L' età straniera - Marina Mander - copertina

L' età straniera

Marina Mander

Con la tua recensione raccogli punti Premium
Editore: Marsilio
Anno edizione: 2019
Pagine: 206 p., Brossura
  • EAN: 9788829700011
pagabile con 18App pagabile con Carta del Docente
Articolo acquistabile con 18App e Carta del Docente

€ 13,60

€ 16,00
(-15%)

Punti Premium: 14

Venduto e spedito da IBS

Quantità:
LIBRO
Aggiungi al carrello
PRENOTA E RITIRA
* Servizio momentaneamente attivo solo nella Regione Lazio. Scopri il servizio

L' età straniera

Marina Mander

Caro cliente IBS, grazie alla nuova collaborazione con laFeltrinelli oggi puoi ritirare il tuo prodotto presso la libreria Feltrinelli a te più vicina.

Non siamo riusciti a trovare l'indirizzo scelto

Prodotto disponibile nei seguenti punti Vendita Feltrinelli

{{item.Distance}} Km

{{item.Store.TitleShop}} {{item.Distance}} Km

{{item.Store.Address}} - {{item.Store.City}}

Telefono: {{item.Store.Phone}}

Fax: {{item.Store.Fax}}

{{getAvalability(item)}}

Prenota ora per ritirarlo oggi dalle {{item.FirstPickUpTime.hour}}:0{{item.FirstPickUpTime.minute}} Prenota ora per ritirarlo oggi dalle {{item.FirstPickUpTime.hour}}:{{item.FirstPickUpTime.minute}}
Prenota ora per ritirarlo oggi dalle {{item.FirstPickUpTime.hour}}:0{{item.FirstPickUpTime.minute}} Prenota ora per ritirarlo oggi dalle {{item.FirstPickUpTime.hour}}:{{item.FirstPickUpTime.minute}}
*Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva

Spiacenti, il titolo non è disponibile in alcun punto vendita nella tua zona

Compralo Online e ricevilo comodamente a casa tua!
Scegli il Negozio dove ritirare il tuo prodotto
Entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:0{{shop.FirstPickUpTime.minute}} riceverai una email di conferma Entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:{{shop.FirstPickUpTime.minute}} riceverai una email di conferma
Recati in Negozio entro 3 giorni e ritira il tuo prodotto

Inserisci i tuoi dati

Errore: riprova

{{errorMessage}}

Riepilogo dell'ordine:


L' età straniera

Marina Mander

€ 16,00

Ritira la tua prenotazione presso:


{{shop.Store.TitleShop}}

{{shop.Store.Address}} - {{shop.Store.City}}

Telefono: {{shop.Store.Phone}} / Fax: {{shop.Store.Fax}} E-mail: {{shop.Store.Email}}


Importante
1
La disponibilità dei prodotti non è aggiornata in tempo reale e potrebbe risultare inferiore a quella richiesta
2
Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva (entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:0{{shop.FirstPickUpTime.minute}}) Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva (entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:{{shop.FirstPickUpTime.minute}})
3
Una volta ricevuta la mail di conferma, hai tempo 3 giorni per ritirare il prodotto messo da parte (decorso questo termine l'articolo verrà rimesso in vendita)
4
Al momento dell'acquisto, ai prodotti messi da parte verrà applicato il prezzo di vendita del negozio

* Campi obbligatori

Grazie!

Richiesta inoltrata al Negozio

Riceverai una Email di avvenuta prenotazione all'indirizzo: {{formdata.email}}

Entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:0{{shop.FirstPickUpTime.minute}} riceverai una Email di avvenuta prenotazione all'indirizzo: {{formdata.email}}

Entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:{{shop.FirstPickUpTime.minute}} riceverai una Email di avvenuta prenotazione all'indirizzo: {{formdata.email}}

N.Prenotazione: {{pickMeUpOrderId}}

L' età straniera

Marina Mander

€ 16,00

Quantità: {{formdata.quantity}}

Ritira la tua prenotazione presso:

