Essere Nanni Moretti

Giuseppe Culicchia

Editore: Mondadori
Anno edizione: 2017
In commercio dal: 21 marzo 2017
Pagine: 264 p., Brossura
  • EAN: 9788804641599
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Descrizione

Cosa fareste se un giorno, facendovi crescere la barba, scopriste che siete il sosia perfetto di uno dei più importanti registi italiani di tutti i tempi?

«E se qualcuno per strada ti riconosce e ti chiede se sei Nanni Moretti tu che fai?
«Faccio quello che faccio di solito. RIspondo che no, io non sono Nanni Moretti.»
Battiamo cinque.
«Non avere paura. Vedrai che andrà tutto bene, stasera.»
«Ma se...»
«Niente ma. Niente se. Tu sei Nanni Moretti.»


Prima di rivelare come si comporta il protagonista di questa storia, è necessario fare un passo indietro. Bruno Bruni è uno scrittore di nicchia. Ha esordito come poeta, poi – su consiglio del suo agente – si è dedicato alla narrativa, senza mai sfondare. Ma non si dà per vinto, e, mentre per vivere traduce opere di fantascienza cyber-punk, cerca di scrivere il Grande Romanzo Italiano, quello che farà scattare l'agognato passaparola e correrà allo Strega, quello che tutti – editori, critici e lettori – stanno aspettando. Ma più ci prova più si allontana dalla meta e si deprime davanti al foglio bianco. La sola consolazione nella vita di Bruno è Selvaggia: una ragazza d'oro, che fa la pole dancer in un locale notturno, che è libera e schietta quanto il suo nome. E che continua ad amarlo e a credere in lui ostinatamente. Fino a quando viene licenziata e la situazione si fa ancora più preoccupante. È qui che Bruno si lascia andare e si fa crescere la barba. Gli basta una giornata per rendersi conto che al supermercato, per strada, al ristorante, in palestra, tutti lo scambiano per Nanni Moretti. Sarà Selvaggia a convincerlo a sfruttare le doti da imitatore che ha fin da bambino, a studiare la biografia e l'eloquio del regista e a trasformarsi in un suo clone. Spacciandosi per Moretti e la sua assistente, i due cominciano a girare l'Italia approfittando dell'ospitalità generosamente offerta da sindaci e organizzatori di festival, che non vedono l'ora di far assaggiare loro i piatti tipici del territorio, intrattenerli con gli avvincenti racconti della storia locale e proporsi per una particina nel nuovo film del maestro. Bruno inizia a sentirsi sempre più a suo agio nei panni di Nanni Moretti, ed è sull'orlo di una crisi identitaria che rischia di compromettere i suoi grandi progetti narrativi, quando alla coppia si presenta un'occasione irrinunciabile: un invito alla Mostra del Cinema di Venezia. Essere Nanni Moretti è una lucida ed esilarante satira dei vizi e delle distorsioni dell'industria culturale italiana di questi anni. È una riflessione lieve ma penetrante sull'identità, le aspirazioni, l'ammirazione, l'invidia e l'accettazione di sé. E, infine, è il racconto della vicenda di due irresistibili sconfitti, un po' imbroglioni un po' sognatori, di cui è impossibile non innamorarsi.

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Recensioni dei clienti

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    Simona

    08/07/2017 22:11:52

    Culicchia ride (anche di se stesso), fa ridere e invita a pensare, senza costringerci, a quello che siamo. Aspetto il grande romanzo italiano.

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    Charles Ponzi

    12/05/2017 09:27:12

    Libro acquistato con grande curiosità. Letto e finito a fatica. Quella che vorrebbe essere l'idea portante del romanzo non è nemmeno un idea, ma un espediente mal riuscito per mostrare i difetti, i vizi e le storture del mondo dell'editoria. Mi ha ricordato quei film che raccontavano senza successo il cinema dall'interno. Quello che più mi ha annoiato è stato leggere sempre la stessa scenetta ambientata di volta in volta in una location diversa. Così come il protagonista (per niente empatico) non impara niente da questa storia (grave errore strutturale), anche a me, lettore di questa storiella decisamente chip non è rimasto nulla. Se questa è la letteratura italiana allora è chiaro perché la gente si allontana sempre più dai libri.

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    Lettore

    05/05/2017 23:50:34

    Un libro piatto scritto senza ispirazione. Deludente .

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    Claudio

    25/04/2017 07:22:37

    Il voto è la media fra l'1 che meriterebbe una stupidaggine del genere e il 5 che meriterebbe l'idea di fondo. Uno scrittore di nicchia, che non pubblica da anni e che vive di traduzioni, oltre che dello stipendio della compagna, ballerina di lap dance, improvvisamente scopre di essere il sosia di Nanni Moretti. E i due ne approfittano alla grande.

