Esercizi spirituali e filosofia antica

Pierre Hadot

Curatore: A. I. Davidson
Editore: Einaudi
Anno edizione: 2005
In commercio dal: 21 giugno 2005
Pagine: XVII-198 p., Brossura
  • EAN: 9788806168797

12° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Filosofia - Storia della filosofia occidentale - Antica: fino al 500 d.C.

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Descrizione
Il libro ricostruisce la storia di un sistema di pratiche filosofiche che si proponeva di formare gli animi piuttosto che informarli, attraverso un lavoro su se stessi che coinvolgeva non solo il pensiero, ma anche l'immaginazione, la sensibilità e la volontà. Così interpretata, la filosofia diviene per gli antichi esercizio attivo, continua rimessa in discussione di se stessi e del proprio rapporto con gli altri, uno stato di liberazione dalle passioni, di lucidità perfetta, una maniera di vivere prima che un sistema di pensiero. Dal dialogo socratico e platonico a Epicuro, da Seneca a Epitteto fino all'età contemporanea, il libro esplora la centralità, il declino e l'intermittente ripresa di una dimensione riflessiva della storia del pensiero.

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    Valerio

    18/09/2018 14:50:28

    Hadot ha il merito di aver portato alla luce l’aspetto operativo della filosofia antica: una tensione incessante verso la Sophia/saggezza. Avvezzi alla polverosa e stucchevole speculazione accademica, si potrebbe credere che il platonismo, l’epicureismo o lo stoicismo fossero l’esito di esercizi verbali confinati al circolo chiuso di specialisti. Tutto al contrario, i grandi filosofi dell’antichità classica, in questo non diversamente da ogni sapiente di ogni tradizione spirituale, prima operavano, poi realizzavano e solo alla fine, a vantaggio di quei discepoli e neofiti che si trovavano a percorrere i primi passi sulla via, scrivevano, o meglio: fissavano in forma scritta, e talvolta del tutto provvisoria, il loro sapere, tralasciandone tuttavia gli aspetti più profondi, destinati all’insegnamento orale – quel che si direbbe bocca-orecchio. È così che ciò che si può leggere delle varie scuole filosofiche dell’antichità (simili ai darshana del Sanatanadharma) costituisce solo una traccia dell’essenza di questa o quella scuola. Se ne arguisce che anticamente filosofo poteva dirsi non tanto chi speculava su questo o quell’argomento, ma, e a buon diritto, solo chi sperimentava su se stesso e sulla propria esistenza una conversione effettiva fondata sui precetti e sui dogmi della scuola di appartenenza, miranti tutti, comunque, al distacco dalla sofferenza mondana e dalle bassezze dell’esistenza comune. Nondimeno, Hadot sembra ignorare che non a un’operatività esclusivamente di tipo psicologico miravano gli insegnamenti antichi, ma a una di tipo propriamente spirituale. Il grave difetto di Hadot è dunque quello di confondere – cosa tipica della mentalità occidentale, introdotta dalla dicotomia cartesiana anima/corpo – anima con spirito, usandoli come termini intercambiabili, laddove invece il primo implica la sfera individuale, psichica, mentre il secondo la sfera sovraindividuale.

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    Alessandro D.

    10/08/2017 22:33:34

    Un'opera che aiuta a rispondere alla domanda "che cos'era la filosofia per gli antichi?", consentendoci di comprendere la sua differenza rispetto alla filosofia posteriore - nonché la necessità di tornare al modo "pratico" di filosofare proprio degli antichi.

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    Davide

    07/04/2016 05:42:41

    Libro ricchissimo di suggestioni, aperto a percorsi di lettura di vario livello. Respira, nelle sue pagine, un'autentica volontà di riportare l'umano alla sua originaria unitarietà.

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    antonello

    12/06/2012 15:30:36

    L'ho scoperto dopo la segnalazione di Baricco. Ed è stata una grande scoperta. In realtà non è una storia della filosofia antica, nel senso che i contenuti delle varie scuole non sono presentati in modo sistematico, perché non è l'obiettivo del libro. Però è interessante l'enfasi su quelli che a scuola (per tanti motivi) passano per filosofi "minori", come epicurei, stoici, scettici, ecc. o figure come Plotino, ed invece sono dei grandi. Ed è interessante l'indicazione della vera e propria frattura tra filosofia antica, che era anche stile di vita e rifugio per l'anima, con le filosofie post-cristianesimo, che sono diventate "cattedre", teorie. Ne consiglio la lettura isieme a "la religione della ragione" di Vannini, grande studioso di mistica. Un percorso comune, in fin dei conti, che cerca di trovare un senso (laico e di fede) alla vita.

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    antonio

    29/05/2008 18:56:50

    La filosofia come dovrebbe essere studiata al liceo (per farla amare ai ragazzi); e come non ce l'hanno mai fatta studiare! Un libro assolutamente meraviglioso.

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    giannisant

    03/08/2005 16:41:31

    Finalmente Einaudi si e' decisa a mettere di nuovo sul mercato questo bellissimo e negli ultimi anni ricercatissimo saggio!!! Un punto di vista davvero stimolante su filosofi sui quali sembrava impossibile dire qualcosa di non gia' detto in 2000 anni.....

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