{{shop.Store.TitleShop}}

{{shop.Store.Address}} - {{shop.Store.City}}

{{shop.Store.Phone}}


Importante
1 La disponibilità dei prodotti non è aggiornata in tempo reale e potrebbe risultare inferiore a quella richiesta
2 Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva (entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:0{{shop.FirstPickUpTime.minute}}) Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva (entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:{{shop.FirstPickUpTime.minute}})
3 Una volta ricevuta la mail di conferma, hai tempo 3 giorni per ritirare il prodotto messo da parte (decorso questo termine l'articolo verrà rimesso in vendita)
4 Al momento dell'acquisto, ai prodotti messi da parte verrà applicato il prezzo di vendita del negozio

Altri venditori

Mostra tutti (7 offerte da 16,00 €)

Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale




Il concorso è valido dal 2 aprile all’11 giugno 2019. Clicca qui per informazioni e regolamento.
Se non desideri partecipare all’estrazione dei premi previsti scrivi a segreteria@ibs.it


Nella dozzina del Premio Strega 2019 proposto da Benedetta Tobagi

"L'età straniera" racconta un mondo vocale: è nelle voci che questa storia e tutte le storie si sviluppano - le parole di Florin che mancano, quelle in cui Leo si rifugia.

Leo non studia molto, ma è bravo a scuola. Non fuma tanto, ma un po' d'erba sì. Ha una madre, Margherita, che lavora come assistente sociale e un padre che è stato matematico, è stato intelligente, è stato vivo l'ultima volta nel mare e poi è scomparso tra le onde con il pigiama e le ciabatte. Leo odia i pigiami, le ciabatte e non si fida più del mare, forse di nessuno. Odia tutte le cose fino a quando nella sua vita non arriva Florin, un ragazzino rumeno che non studia, non ha una casa, non ha madre né padre - o magari sì ma non ci sono - e si prostituisce. Florin si prostituisce e la madre di Leo decide di ospitarlo, sistemandolo nella camera del figlio, perché l'appartamento è piccolo e perché «forse potete farvi bene l'un l'altro». Leo che non ha mai fatto l'amore con nessuno e Florin che fa l'amore con tutti condividono la stessa stanza. Leo pensa di odiare Florin, che comunque è meglio di una cosa, è vivo. Leo è tutto cervello e Florin è tutto corpo: questo pensa Leo, che racconta la storia. La "scimmia" lo chiama, come una delle tre scimmiette: Iwazaru, quella che non parla. In realtà entrambi i ragazzi sono ancora forti di una fragile interezza, perché sono adolescenti e hanno ferite profonde ma corpi e sentimenti giovani. Comincia così, tutta storta, l'avventura del loro viaggio a occidente, fra estraneità e appartenenza: mistico per Leo - in continuo contatto con un tribunale immaginario che cerca di convincerlo di avere ucciso il padre - e fisico per Florin - in balia di uomini violenti in un mondo più violento ancora. "L'età straniera" racconta un mondo vocale: è nelle voci che questa storia e tutte le storie si sviluppano - le parole di Florin che mancano, quelle in cui Leo si rifugia.
4,08
di 5
Totale 39
5
12
4
19
3
7
2
1
1
0
Scrivi una recensione
Con la tua recensione raccogli punti Premium
  • User Icon

    Daniela

    20/05/2019 18:59:38

    “Quante volte bisogna morire per imparare a vivere?” E’ questa la domanda che si pone Leo, protagonista di una storia intrisa di nostalgia e amarezza. La sua è una famiglia allargata e insolita: una madre affetta da buonismo, un succedaneo di padre che fa il tassista, un fratello nuovo di zecca (Florin) che per sopravvivere è costretto a prostituirsi e un VUOTO incolmabile lasciato dalla morte di suo padre che si è ucciso gettandosi in mare. Leo vinto dal dolore della perdita e sopraffatto dalla difficoltà di diventare uomo parla e si racconta. E per quanto questa storia sia SUA e non NOSTRA non faticheremo a sentirci anche noi parte di questa famiglia di larghe vedute. Vivere alle prese con il proprio tribunale interiore, indossare un’esistenza come fosse un abito della taglia sbagliata, sentirsi soli in mezzo a un moltitudine di persone: questo è un percorso di formazione a ostacoli, disseminato di punti interrogativi e di domande che trovano un senso nel rispetto e nell'accettazione di quelle diversità che danno forma e colore alla vita. Marina Mander, attraverso la voce di un adolescente cinico ma saggio, ci mette di fronte allo straniero che vive in noi, quell'IO nascosto che lasciamo affogare nel mare delle nostre paure, insegnandoci a riconoscerlo e ad accettarlo, risvegliandoci dal nostro torpore e mettendoci quasi inconsapevolmente di fronte alle nostre più intime angosce. Copertina 2 Storia 4 Stile 4

