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Eutifrone-Apologia di Socrate-Critone. Testo greco a fronte
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Eutifrone-Apologia di Socrate-Critone. Testo greco a fronte - Platone - copertina
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Descrizione


In una nuova traduzione e cura, i tre dialoghi platonici che affrontano il processo a Socrate. Atene 399 a. C.: Socrate, accusato di non credere agli dèi tradizionali, corrompere i giovani e di introdurre nuove divinità, viene processato pubblicamente. Platone, suo discepolo, che assiste al dibattimento, in questi tre dialoghi ne offre un resoconto. Nell'"Eutifrone" Socrate, in procinto di incontrare il magistrato responsabile della messa in stato di accusa, ingaggia con il sacerdote Eutifrone una discussione sulla definizione di pietà religiosa, mostrando l'esigenza di una concezione religiosa fondata sulla ricerca dialettico-filosofica del vero. L'"Apologia di Socrate" è, invece, la difesa appassionata da lui stesso pronunciata e rappresenta il contributo piú importante e rigoroso alla comprensione della personalità e alla trasmissione del pensiero del filosofo. Condannato alla pena capitale e rinchiuso in prigione in attesa di essere giustiziato, nel "Critone" Socrate rifiuta l'offerta di fuga fattagli dall'amico, richiamandosi ai suoi obblighi verso lo Stato: un torto può essere ripagato da un altro torto? La caratterizzazione psicologica dei protagonisti e la ricerca d'una verità che ha la sua legittimazione nel libero confronto di idee contrapposte, sono gli elementi culturali nuovi che contraddistinguono l'opera di Platone, che in questi tre dialoghi delinea non solo un ritratto individuale, ma l'immagine ideale del vero filosofo, votato all'esercizio della conoscenza.
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Dettagli

2010
Tascabile
15 giugno 2010
291 p., Brossura
9788806201524

Voce della critica

Felice scelta "filologica" quella di proporre insieme in una nuova versione Eutifrone, Apologia e Critone, tre dialoghi che Platone idealmente colloca nel 399 a.C., nell'ultimo mese di vita di Socrate: già gli antichi, ordinandoli congiunti nella prima tetrade, vi avvertivano un sotteso filo conduttore. Socrate, il giorno del processo, incontra presso il portico dell'arconte re l'indovino Eutifrone e lo interpella, senza esito, sulla natura dell'hosion (Eutifrone); si difende poi in tribunale dalle accuse di empietà e corruzione, rivendicando i suoi meriti nei confronti della polis e interrogandosi sul destino dell'anima dopo la morte (Apologia); ormai in carcere, in attesa dell'esecuzione, fa risuonare le persuasive parole delle leggi per convincere l'amico Critone della necessità di non sottrarsi a una sentenza, anche se pare ingiusta (Critone). Merito del volume è lo stimolante approfondimento di temi filosofici; pur senza rinunciare a notazioni di carattere storico e letterario, i curatori Bruno Centrone e Angelica Taglia ci conducono infatti all'interno del pensiero platonico, presentando, tra gli altri aspetti, la funzione dei dialoghi aporetici in rapporto con la dottrina delle idee; le difficoltà della scelta di vita filosofica all'interno della polis; il recupero delle forme drammatiche in una nuova arte di scrittura; la ricerca di una retorica fondata sul vero.
Elisabetta Berardi  

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Conosci l'autore

Platone

0, Atene

Nasce nel 427 a.C. da genitori aristocratici. La data è fissata da Apollodoro nella sua "Cronologia". Vive in un'Atene che aveva già perso la sua egemonia politica e culturale. In gioventù si dedica alla poesia ma accostatosi alla filosofia decide di distruggere tutte le opere precedenti. Discepolo di Socrate, lo pone al centro dei suoi Dialoghi socratici in cui è presentato l'insegnamento del Maestro. Nel 399 va a Megara e, dieci anni dopo, soggiorna in Italia  meridionale e in Sicilia. Nel 387 acquista un terreno e vi fonda la famosa Accademia (dal nome del parco detto di Accademo) , un centro di studi filosofici. Va nel 367 a Siracusa come pedagogo del sovrano Dionigi II, torna una terza volta a Siracusa nel 361....

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