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Florence Faucher, Patrick Le Galès

Editore: Franco Angeli
Anno edizione: 2014
Pagine: 192 p.
  • EAN: 9788820457631
Disponibile anche in altri formati:

Recensioni dei clienti

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    Loris

    17/11/2014 17.50.14

    Il libro parla dell'esperienza del Labour inglese, ma è particolarmente di attualità anche per l'Italia. I nuovi modelli di partito, il ruolo dell'ideologia (magari quella della "fine delle ideologie"), la messa in discussione dei diritti sociali e dei servizi pubblici in nome della meritocrazia, dell'efficienza del mercato, della "rimessa in moto" dello'economia nazionale: Renzi riprende gli elementi centrali del blairismo, 15 anni dopo. E' importante da questo punto di vista anche l'analisi, che il libro fa, dei risultati reali del "modello Blair" e dei suoi esiti piu' negativi che positivi, sia dal punto di vista sociale (la crescita delle disuguaglianze), che da quello della crisi del Labour, rilanciato, usato e infine svuotato da Blair. Il libro è interessante e importante sia per capire l'esperienza storica del New Labour e le sue conseguenze sull'Inghilterra attuale, che il nostro panorama politico, in cui si cerca di emulare quel modello senza tenere conto degli effetti che ha avuto. Oppure, forse, proprio per replicarli.

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    alberta

    03/11/2014 09.11.28

    Libro estremamente interessante. Molto chiaro nel raccontare del new labour, della sua storia, e - soprattutto - nell'evidenziare vantaggi e svantaggi della terza via. A partire dal caso britannico, il libro è, più in generale, una riflessione sulla sinistra social-democratica - con elementi particolarmente interessanti per i lettori italiani. La sinistra di Blair (e Brown) ha fornito per anni ispirazione alla sinistra italiana a vocazione maggioritaria - per questo (anche per questo) è interessante quest'analisi e cruciali sono gli interrogativi che pone per il futuro. Il volume è strutturato attorno a tensioni, o dilemmi, relativi alle scelte politiche che hanno caratterizzato il New Labour: la trasformazione dell'apparato di servizi dello stato - tra rivoluzione e privatizzazione; la gestione dei processi decisionali - tra centralizzazione e decentralizzazione; la re-invenzione del partito; il rapporto con i cittadini (una maggiore democratizzazione o un maggior controllo?). L'introduzione e la post-fazione mettono in relazione l'analisi del caso britannico con le trasformazioni della sinistra italiana e le sue scelte politiche.

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    Marcello Crema

    02/11/2014 12.32.54

    Dicono del volume di Faucher e Le Galès: "La storia del New Labour britannico è tra le più affascinanti della politica recente. Normalmente raccontata da studiosi inglesi, che danno per scontato il contesto, questa storia trova grazie a questi due sociologi politici francesi una prospettiva ben più dettagliata e profonda che in altri testi scritti sull'argomento. Questi ricercatori conoscono bene il paese, che studiano, e in questo libro ne danno un resoconto molto utile per quanti vogliano capire questo periodo così importante. Ma la loro storia ha implicazioni ben più ampie che il solo caso del Regno Unito. Mostra, come i partiti social-democratici, benché possano superare i vecchi problemi dei loro movimenti, rischiano invece di impigliarsi in maniera incontrollabile nel neoliberalismo, nel potere delle grandi imprese, e nel distacco tra classe politiche e cittadini, in altri termini in ciò che costituisce la postdemocrazia". Colin Crouch, già professore di Governance and Public Management all'Università di Warwick, è sociologo e politologo, e autore di Sociologia dell'Europa Occidentale (il Mulino, 2001), Postdemocrazia (Laterza, 2005), Il potere dei giganti (Laterza, 2012). "Un resoconto magistrale e spietato del lato oscuro del New Labour. Fortemente raccomandato" Mark Bevir, professore di Scienza Politica, Direttore del Center for British Studies - University of California, Berkeley, curatore della Encyclopedia of Political Theory (2010) e di The SAGE Handbook of Governance (2011). "Una valutazione meravigliosamente ben informata ed equilibrata degli anni di Blair e Brown. Questo libro dovrebbe essere una lettura obbligatoria per chiunque sia interessato non solo alla politica britannica contemporanea ma, in effetti, alla politica in Europa tout court. Si può solo sperare che i suoi avvertimenti vengano ascoltati" Colin Hay, già professore di Analisi Politica all'Università di Sheffield, professore di Scienza politica a Sciences Po

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