  • User Icon

    DIANA

    20/05/2019 10:04:21

    Questo libro non narra una storia, narra l’adolescenza. L’età spigolosa in cui tutto è radicale e le risposte del mondo sono sempre inaccettabili. L’età in cui si è dissacranti e poeti al tempo stesso. L’età straniera. E stranieri sono infatti Leo e Florin: il primo per la sua intelligenza acuta ed ironica, racchiusa in un guscio che gli rende ostile la quotidianità; il secondo per le miserie del suo vissuto, che della realtà gli hanno mostrato solo i margini più dolorosi. Ma, per fortuna, arriva la forza del mare, dirompente come la vita a 17 anni. Con una scrittura che alterna parole secche come schegge a liquidi flussi di coscienza, la scrittrice delinea due adolescenze che si incontrano e si contaminano, l’una attraverso l’altra. Due personalità che si stagliano su uno sfondo di figure sbiadite, di adulti che hanno smussato i propri angoli, nell’inevitabile accettazione dei compromessi della vita. Tutti tranne uno: il padre di Leo, che forse adulto non lo è mai veramente diventato, e che appare mitizzato negli struggenti ricordi del figlio. Un libro che ci riporta ad una fase autentica della nostra vita passata, in cui siamo stati tutti un po’ poeti. Copertina: 5 Stile: 5 Storia: 5

  • User Icon

    Donatella

    19/05/2019 16:35:27

    Al centro della narrazione si trova , presentata d'impatto sin dall'inizio, una cruda ( e poco visibile ) realtà dei nostri giorni, posta in convivenza forzata con una esistenza comune, seppure non idilliaca. Il punto di vista della voce narrante rende la vicenda molto autentica mentre il linguaggio, volutamente dissacrante e amaramente ironico ma eccessivamente insistente, rischia di far perdere equilibrio e piacevolezza alla lettura. Dall'incontro-scontro tra due mondi nasce comunque un messaggio di speranza autentico, a cui solo i giovani ormai possono dar vita, nonostante le buone intenzioni e gli errori, spesso inconsapevoli, degli adulti. Copertina: 4 - Stile: 3 - Storia: 3

  • User Icon

    Diario di una dipendenza

    13/05/2019 12:40:25

    “L'età straniera” è l'apprendistato di un adolescente che deve capire come gira il mondo. Il narratore non crede nei mezzi termini, nelle sfumature di grigio, ma nella giustizia sì. Al contrario degli adulti, che gli insegnano il bene ma soprattutto l'utile. Al contrario del coinquilino extracomunitario, che parla poco perché in Italia purtroppo non ha voce. La scrittura verbosa e cervellotica di Marina Mander ci porta nel clou dell'irrequietezza. In un'età che sputa fuori parole ciniche e parole d'amore, riflessioni amareggiate e finali preferibilmente dolci. La sua lingua, ben affilata contro il perbenismo e il politicamente corretto, mi ha ricordato quella di una Mazzantini più lieve ma a tratti irritante, fatta di allitterazioni e giochi, di stridori e parolacce. È la scrittura, in effetti, a dare il vero guizzo – una parvenza fortemente autoriale – a una commedia edificante su crescita e integrazione che al cinema vedrei bene sotto la direzione del regista Francesco Bruni. Ma è proprio la scrittura, originale perché ardita, a non avermi conquistato. Benché l'autrice parli a nome di un diciassettenne senza falsi moralismi né censure, regalandoci nell'ultima parte la struggente lettera che Leo indirizza a sé stesso per il futuro, il suo romanzo di formazione resta un paradosso. Incentrato sul dialogo fra culture, di dialoghi ne ha stranamente pochissimi. Il protagonista e Florin non si parlano neanche a gesti. Il narratore, straripante e megalomane, ma almeno onesto, parla per tutti e due. I voli pindarici e gli sproloqui: quelli del “Giovane Holden”. Come già successo con il classico di Salinger, ne ho apprezzato la compagnia a piccole dosi, più in teoria che in pratica, trovandolo non sempre godibile eppure toccante nel suo imperscrutabile diritto all'egoismo. Perché Leo storpia il nome di Florin in Iwazaru, lo chiama scimmia per disprezzo, ma intanto si commuove davanti ai primati in gabbia allo zoo. Copertina: 3. Storia: 2. Stile: 3.

