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Falstaff (DVD)

Campanadas de medianoche

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Titolo originale: Campanadas de medianoche
Regia: Orson Welles
Paese: Gran Bretagna; Spagna; Svizzera
Anno: 1965
Supporto: DVD
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Enrico IV, primo monarca dei Lancaster, regna in Inghilterra; quando muore gli succede, con il nome di Enrico V, il principe Hal che rinnega Falstaff, il suo vecchio compagno di crapule e sregolatezze e lo esilia.
  • Film in bianco e nero
  • Produzione: Cult Media, 2015
  • Distribuzione: Terminal Video
  • Durata: 110 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 2.0);Inglese (Dolby Digital 2.0)
  • Lingua sottotitoli: Italiano
  • Formato Schermo: 1,66:1 16:9
  • Area2
  • Orson Welles Cover

    Regista statunitense. Seguendo i frequenti trasferimenti del padre, ingegnere e inventore, studia alla Washington School, e poi alla Todd School di Woodstock. Frequenta quindi i corsi di disegno e pittura al Chicago Art Institute e scrive un piccolo saggio su Nietzsche (come riporta lo studioso J. Naremore), rivelando, a soli sedici anni, altissime doti intellettuali. Poco dopo parte per l'Europa, deciso a trovare uno sbocco professionale alla sua passione per il teatro, già coltivata durante gli studi con la messa in scena del Giulio Cesare di Shakespeare, che gli era valsa un premio universitario a Chicago. Esordisce al Gate Theatre di Dublino, recitando Shakespeare e Goldoni, proponendosi anche come regista in una nuova versione del Giulio Cesare, e persino come disegnatore di scene e di... Approfondisci
  • Jeanne Moreau Cover

    "Attrice francese. Studia al prestigioso Conservatoire, l’Accademia d’arte drammatica parigina, e viene accolta nei ranghi della Comédie-Française in cui assimila l’impostazione classica e la confidenza con la tecnica. I suoi esordi cinematografici non le prospettano parti memorabili, pur in pellicole del calibro di Grisbi (1954) di J. Becker. La svolta avviene grazie a L. Malle, che in Ascensore per il patibolo (1958) le cuce addosso la parte di Florence, la moglie fedifraga che induce l’amante a ucciderle il marito. La forza innovatrice del film, già imbevuto di precetti Nouvelle vague, trova nella bellezza ambigua, tutt’altro che rassicurante, della protagonista una vera musa e la candida al successivo Les amants (1958), sempre di Malle, film scandaloso per l’epoca, incentrato sulla sensualità... Approfondisci
  • John Gielgud Cover

    Attore inglese. Ancora studente alla Lady Benson's Acting School, esordisce nel 1921 all'Old Vic nell'Enrico V. Nel 1930 interpreta Amleto e si impone come uno dei più autorevoli interpreti shakespeariani della sua generazione, sia in teatro sia al cinema. Si distingue nel cast del Giulio Cesare (1953) di J.L. Mankiewicz, nella perfetta ricostruzione dell'Italia quattrocentesca allestita da R. Castellani per Giulietta e Romeo (1954), nel vigoroso e disinvolto Riccardo III (1955) di L. Olivier, nell'anticonvenzionale Falstaff (1965) di O. Welles e nell'energico, affannato Hamlet (1996) di K. Branagh. Non sempre il cinema gli ha prestato sufficiente attenzione, utilizzandolo talvolta per ruoli di contorno o inserendolo in film meno brillanti delle sue prove. Quando l'eccellenza dell'attore si... Approfondisci
  • Marina Vlady Cover

    Nome d'arte di M. de Poliakoff-Baïdaroff. Attrice francese. Di famiglia russa, con sorelle attrici, comincia a lavorare in Francia dal 1949 ma trova in Italia i primi ruoli corposi. Recita fra gli altri, in Le infedeli (1953) di Steno e Monicelli, Giorni d’amore (1954) di G. De Santis e Le avventure di Giacomo Casanova (1955) ancora di Steno. Dotata di un fascino elegante e misurato, è in grado di far affiorare anche una esplosiva sensualità, sempre temperata dallo sguardo soave e innocente. Così la esalta M. Ferreri in Una storia moderna: l’ape regina (1962) in cui le fa interpretare la parte della moglie «divoratrice» del sempre più esausto marito U. Tognazzi. Parimenti, J.-L. Godard ne valorizza i caratteri di modernità proiettandola nei panni della donna borghese prostituta per consumismo... Approfondisci
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