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Sergio Cremaschi

Editore: Carocci
Collana: Studi superiori
Anno edizione: 2005
Pagine: 282 p. , Brossura
  • EAN: 9788843030125

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    sergio cremaschi

    07/12/2008 13.23.39

    Recensione su L'Indice, 2006, n. 2, p.25 La persistenza delle grandi domande E'questo l'ultimo volume di una storia complessiva dell'etica in tre parti che Sergio Cremaschi pubblicherà presso l'editore Carocci. Seguiranno i due volumi dedicati rispettivamente all'etica antica e medievale e all'etica da Grozio a Nietzsche. Come spiega l'autore, la storia che ci presenta è quella "della discussione teorica", lasciando sullo sfondo la connessione tra questa discussione e il contesto politico e sociale. Conseguentemente ci si trova di fronte alla presentazione chiara e completa delle principali proposte sull'etica elaborate dla pensiero filosofico del XX secolo. Uno strumento che mancava nella nostra lingua e che ci permette di metterci al passo con il lavoro fatto nelgi altri paesi da stusiosi della storia dell'etica, come ad esempio Jerome B. Schneewind, Alasdair MacIntyre ecc. Questo volume mostra quanto siano infantili e antistoriche quelle visioni le quali ritengono che, dopo Nietzsche, l'unica prospettiva adeguata per quanto riguarda i valori e la moralità sia il nichilismo. Come documenta Cremaschi invece gli esseri umani hanno continuato a cercare risposte fondate e non relativistiche su ciò che è bene e giusto fare. Dal punto di vista quantitativo, forse il XX secolo ci si presenta come il periodo più ricco della riflessione filosofica sulla morale, Il nostro paese non sembra avere offerto un particolare e originale contributo a questa vicenda, ipotizzerei perché da noi hanno prevalso visioni ridutive dello spazio di approfondimento pubblico sulle questioni morali, e si è ritenuto che tali questioni o fossero già state risolte dalla chiesa cattolica una volta per tutte o che andassero confinate in una non argomentabile privatezza. Nel volume non compare dunque nessun pensatore italianoe sono presenti prevalentemente esponenti dell'area anglosassone, di lingua tedesca, e pochi autori francesi. Una scelta del tutto comprensibile, anche data la scarsa rilevanza che da noi... Eugenio Lecaldano

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