  • User Icon

    Marco Menini

    12/05/2019 23:14:20

    Uno spaccato di vita reale che senza retorica presenta una famiglia formata dai due coetanei Leo e Florin, una madre e un tassista. Una famiglia comune. Se poi il tassista, Tango-12-in-2-minuti, è il nuovo giovane fidanzato di Margherita e Florin, un ragazzo romeno che finora ha tirato avanti prostituendosi, ci si rende conto che l’unione è ciò che dà significato oltre ogni definizione. E alla fine il mare, che si è portato via il papà-marito, ritorna per rimettere le cose a posto o per lo meno per ribadire che comunque vale sempre la pena provarci imitando Iwazaru, scimmia che non parla di quel male che anche se c’è stato bisogna superare per andare avanti. Romanzo che scaccia i pregiudizi con una scrittura diretta, attuale e di sostanza. Copertina: 5 Storia: 4 Stile: 4

  • User Icon

    iolanda

    11/05/2019 17:40:33

    Storie di tutti i giorni che vivono molte famiglie. Un libro molto carino ma mi aspettavo di più Copertina: 3 Storia: 4 Stile: 3

  • User Icon

    Antonella Scarciolla

    11/05/2019 11:04:19

    Dalle poche pagine e della trama che ho letto devo dire che sono rimasta esterrefatta da questa storia, di questi due adolescenti che già mi sono entrati nel cuore in quanto penso che entrambi, con i loro rispettivi problemi, possano aiutarsi a vicenda per diventare forti e sconfiggere tutto insieme. Questa storia inoltre mi sembra molto attuale ma soprattutto bellissima e avvincente. Copertina: 4 Stile: 5 Storia: 5

  • User Icon

    E.N.79

    11/05/2019 07:41:31

    La storia di due ragazzi e della loro adolescenza, per diversi motivi, violata. E la dimostrazione di come, a volte, il sospetto e la diffidenza possano diventare la chiave per mutare la visione delle cose. Copertina: 5 Storia: 4 Stile: 5

  • User Icon

    Caterina

    10/05/2019 21:40:21

    L'età straniera è un libro profondo ma allo stesso tempo leggero. Un libro capace di farti sorridere ma anche riflettere,di suscitare indignazione per le "storture" del mondo, ma al tempo stesso di avvolgerti in una narrazione divertente e accattivante.Lo stile è brioso e scorrevole . E' la storia di due ragazzi, all'apparenza profondamente diversi, che si ritrovano a condividere un pezzo di vita. La stessa casa, la stessa stanza. Leo, adolescente spigoloso che non ha mai fatto l'amore con nessuno, e Florin, giovanissimo ed enigmatico prostituto rumeno, che l'amore lo fa con tutti. L' avventura di questi due ragazzi è coinvolgente, commovente, vera fino ad essere a tratti brutale o dolcissima. Il loro è un cammino che ci rappresenta, che ci parla di noi stessi, del rapporto con la parte di noi che ci piace meno, che ci disturba, ma che poi è quella più autentica:quella da salvare. Copertina :4 Storia:5 Stile:4

  • User Icon

    Lisa C.

