Traduttore: B. Fonzi
Editore: TEA
Anno edizione: 2009
Formato: Tascabile
In commercio dal: 24 settembre 2009
Pagine: 583 p., Brossura
  • EAN: 9788850220236
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Descrizione
Premio Bancarella 1968. La famiglia del vecchio patriarca Meshulam Moskat attraversa gli anni che dall'inizio del Novecento scendono fino alla seconda guerra mondiale e alla "soluzione finale" messa in atto dal regime nazista. Ma il vero protagonista di questo possente romanzo è l'Ostjudentum, la società ebraico-orientale - in particolare quella di Varsavia - con la sua complessa e densa cultura. Nel racconto di Singer la ricchezza immensa di quella civiltà rivive, con minuzia realistica e visionaria, col respiro delle vicende private e il soffio della storia.

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Recensioni dei clienti

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    Andrea

    05/01/2018 22:03:32

    Magistrale, non saprei descrivere questo capolavoro con altre parole. È stato il primo libro di I.B. Singer che ho letto e devo dire che supera i due fratelli. Ho trovato molte affinità con il personaggio meglio descritto in questa opera, Asa Heshel, e Yoshe Kalb protagonista invece dell'omonimo libro scritto dal fratello maggiore: due figure entrambe tormentate, alla ricerca perenne di un qualcosa che non c'è e impossibilitate ad amare. Tornando alla trama del libro, lascia senza parole la bravura nello descrivere uno spaccato di società che letteralmente è stata distrutta. Il finale, con i nazisti alle porte, mi ha fatto venire i brividi per il realismo con il quale la desolazione di una Varsavia pre guerra è descritta. Quasi come che i suoi abitanti, in particolare la famiglia Moskat in rovina, si stiano preparando alla vergognosa fine che i nazisti hanno in serbo per loro.

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    Roberta

    17/10/2017 09:09:13

    Lettura terminata, un romanzo che mi e' piaciuto tantissimo. Attorno alla vicenda sentimentale di Asha Bennet, Adele e Hadassah, Singer racconta le inquietudini esistenziali e amorose dei vari rami della famiglia. E' soprattutto la storia di una cultura e di una lingua (Yiddish) che stanno per essere travolti dall'ondata di antisemitismo che dilaghera' nella Germania nazista. Questo libro, l'autore lo ha dedicato al fratello Israel.

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    lalla278

    26/07/2017 13:19:42

    Isaac Bashevis Singer è un grande scrittore, narratore senza pari ed indimenticabile per chi vuole comprendere la cultura e le tradizioni ebraiche polacche ed in particolare modo quelle di Varsavia dal 1914 al 1939. La Famiglia Moskat, sicura della sua forza e dei suoi valori è condotta dal vecchio patriarca Reb Meshulam, uomo d'affari rispettato ed ascoltato da tutti. E' il garante dell'unità del clan, delle tradizioni e delle leggi millenarie che gli ebrei chassidici devono rispettare. Da questi ortodossi della fede, la vita è rigorosamente ritmata dai riti e dalle feste. Con il tempo e dopo la morte del capo clan, questo bel ordine lascerà il posto a delle ideologie nuove, alcuni emigreranno in Palestina e Stati Uniti d'America, altri perderanno la loro ortodossia ed alcuni rinnegheranno la loro religione. Nonostante ciò la comunità resta fortemente cimentata ai suoi legami di sangue e di storia. E' un quadro incredibilmente vivo. Una saga densa e ricca di emozioni. I personaggi sono pittoreschi e gli usi e costumi sono perfettamente descritti. Si legge facilmente. Un grande romanzo da rileggere e/o da scoprire.

