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Esportare la libertà. Il mito che ha fallito - Luciano Canfora - copertina
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Esportare la libertà. Il mito che ha fallito
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Esportare la libertà. Il mito che ha fallito - Luciano Canfora - copertina
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Descrizione


Da sempre i governi e gli stati coprono con altisonanti dichiarazioni i motivi spesso cinici che stanno alla base delle guerre da loro scatenate. Secondo Luciano Canfora, il proposito americano di esportare la libertà in Iraq è solo l'ultimo esempio di questo oliatissimo meccanismo propagandistico. Sparta combatté la guerra del Peloponneso sostenendo di voler liberare i Greci dall'oppressione ateniese; le guerre napoleoniche determinarono la trasformazione della Francia rivoluzionaria in impero bonapartista; i conflitti regionali della Guerra Fredda (Vietnam, Medio Oriente, Afghanistan), furono sempre inseriti nel contesto di una lotta per l'affermazione della democrazia nel mondo. Canfora dimostra in un'analisi acuta e spesso provocatoria che la politica internazionale si è sempre servita del richiamo all'ideale libertario per coprire le logiche di lotta per il dominio che inevitabilmente condizionano lo scenario internazionale. Un appassionato atto d'accusa contro le nefandezze compiute in nome di nobili principi e supremi ideali e allo stesso tempo un disincantato repertorio di casi storici recenti e remoti, accomunati da quella che Canfora definisce una emblematica "torsione morale, culturale e politica" che consente a uno stato di perseguire una cinica politica di egemonia, fregiandosi allo stesso tempo del titolo di difensore della libertà.
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Dettagli

2007
104 p., Rilegato
9788804563211

Valutazioni e recensioni

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Marco
Recensioni: 5/5

Un bel percorso, con tappe storiche che doverosamente rispettano il titolo del libro. Penso sia un ottimo strumento per il dibattito e la riflessione contemporanea: non esiste tema migliore di controversia.

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Ivano
Recensioni: 4/5

Canfora rilegge in chiave moderna la storia partendo dalla Grecia Antica delle polis per giungere al ventesimo secolo, evidenziando in modo sintetico ma efficace quanto il quotidiano e abusato concetto di "esportare la libertà" non sia né fondato, né tanto meno innovativo. Un ottimo saggio ricco anche di curiosità poco conosciute, che fa riflettere su come il mondo di oggi sia il risultato di una serie di scelte fatte da persone che si ritengono superiori alle altre.

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Davide
Recensioni: 5/5

Un ottimo saggio, come nella miglior tradizione del Professor Canfora. Le vicende raccontate nei capitoli mettono in luce come il programma di esportazione di idealità e di modelli politici ("libertà", "democrazia", "socialismo", ecc.) copra in realtà esigenze di potenza.

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Voce della critica

Non c'è molto di nuovo sotto il sole, dice Luciano Canfora, quando si guarda all'attuale politica americana verso Afghanistan e Iraq. L'attacco motivato dalle più sacre intenzioni – per ragioni di propaganda e presentabilità – aveva già contraddistinto gli ateniesi del V secolo a.C. nei loro rapporti con i Sami e i Meli. Atene aveva infatti punito con crudeltà queste due popolazioni, ree di non volerla appoggiare nella lotta contro i Lacedemoni, proclamandosi in lotta per la libertà dei popoli ellenici. Da parte sua, all'inizio della guerra del Peloponneso, anche Sparta aveva promesso la libertà a quanti si fossero battuti contro Atene, per poi conculcarla in modo sistematico dopo avere sconfitto appunto Atene. In sostanza, seguendo una sorta di Realpolitik, per conseguire i loro scopi imperialistici Sparta e Atene tendevano entrambe a presentarsi come paladine della libertà presso i circonvicini con il fine di vedersene riconoscere un'altra, ben più remunerativa: la libertà d'azione. Lo stesso Napoleone godette dell'immagine del liberatore, anche fra intellettuali della statura di Foscolo o di Beethoven, almeno fino al 1802-1803. Discorso analogo si può fare, secondo Canfora, per Stalin. L'autore, che non approfondisce molti spunti per l'evidente urgenza di spostarsi sull'oggi, conclude rilevando che "procedure di esportazione manu militari di un modello politico-sociale (considerato irrinunciabile e perciò meritevole persino di un disastroso crollo d'immagine) non si possono ripetere più volte". Propone infine una lettera di Khomeini a Gorbacëv, datata 1° gennaio 1989, sull'ineluttabile fine del comunismo, documento di considerevole interesse.
  Daniele Rocca

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Conosci l'autore

Luciano Canfora

1942, Bari

Luciano Canfora nato a Bari, è ordinario di Filologia greca e latina presso l’Università di Bari. Laureatosi in Storia romana, ha svolto il perfezionamento in Filologia classica alla Scuola Normale di Pisa. Assistente di Storia Antica, poi di Letteratura Greca, ha insegnato anche Papirologia, Letteratura latina, Storia greca e romana. Fa parte del Comitato scientifico della “Society of Classical Tradition” di Boston e della Fondazione Istituto Gramsci di Roma. Dirige la rivista «Quaderni di Storia» e la collana di testi “La città antica”. Fa parte del comitato direttivo di «Historia y critica» (Santiago, Spagna), «Journal of Classical Tradition» (Boston), «Limes (Roma)». Ha studiato problemi...

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