    10/05/2019 09:09:47

    Una storia attuale, di quelle che se ne vive quotidianamente, che racconta i problemi che riguardano la maggior parte delle famiglie. Lo consiglio comunque. Copertina 4. Storia 3. Stile 3

  • User Icon

    rick

    08/05/2019 13:22:54

    In questo libro Marina Mander è riuscita a trattare un tema difficile, come il confronto con chi ci è totalmente estraneo con una grande naturalezza ed estrema maestria. La contrapposizione tra il carattere di Leo con le caratteristiche del nuovo arrivato in casa, Florian, hanno creato in lui prima un moto di impietosa repulsione e poi di curiosità verso un mondo totalmente sconosciuto. In questo libro si avverte con estrema e credibile forza la voce interiore di un ragazzo dei nostri tempi con tutte le sue paure ed i suoi punti fermi. Leggere questa opera dove il protagonista è un ragazzo dell'età di mio figlio mi ha molto aiutato a comprendere i problemi della nuova generazione che si affaccia alla vita, cercando un senso alla propria esistenza. Copertina: 5 Storia: 5 Stile: 5

  • User Icon

    angelo

    08/05/2019 09:06:27

    Una storia che oserei dire di tutti i giorni , problemi che affliggono molte famiglie. Consigliato. Copertina 4. Storia 4. Stile 3

  • User Icon

    Carla

    06/05/2019 07:30:35

    Leo a scuola è bravo, anche se non studia molto; non fuma molto, ma un po' d'erba se la concede. Margherita, la madre di Leo, lavora come assistente sociale e il padre, matematico, è affogato tra le onde con il pigiama e le ciabatte. Leo odia i pigiama, le ciabatte e del mare non si fida più, anzi, non si fida più di nessuno. O forse sì, si fida di Florin, ragazzino rumeno che compare all’improvviso nella sua vita, nella sua casa, nella sua camera… Copertina:5 Storia:4 Stile:4

  • User Icon

    Marina

    03/05/2019 09:23:16

    È una storia pesante che peròfa riflettere perché attuale. Copertina 3 . Storia 3 . Stile 3.

  • User Icon

    Luigi Dinardo

    02/05/2019 22:00:27

    Leo e Florin sono due ragazzi così soli e fragili che ti viene voglia di entrare dentro le pagine del libro per rassicurarli che andrà tutto bene. Questa è una storia cruda, di due anime perse che si sentono colpevoli di qualsiasi cosa. L'autrice non ha inventato una storia, ha creato un'emozione lunga duecento pagine. Dopo aver terminato di leggere questo romanzo non faccio altro che pensare a quei due ragazzini tanto fragili e diversi che, purtroppo, possiamo trovare in tante periferie degradate delle nostre città. E vorresti che anche il quel caso la vita fosse solo un romanzo. Copertina: 5 Storia: 5 Stile: 5

  • User Icon

    Gabriele

    02/05/2019 09:58:16

    Emozionante, commovente, straziante, dirompente, destabilizzante, scritto con una prosa torrenziale che conquista e straccia l'anima, facendo precipitare il lettore nel baratro del ricordo di quando, in quell'età straniera in cui si è estranei anche se non soprattutto a sé stessi, quella giovinezza/adolescenza in cui ci si sente maturi e impauriti, pronti e incerti, sottovalutati e fraintesi, sbagliati perché agli occhi del mondo non siamo quello che dovremmo essere, il romanzo straordinario di Marina Mander racconta la storia di un ragazzo che soffre per una perdita crudele e che si ritrova da un giorno all'altro a condividere la sua stanza con un estraneo che è molto più simile a lui di quanto non sia disposto a credere, nonostante siano agli antipodi in tutto. Non può pertanto non rimanere sedotto da tutte queste scoperte e prese di coscienza... Copertina: 5. Storia: 5. Stile: 5.

  • User Icon

    Arianna

    01/05/2019 13:52:14

    La prima cosa che mi ha colpita di questo romanzo sono stati i titoli dei capitoli: sembrano frasi dette da un bambino con occhi innocenti e un po' di gelosia nel cuore, però fin dalla prima pagina di narrazione l'impressione che il lettore ha del protagonista, voce narrante della storia, cambia notevolmente: è una voce quasi disillusa, a tratti gelosa, che richiama l'eco di una coscienza adulta; ma a tratti torna a essere la voce di un adolescente a volte arrabbiato, a volte no. Rende appieno l'idea che il protagonista sia un ragazzo cresciuto troppo in fretta e arrabbiato col mondo e con la madre. Lo stile di scrittura non è male, ma è un po' arzigogolato e non riesce a incantare il lettore incatenandolo alle pagine, non facilmente e non subito almeno. Ci sono alcuni punti che bisogna rileggere per comprenderli appieno, anche se lo stile usato è interessante. Leggendo sembra di essere al contempo nella realtà e proiettati in un mondo un po' diverso, con un linguaggio diverso e leggermente distopico. Nonostante ciò la storia è interessante. Copertina: 3 Storia: 4 Stile: 3