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    alce67

    19/01/2015 16:24:09

    L'appassionante parabola della famiglia Moskat, ebrei di Varsavia, si dipana nei cinquant'anni precedenti la seconda guerra mondiale e si chiude "prima della pioggia", con le truppe naziste alle porte della città. Il libro ha il merito di narrare con spirito e una certa leggerezza un mondo che si avvicina al precipizio; sono molti i personaggi di questo grande affresco, dall'irrisolto Asa Heshel, al maestoso donnaiolo Abram Shapiro, alla vittima innamorata Hadassah. Un mondo vivo, contraddittorio (quanti divorzi...ai primi del '900!). Nella seconda parte del libro emergono con sempre maggior vigore i segnali dell'antisemitismo, vissuto dai protagonisti come un'elemento eternamente presente nelle loro vite. Forse l'autore avrebbe potuto chiudere con un centinaio di pagine in meno, ma vale la pena lasciarsi trascinare in questa lunga, vivace epopea.

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    stefano

    15/01/2015 16:18:23

    Per iniziare a leggere questo capolavoro, ho dovuto aspettare qualche anno. Lo ritenevo uno di quei romanzi cosiddetti "polpettoni", di insopportabile lunghezza e dall'argomento ostico. Poi, un giorno, l'ho tirato giù e in quattro giorni l'ho terminato. Mi sono sentito coinvolgere, assorbire,letteralmente conquistare. L'autore è riuscito a trasmettermi un vasto spettro di emozioni, attraverso la sua impareggiabile arte e la maestria con la quale ha descritto ambienti e mentalità, personaggi e realtà sociali complesse. Si è trattato, nel mio caso, di un vero e proprio viaggio nella Storia, di una esperienza formidabile che auguro a molti di poter sperimentare.

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    Marinova

    10/06/2014 22:58:51

    L'incedere un po' lento dei primi capitoli non vi induca a lasciare ad altri la lettura di questa appassionante saga famigliare dove tradizione-modernita', fede-ateismo, amore-distruzione ci fanno immedesimare in questi molteplici personaggi, alcuni cosi' vicini e altri invece cosi' distanti da noi. Uno spaccato di umanita'...e la storia con le sue assurde tragedie e i suoi reiterati errori che fa da sfondo a tale sublime lettura. Consigliato

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    giulia

    19/05/2014 14:50:22

    Romanzo da leggere assolutamente, per due motivi: primo, per la trama appassionante, la facilità con cui lo scrittore ci porta alla fine di un lungo romanzo senza che ci sia resi conto di aver letto più di 500 pagine, secondo, perché penso che pochi di noi abbiano idea di che cosa fosse la comunità ebraica in Polonia prima della guerra, quanto fosse grande il fossato che la separava dal resto del mondo. Quindi, bello e utile.

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    aldo.lanciano

    28/08/2013 18:12:43

    Mi spiace dissentire dalle opinioni precedenti, ma il libro mi ha deluso. Ero fresco di lettura de La Famiglia Karnowski del meno celebrato fratello Israel, che ritengo sia un vero capolavoro, e il confronto tra le due opere è risultato decisamente sfavorevole per Isaac. A differenza dell'altro libro, la storia della Famiglia Moskat viene narrata in modo piuttosto confuso, con una infinità di personaggi e di vicende che disorientano il lettore e finiscono per rendere ardua la lettura, già di per sé difficile per i molteplici riferimenti a ricorrenze e riti ebraici non a tutti noti. Il voto, quindi, non raggiunge la sufficienza, a differenza del massimo (con lode) attributo al fratello.

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    orsetto

    24/08/2013 19:41:19

    Siamo davanti a uno spaccato della realtà ebraica di Varsavia per un periodo di circa 50 anni fino alla prima guerra mondiale. E' una storia di conflitti,di contraddizioni e di cambiamenti. Notevole è la descrizione dei personaggi maschili con i filatteri , il gabbano e i riccioli sui lati del volto , e delle donne sposate con la parrucca da matrona. Sembra di entrare nelle viuzze densamente abitate dove brulicano il commercio e la vita. La famiglia si dissolve poco a poco perdendo le tradizioni a favore della nuova generazione che si veste all'occidentale, cambia lingua adottando il polacco e talvolta arriva persino alla conversione. Un'analisi particolareggiata di quegli anni che termineranno in tragedia con l'avvento del nazismo .Una fetta di storia difficile e travagliata , scritta da una mano maestra ma non pesante da leggere malgrado la mole del libro.... consiglio questo libro a chi non conosce molto l'ebraismo e vuole saperne di più : è scritto in modo ammirevole ed è molto interessante alla lettura .

