendeva. Devo dire che almeno un momento di "vero terrore" il libro me l'ha dato: verso pagina 370, quando mi sono reso conto che le quattro o cinque trame parallele del libro non si sarebbero incontrate per dipanare il filo della matassa. Come qualcuno ha già fatto notare, questa non è una trilogia e "L'Eretico" è solo una "prima puntata": il libro si interrompe senza dare risposte. A parte questo, che è comunque ulteriore motivo di irritazione, il vero limite di Altieri è la scrittura. In copertina la citazione da una recensione dice "Una scrittura mai vista prima in un romanzo storico". E per fortuna, di solito si può leggere di molto meglio! Ah, per inciso, lasciamo perdere "Q", opera che ha l'unico limite in una certa disomogeneità di scrittura, essendo stata scritta a più mani. Ma ognuna di quelle mani scriveva molto meglio di quelle di Altieri.

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    The Cat

    23/10/2008 12:47:33

    Sono un fan di Altieri da anni, ed ho letto quasi tutti i suoi romanzi. Questo in particolare, suggeritomi da alcuni amici, mi è parso molto appassionante e l'ho "bevuto" in due giorni. Leggo i commenti lasciati dagli altri lettori e mi rendo conto che Altieri è così: Non lascia indifferenti. O lo ami o non lo sopporti. Sicuramente leggerò a breve il secondo ed il terzo tassello della trilogia di Magdeburg.

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    The Cat

    23/10/2008 12:44:08

    Sono un fan di Altieri da anni, ed ho letto quasi tutti i suoi romanzi. Questo in particolare, suggeritomi da alcuni amici, mi è parso molto appassionante e l'ho "bevuto" in due giorni. Leggo i commenti lasciati dagli altri lettori e mi rendo conto che Altieri è così: Non lascia indifferenti. O lo ami o non lo sopporti. Sicuramente leggerò a breve il secondo ed il terzo tassello della trilogia di Magdeburg.

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    luca

    13/10/2008 16:58:42

    Scrittura originale, particolare, molto immaginifica. Bella la trama, per far conoscere, pur tra innegabili licenze, una epoca così particolare e sconosciuta come quella della guerra dei 30 anni. Una segnalzione di un grave errore, però, merita di essere fatta: ove uno dei protagonisti l'arcivescovo Nauhaus si scontra con un alto prelato definito "uno dei generali dei gesuiti". Il generale dei gesuiti- anche detto papa nero o più precisamente preposito - è sempre e solo uno: eletto a vita. Svista fatale per un romanzo in cui molto di gesuiti si parla. Leggerò gli altri due libri della trilogia se in economica.

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    Carla LeGall

    05/10/2008 01:45:31

    Terribile, l'ho lasciato a meta' perche' mi e' sembrato come quei films che mostrano solo sangue e violenze pensando di essere "alternativi". Ho contato almeno dieci volte ripetuto l'aggettivo "vaiolato" riferito un po' a tutto.Concordo con tutto quello che ha scritto Stefano nel 2007, peccato che non ho seguito il suo consiglio ed ho comprato il libro!Di sicuro non comprero' niente altro di Altieri, che probabilmente voleva emulare Evangelisti ma non ha ne' la sua raffinatezza ne' le sue capacita' linguistiche:Evangelisti riusciva a scrivere di cose altrettanto terribili senza cadere nello "splatter" come fa Altieri, e questo fa la differenza tra un bravo scrittore e uno che non lo e'.

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    Daniele

    26/03/2008 13:06:56

    E' il primo libro che leggo di Altieri. In effetti il suo stile mi sembra volutamente in linea con l'atmosfera della storia: volutamente epico, apocalittico, lo ritengo comunque funzionale al narrato. Certo, Altieri riesce nell'intento di descrivere una storia di morte e dannazione, senza, apparentemente, nessuna possibilità di riscatto da parte degli uomini. Alcune scene, come la fuga da Magdeburg nel tunnel sotterraneo e l'attacco dei mercenari sul ponte del fiume Lete, sono descritte magistralmente. Peccato che un libro come "Q",peraltro ottimo, venga studiato e commentato come un classico della letteratura e questo libro, leggermente inferiore ma di buon spessore, sia destinato alla letteratura "di genere". Ma chissà, forse i tempi cambieranno...

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    massimo

    29/02/2008 16:45:32

    Concordo pienamente con chi vede in questo libro l'deale prosieguo di "Q". Ho apprezzato l'ambientazione gotica ed il tentativo (riuscito) di dare un preciso quadro storico del momento in cui si svolgono i fatti. Sullo stile dell'autore e' gia' stato detto molto. O risulta indigesto o lo si ama. A volte tutte e due le cose. Contrariamente ad altre "saghe" questo primo episodio non vive di luce propria. Spesso si ha l'impressione che sia solo un'enorme introduzione ad eventi e personaggi che si svilupperanno solo nei volumi a venire. Se cosi' non fosse ci si perderebbe nel cercare di capire il peso ed il ruolo di determinati personaggi che appaiono in quadri isolati ed apparentemente scollegati dal resto della storia. Chi dovesse decidere di non proseguire con i restanti due capitoli, si ritroverebbe ad aver letto un romanzo di 400 pagine che alla fine non porta a nulla se non ad una serie di punti di sospensione.

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    abele

    09/02/2008 18:36:35

    Veramente bellissimo. Cupo, gotico e imponente come l'epoca di cui tratta. In qualche modo raccoglie il testimone lasciato da Q e lo porta dai tempi di Lutero a quelli della Guerra dei Trent'anni. Scrittura ritmata, flash back, cornice storica: tutto perfetto. VOGLIO GLI ALTRI VOLUMI!!! Grande Altieri.

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    Giacomo

    12/01/2008 16:21:08

    Confesso che non conoscevo Altieri e questo è il suo primo libro che leggo. Nel complesso mi è piaciuto, molto accurato storicamente, forse troppo è per questo che non gli do il massimo, a tratti diventa troppo didascalico e perde un pò di ritmo. Però la storia è carina cupa come i luoghi e l'epoca dell'ambientazione e i duelli sono ben descritti. Consigliato a chi pratica arti marziali o gli piacciono le ricostruzioni storiche accurate condite dalla giusta dose di azione con un pizzico di oriente.

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    Memini Pietro

    11/01/2008 16:06:59

    Eccezionale. Non avevo mai letto Altieri perchè non mi attirano molto le storie di un futuro prossimo venturo o fantasiose ma questo è un libro raro, intrigante, enigmatico, pauroso e angosciante ma anche attraente, passionale, curioso e non si riesce a smettere di leggere. Periodi corti ma perfetti, forse qualche ripetizione ma serve per seguire meglio la storia. Crudo come il tempo di cui racconta ma bello, bello, bello. Per palati forti ma curiosi. Se i due seguiti sono uguali è una trilogia da non perdere.

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