L' eroe di Poitiers

Bernard Cornwell

Traduttore: D. Cerutti Pini
Editore: TEA
Collana: Teadue
Anno edizione: 2014
Formato: Tascabile
In commercio dal: 27 ottobre 2014
Pagine: 430 p., Brossura
  • EAN: 9788850236930

58° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa straniera - Di ambientazione storica

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    Alessandro

    05/05/2018 15:09:43

    Questo libro mi è giunto completamente inaspettato ma estremamente gradito. Non è propriamente all’altezza della trilogia originale, però è sicuramente molto bello, coinvolgente e mai pesante. Ho sempre sperato che prima o poi Cornwell dedicasse un romanzo alla Battaglia di Poitiers, una battaglia che ha ben poco da invidiare a quelle di Crecy e Azincourt, e come queste ottimamente ricostruita dall’autore. Tuttavia sarebbe stato meglio se si fosse concentrato sui fatti storici, sulla battaglia, come in “L’arciere di Azincourt”; in verità tutta la storia sulla nuova reliquia da cercare mi è sembrata... buttata lì, superflua, anche se intrigante per certi versi. Come altri libri dell’autore anche questo è ricolmo di molti personaggi approfonditi e interessanti, come Roland de Verrec. Mentre tra le vecchie conoscenze spicca il molto maturato e cresciuto Thomas. Sebbene compaiano brevemente e siano rappresentati come molto diversi mi sono rimasti particolarmente impressi il Delfino di Francia (futuro Re Carlo V) e Edoardo il Principe Nero, già notato in “L’arciere del Re” assieme al padre. La copertina italiana è completamente fuori luogo. Che senso ha un arciere a cavallo? Non erano usati in Europa, soprattutto ai tempi della Guerra dei Cent’Anni. Non si può neanche accusare l’autore, nel corso della trama non s’incontra mai qualcuno che scocca da cavallo.

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    Alessandro

    05/05/2018 15:09:36

    Questo libro mi è giunto completamente inaspettato ma estremamente gradito. Non è propriamente all’altezza della trilogia originale, però è sicuramente molto bello, coinvolgente e mai pesante. Ho sempre sperato che prima o poi Cornwell dedicasse un romanzo alla Battaglia di Poitiers, una battaglia che ha ben poco da invidiare a quelle di Crecy e Azincourt, e come queste ottimamente ricostruita dall’autore. Tuttavia sarebbe stato meglio se si fosse concentrato sui fatti storici, sulla battaglia, come in “L’arciere di Azincourt”; in verità tutta la storia sulla nuova reliquia da cercare mi è sembrata... buttata lì, superflua, anche se intrigante per certi versi. Come altri libri dell’autore anche questo è ricolmo di molti personaggi approfonditi e interessanti, come Roland de Verrec. Mentre tra le vecchie conoscenze spicca il molto maturato e cresciuto Thomas. Sebbene compaiano brevemente e siano rappresentati come molto diversi mi sono rimasti particolarmente impressi il Delfino di Francia (futuro Re Carlo V) e Edoardo il Principe Nero, già notato in “L’arciere del Re” assieme al padre. La copertina italiana è completamente fuori luogo. Che senso ha un arciere a cavallo? Non erano usati in Europa, soprattutto ai tempi della Guerra dei Cent’Anni. Non si può neanche accusare l’autore, nel corso della trama non s’incontra mai qualcuno che scocca da cavallo.

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    n.d.

    14/10/2017 08:09:08

    sto leggendo questo libro e mi sta piacendo molto. lo trovo un po' più asciutto di altri dello stesso autore e per questo lo apprezzo in modo particolare.

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    Sergio

    08/02/2015 12:07:54

    Lunga vita e che non passi mai la voglia di scrivere a questo inimitabile romanziere storico. Ho letto tutti i romanzi di Bernard Cornwell, però ammetto che ho trovato questo forse migliore di altri pur belli, compresi quelli della serie con Richard Sharpe. Un'ambientazione, una descrizione dei personaggi e delle vicende ed azioni belliche che è come vederle, per il loro assoluto realismo. E' stato dosato con grande maestria anche una sottile dose di ironia. Ne è d'esempio la descrizione del conte di Lambrouillade rispetto alla imminente battaglia. Bello anche solo come romanzo, ma pure come cronaca di una pagina medievale, per la fedeltà e rigorosità storica, ovviamente con le licenze del romanziere. Romanzo assolutamente imperdibile e da me consigliato.

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    Hyeronimus52

    26/04/2014 15:39:30

    Uno scrittore in forma smagliante! Una serie di avventure e di episodi avvincenti nella Francia del XIV secolo senza mai tirare il fiato fino alla battaglia finale tra il cozzare delle asce e delle spade contro gli scudi e il saettare delle frecce nel groviglio degli uomini d'arme. Una indimenticabile epopea ben scritta ed emozionante

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    Elena

    30/03/2014 21:03:30

    Che devo dire... un romanzo di Cornwell ha sempre il suo fascino. Sembra di essere in mezzo alle battaglie, alla vita, alle gioie e alle sofferenze dei protagonisti. Solo non doveva trascorrere così tanto tempo dall'ultima avventura di Thomas di Hookton, ho faticato un po' a ricordare la sua storia e le sue vicissitudini passate, cosa che mi ha tentata a dare un punto in meno a questo libro (tentazione che ho superato). Spero che la fine della nota storica del libro "... Ma questa è un'altra storia." riferendosi a vicende successive, sia una porta aperta ad una nuova avventura del nostro arciere... senza far passare troppo tempo! Caro Bernard, hai creato dei personaggi a cui ci si affeziona e dai quali è difficile staccarsi.

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    Andrea

    19/11/2013 12:41:52

    L'uscita di un nuovo romanzo di Cornwell è sempre un cosa molto piacevole per gli appassionati del genere e dello scrittore. Da grande appassionato del suddetto scrittore ho apprezzato molto anche questo romanzo anche se forse è un pelino sotto gli altri tre della serie. In ogni caso la descrizione dei luoghi, personaggi, battaglie è sempre ottima, è stato bello poter leggere una nuova avventura di Thomas di Hookton! Mi auguro vivamente che la Longanesi stia gia lavorando a un nuovo romanzo di Richard Sharpe (Sharpe's Fury)

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