  • User Icon

    Salvo

    29/04/2019 21:47:58

    Una storia come tante è quella che vive il protagonista Leo, un giovane umile e fragile, che non ha niente, ma quel nulla è disposto a condividerlo con Florin, un amico che lo aiuta a distaccarsi dall'odio che prova verso tutto e tutti. Il giovane ritrova nell'amico molte cose che non scova all'interno di se stesso. E chissà se magari altrettanti lettori avranno modo di completarsi sfogliando le pagine di questo quanto mai attuale ed essenziale romanzo. Copertina: 5 Storia: 5 Stile: 4

  • User Icon

    Mari*

    28/04/2019 19:03:49

    Una scrittura godibile ma anche disincantata. La voce di Leo, adolescente difficile, è ruvida, schietta, chirurgica, gioca con parole e assonanze. Vive in apatia e senso di colpa: ciononostante egli riesce a disinnescarli, anche se non nel modo che ci si aspetta, senza tanti buoni sentimenti. Copertina: 2 storia: 4 stile: 5

  • User Icon

    Gino

    25/04/2019 00:59:21

    «Io, con questo problema del non essere ancora abbastanza uomo; lui, con questo problema del non essere stato abbastanza bambino […]». Leo e Florin rappresentano la storia che si riabilita. Al di là dell’odio, dell’incomprensione, della sordità dell’uomo che spesso respinge il diverso. Florin è rumeno, ha una madre e un padre assenti, si prostituisce per vivere. Leo non studia, fuma erba, è brillante, e convive con un vuoto: un padre trasbordato dalle onde troppo presto. Di mezzo tra i due c’è Margherita che lavora come assistente sociale e decide di prendere con sé Florin. Tra i due, dopo un’iniziale diffidenza, di Leo che vede invadersi il proprio territorio e Florin che in maniera goffa cerca di imparare l’italiano, si fa strada la scoperta di sé, quell’età straniera fatta di codici indecifrabili, fatta di pippe mentali e fisiche esagerate, di lenti avvicinamenti, di affetti sussurrati che si prendono la rivincita contro quella giustizia umana e sociale, troppo spesso fallace. Copertina: 4 Storia: 4 Stile: 4

Vedi tutte le 39 recensioni cliente
Motivazione per la candidatura al Premio Strega 2019:
«Perché leggiamo romanzi? Come antidoto alla solitudine esistenziale, per trovare, nelle pagine, noi stessi; per poterci riconoscere, trovare parole per la nostra ombra, per sentimenti così sottili da non avere nome, o una ferita segreta, diranno alcuni. Per vivere “vite che non sono la mia”, incontrare l’alterità totale, estendere l’empatia oltre i confini dei territori a noi familiari, diranno altri. Più spesso, tutt’e due le cose. Il primo elemento di grande fascino de L’età straniera di Marina Mander sta nel fatto di consentirci entrambe le esperienze, trascinandoci nella penombra di uno spazio liminale, nella schiuma tra terraferma e mare, come nell’immagine di copertina. Marina Mander ci mostra il mondo attraverso il suo sguardo, che penetra la realtà come un coltello e ha la cruda verità del sole meridiano, uno sguardo invecchiato dal precoce disincanto e insieme fresco, persino ingenuo, nei mille dubbi di chi si affaccia alla vita».
Proposto da Benedetta Tobagi
  • Marina Mander Cover

    Scrive per la comunicazione e l'editoria. Tra le sue opere: "Ipocondria fantastica" (Transeuropa, 2000), "Catalogo degli addii" (et al./Edizioni, 2010, con illustrazioni di Beppe Giacobbe), "La prima vera bugia" (et al./Edizioni, 2011), "Tu no, amore, no" (Mondadori, 2013). Approfondisci
| Vedi di più >
Note legali