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    Alberto

    06/04/2013 13:15:05

    Dopo 20 pagine ti accorgi di star leggendo un capolavoro. Alla fine ti rendi conto di aver letto un capolavoro ASSOLUTO.

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    angelo.din

    27/11/2012 16:41:56

    Grande. Uno di quei libri che pensi di poter non leggere fino a che non l'hai letto.

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    rosa

    22/09/2012 14:48:31

    Ho amato molto questa libro e i suoi numerosi personaggi. Ho trovato geniale l'idea di Singer di troncare la storia dei Moskat esattamente quando si stava aprendo il baratro della shoah lasciando il pensiero sospeso tra consapevolezza, di noi posteri,del martirio che li aspettava e l'acuto desiderio che potessero trovare la salvezza in quel Messia che tanto attendevano. Un romanzo corale, con personaggi veri, dalle mille personalità, capaci di grandi gesti e di altrettante meschinità.Quello che ho apprezzato di più è stato certamente il bizzarro zio Abram generoso e inaffidabile, incarnazione del perfetto chassidim gaudente ma profondamente umano. Unico neo:ho trovato scadente la traduzione, terminologie scorrette, alcune frasi zoppicanti. Forse un premio Nobel meritava di meglio...come mai l'Adelphi (che ha fior fiore di traduttori)non ha pensato a ritradurlo?

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    goodison08

    27/07/2012 14:07:37

    L'ho letto in pochissimo tempo , gran bel romanzo. Con una piccola avvertenza , però : chi conosce poco o nulla delle complesse vicende storico-culturali dell'ebraismo nell'Europa centro-orientale , dubito riesca ad apprezzarlo. Il senso della storia può essere si definito universale ma , in buona sostanza ,sono certe sfumature che ne fanno un testo davvero interessante...

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    cristina

    14/06/2012 19:04:38

    Ho letto le tre recensioni presenti che riguardano questo libro, tutte davvero entusiastiche. Forse sono io che non sono riuscita ad entrare nella trama del romanzo ma lo ammetto: dopo 176 pagine ho dovuto lasciarlo, non riuscivo proprio ad andare avanti e me ne dispiace. So che l'autore ha vinto anche il premio nobel, quindi le sue qualita' sono indiscusse, ma io trovavo il libro noioso, le situazioni descritte trascinate, una difficolta' nel proseguire che mi portava a saltare alcuni pezzi del libro. Non sono mai riuscita ad affezionarmi veramente ad alcun personaggio o a trovarlo affascinante. Per quanto riguarda il voto ho lasciato quello che viene assegnato dal sito stesso.

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    Linfor

    21/02/2012 14:59:55

    Non trovo aggettivo sufficiente a quantificare i pregi e le virtu' di questo fantastico romanzo. Mi spiace di essere arrivato al termine della sua lettura....dopo quasi 600 pagine. Assolutamente consigliato. Voto 5/5.

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    Anna Nibbia

    01/06/2011 22:36:02

    Libro stupendo. Vicenda coinvolgente, contesto interessante, stile perfetto. Leggetelo.

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    Ant.74

    01/12/2009 08:59:22

    La famiglia Moskat è un bellissimo romanzo, scritto benissimo e di facile lettura. Il romanzo racconta la crescita e la dissoluzione di una grande famiglia. Attraverso essa si dipanano quelli che sono i comportamenti, la cultura, le gesta di un intero popolo rappresentato dalla comunità ebraico-orientale. Leggetelo!

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