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    giulia

    28/03/2017 08:32:01

    Come sempre Culicchia racconta la verità. Niente di più di questo. Lui è un grande osservatore, scruta l'orizzonte, ma guarda anche il vicolo in cui cammina. E sa bene compendiare il microcosmo sociale con il macrocosmo nazionale. Con un linguaggio semplice, ma non banale, ci offre la fotografia obiettiva degli anni in cui viviamo. E che il suo alter ego sia il formichiere Anselm o lo scrittore di nicchia Bruno Bruni poco importa. Sottotraccia si legge quanto Culicchia sia fuori dagli schemi cultural-politici che imbrigliano molti colleghi e come, guardando questo mondo dall'esterno, sia capace di descriverlo con impietosa ironia. Assolutamente da leggere.

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Le prime pagine del romanzo

Essere Nanni Moretti.
Uhm.
Mi guardo allo specchio.
Io.
Sono.
Nanni.
Moretti.
«Io… sono… Nanni… Moretti.»
Lo dico ad alta voce al volto che mi sta fissando.
No.
Non ci siamo.
«Io sono Nanni Moretti. Io sono Nanni Moretti. Io sono Nanni Moretti.»
Ecco.
Così.
Mi scruto. Lo specchio non è mio. Appartiene al bagno in marmo con doppio lavabo della Signature Suite numero 68 dell’Hotel Danieli. È qui che ci hanno sistemati quelli della Mostra del Cinema, così da garantirci un soggiorno confortevole grazie al romantico balcone privato, alla splendida vista sulla laguna, le isole, il Canal Grande e Punta della Dogana. Per tacere dei pavimenti in parquet, dei lampadari in vetro di Murano, del letto Luxury Collection, dell’impianto stereo di ultima generazione con televisore 4K Ultra HD Curved da ottantotto pollici.
Bene.
Bravi.
Così si fa.
Anche se a dire il vero avremmo preferito la Suite Presidenziale al Gritti, dove alloggiava Hemingway, 9100 euro a notte. Ma in quella hanno sistemato Nicole Kidman. Qui al Danieli questa suite la danno via ad appena 6300 euro. La Doge Dandolo Royal Suite invece a 9900. Dovendo rinunciare al Gritti, strapieno, io e Selvaggia miravamo a quella. Peccato fosse già stata prenotata per Tom Cruise. Pare che lui e la sua ex non vogliano correre il rischio di incrociarsi in ascensore, ecco perché hanno preteso di soggiornare in alberghi diversi. Quindi noi ci si deve adattare qui. Amen.
«Io sono Nanni Moretti. Io sono Nanni Moretti. Io sono Nanni Moretti.»
Inspiro.
Espiro.
La mia voce è la voce di Nanni Moretti.
Il mio volto è il volto di Nanni Moretti.
I miei occhi sono gli occhi di Nanni Moretti.
La mia bocca è la bocca di Nanni Moretti.
Il mio naso è il naso di Nanni Moretti.
I miei capelli sono i capelli di Nanni Moretti.
La mia barba è la barba di Nanni Moretti.
Le mie rughe sono le rughe di Nanni Moretti.
E le mie orecchie?
Mi metto di tre quarti.
Prima da una parte.
Poi dall’altra.
A meno che tu non sia Fantômas in persona, sono proprio le orecchie a fregarti, nei vecchi film di spionaggio o nei blockbuster col nostro vicino di stanza Tom. Ma chi fa caso alle orecchie? Senza contare che questo non è un vecchio film di spionaggio. E nemmeno un blockbuster. Questo semmai è un film di e con Nanni Moretti. Che poi sono io.
Io.
Io.
Io.
E.
Io.
Sono.
Tom Cruise?
No.
Nanni Moretti.
NanniMorettiNanniMorettiNanniMoretti.
E domani è il gran giorno.
Domani, in quanto Nanni Moretti, sarò ospite della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica al Lido di Venezia. È solo un evento collaterale, per carità. Un dibattito su Alberto Sordi. Non presento certo il mio nuovo film. A parte il fatto che dovrei essere più che abituato a questo genere di cose. Venezia. Il Lido. La Mostra. Insomma: tutto un déjà-vu.
Tutto un déjà-vu?
Ma come parli, Nanni Moretti?
Inspiro.
Espiro.
«Io sono Nanni Moretti. Io sono Nanni Moretti. Io sono Nanni Moretti.»
Bravo.
Così.
Del resto c’è scritto anche sulla mia carta d’identità, che tra l’altro domattina dovrò ricordarmi di farmi restituire dal concierge.