Un estraneo al mio fianco

Ann Rule

Traduttore: M. Togliani
Editore: TEA
Collana: Saggistica TEA
Edizione: 2
Anno edizione: 2005
Formato: Tascabile
In commercio dal: 9 maggio 2003
Pagine: 555 p., ill. , Brossura
  • EAN: 9788850204342
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Recensioni dei clienti

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    Ignazio

    11/05/2015 21:46:31

    E' un libro sconcertante su quello che era il modus operandi di un criminale statunitense con ispirazioni repubblicane che uccideva ragazze splendide! Era così potente nell'ingannare le giovani, che esse venivano caricate sulla sua automobile instancabilmente, per poi essere uccise in luoghi diversi per ognuna. Erano gli anni '70, anni pieni di cambiamenti,le ragazze e i ragazzi vestivano col pantalone a zampa e proprio queste vesti, soprattutto quelle delle donne, erano la mania di Ted Bundy! Era un bugiardo sadico che attirava con tecniche precise! Il resto lo lasciamo ai lettori Da li a oggi le cose non sono cambiate! I problemi di oggi sono quelli di ieri! La giustizia non ha mai trionfato e se trionfa lo fa sempre alla fine! Ted Bundy è stato definito dagli psichiatri AESTETICH, cioè attratto dall'estetica femminile!

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    Massimo F.

    24/01/2013 21:30:17

    La Rule è la regina incontrastata del true-crime, stile letterario che in un Paese come gli USA trova terreno fertilissimo. L'autrice ha le competenze e l'esperienza diretta per riuscire a creare uno schema narrativo che, amalgamando splendidamente freddi verbali di polizia, ruvida cronaca giudiziaria e attente introspezioni sui personaggi, rende la lettura avvincente, nonostante l'inquietudine che genera una vicenda realmente da incubo. Assolutamente da leggere, nonostante qualche lungaggine di troppo sul finale.

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    Sonia

    14/01/2011 23:55:51

    Bellissimo libro avvincente, ti tiene col fiato sospeso ad ogni pagina...Si legge in pochissimo tempo tanto è bello

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    jack unterweger

    23/09/2010 15:24:50

    La storia di Ted Bundy è senz'altro interessante,e questo libro la riporta in maniera dettagliata...però che noia! Il racconto è molto giornalistico,la Rule si ripete e divaga di continuo,la narrazione è piatta,monocorde. Specialmente la prima parte è pesante,intere pagine di elenchi di tutti gli investigatori che hanno partecipato alle indagini,anche i capitoli sulla sparizione delle ragazze sono prolissi,ricchi di particolari di scarso interesse che appesantiscono la lettura. E poi la Rule non è questa grande esperta di serial killer,il profilo psicologico di Ted è giusto abbozzato,rispetto a gente come John Douglas o Roy Hazelwood(veri esperti dell'analisi della mente criminale) la Rule rivela la sua vera natura di mediocre giornalista.Inoltre il libro è molto incentrato(forse era prevedibile) sul rapporto dell'autrice con Bundy,ma non so quanto questo sia significativo in relazione ai crimini da lui perpetrati.In conclusione se volete leggere un libro su un serial killer "Nella mente del serial killer" di John Douglas o "Jack all'inferno" di John Leake sono sicuramente opere migliori di questa e di più piacevole lettura.Peccato perchè sono sicuro che un altro autore avrebbe potuto trarre ben altro da questa vicenda.

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    Filippo

    19/07/2010 10:09:54

    Sulla copertina c'è la recensione di Grazia "Agghiacciante perchè vero": confermo e sottoscrivo. Gli unici appunti che si possono muovere al libro riguardano le ultime 7 pagine, superflue e ripetitive, e l'uso errato del termine "competenza" invece di quello corretto "capacità".

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    zombie49

    08/07/2008 04:16:47

    Storia di Ted Bundy, serial killer che negli anni ’70 uccise più di 20 ragazze. A. Rule, ex poliziotta scrittrice di true crimes, che lo conobbe lavorando con lui ad un “telefono amico”, e corrispose a lungo con lui, descrive prima la sua incredulità, poi lo sgomento di fronte alla doppia personalità di un uomo intelligente e spietato. Vive in modo traumatico la dicotomia fra il ragazzo sensibile e attraente che aveva conosciuto e il criminale mentitore che era. Racconto forse un po’ prolisso da rapporto di polizia nel minuzioso elenco dei detective coinvolti nel caso e degli appelli al processo, ma molto più affascinante di qualsiasi storia di fantasia. Potremmo tutti avere un criminale al nostro fianco.

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    giorgio

    19/01/2007 09:34:41

    Il primo che leggo di Ann e l'ho trovato veramente un libro fantastico,tra i più interessanti che abbia letto. L'argomento non è di facile narrazzione,ma l'autrice è riuscita a renderlo scorrevole e preciso,mai noioso. Complimenti ad Ann,adesso mi leggo un altro dei suoi libri.

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    David

    01/03/2006 09:34:43

    Lo sto' leggendo.... mi piace per il modo lineare e scorrevole delle descrizioni con un elegantissima semplicita'.. Mi e' stato consigliato e ringrazio chi mi ha dato l'opportunita' di conoscere questa scrittrice.

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    cris

    10/11/2004 15:40:33

    Semplicemente stupendo. Per lo stile narrativo, il coinvolgimento in prima persona dell'autrice. E per un macabro argomanto trattato con dovizia di particolari ed estrema cura. Dettagliato anche il profilo pisco-sociale di Ted.

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    ary

    17/12/2003 14:11:46

    Un modo particolare per analizzare il prima, il durante, il dopo ma soprattutto la quotidianità di un serial killer. Scorrevole. Da regalare a chi adora il genere.

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