La fabbrica degli angeli

Jessica Gregson

Traduttore: L. Prandino
Editore: Garzanti Libri
Anno edizione: 2008
In commercio dal: 17 aprile 2008
Pagine: 333 p., Rilegato
  • EAN: 9788811686095
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Descrizione

1914, uno sperduto villaggio della pianura ungherese. La superstizione avvolge il paese con la sua cappa soffocante. Basta poco per essere tacciati di stregoneria e di peccato. Basta essere donne e non seguire le rigide regole del villaggio dettate dagli uomini. Basta non avere un marito, fare figli fuori del matrimonio o essere orfane. Come Sari, ragazza sedicenne che, da quando ha perso i genitori, abita con l'anziana levatrice del villaggio. Il carattere introverso e la dimestichezza con le erbe l'hanno marchiata indelebilmente agli occhi degli altri paesani come una strega. Ma ora tutto sta per cambiare. E scoppiata la prima guerra mondiale, gli uomini sono partiti per il fronte e il villaggio è diventato la sede di un campo di prigionia di ufficiali. Ad assisterli vanno le donne del paese insieme a Sari, le cui conoscenze erboristiche sono molto utili nella cura dei feriti. Giorno dopo giorno si profilano tradimenti e nuove storie d'amore: finalmente le donne sono libere di amare. Ma quanto può durare? Non molto, perché con la fine della guerra gli uomini fanno ritorno, determinati a riprendersi con la violenza ciò che hanno perduto. Alle donne non resta altra scelta che difendersi. Sari è l'unica che sa come fare, ma il prezzo da pagare per la libertà è molto alto.

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Recensioni dei clienti

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    Vera M.

    21/04/2014 20:00:21

    Libro appassionante che invita a riflettere. Assolutamente da leggere e da regalare.

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    Flavia

    30/04/2009 21:00:20

    Libro bellissimo, lo si legge in un soffio. L'autrice è bravissima nel cogliere i cambiamenti che la guerra porta ad un pesino della campagna ungherese. Prima gli uomini, i mariti, i "promessi sposi" che se ne vanno al fronte, un paese che si svuota, bambini che non vengono al mondo, poi i prigionieri che si insediano e che colmano il vuoto. La fine della guerra, gli uomini che tornano cambiati in peggio e la reazione delle donne che da giovani fanciulle innocenti e indifese capiscono che non si possono arrendere al destino. Argomenti difficili da trattare, ma che lei narra con una leggerezza infinita che mi ha portato a finire il romanzo in meno di 2 giorni.

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