Editore: Camelozampa
Collana: Gli arcobaleni
Anno edizione: 2017
Pagine: 144 p., Brossura
  • EAN: 9788899842031

Età di lettura: Da 12 anni

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Recensioni dei clienti

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    AliceC

    23/11/2017 01:03:37

    Un libro necessario e delicato, ma soprattutto bello. Necessario perché affronta coraggiosamente e di petto un tema difficile di cui si parla troppo spesso a sproposito; delicato perché lo fa con tatto e attraverso una prosa scorrevole ed evocativa; bello perché coinvolge al punto da far quasi passare in secondo piano il contesto. Non che manchi la vis combattiva, intendiamoci: tutto nel libro porta avanti la sacrosanta battaglia per la parità dei diritti, nello specifico quelli delle famiglie arcobaleno. Ciò che colpisce è la strategia vincente del racconto in prima persona: il libro è anche la storia di Enea e Davide, che prendono in affidamento un tredicenne, osteggiati dall'intero borgo ("Il paese è piccolo e non c'è da fidarsi di nessuno"), ma è soprattutto la storia di Michael, un adolescente con tutto il suo bagaglio di incertezze esistenziali ("Odio non sapere qual è la cosa giusta da fare") che si trova a dover affrontare i tipici problemi della sua età (la scuola, i bulli, il primo amore) cercando contemporaneamente di ritrovare il senso di casa e di famiglia dopo l'arresto dei genitori, coinvolti nel traffico di stupefacenti. La forza nel libro sta nel costruire un racconto in cui la lotta per i pari diritti è sia tema di fondo, sia elemento diegetico, eppure non pesa minimamente sull'immedesimazione del lettore. I protagonisti adolescenti infatti non mettono mai in discussione la legittimità del ruolo genitoriale di Enea e Davide: lottano per difenderla proprio perché per loro il concetto di famiglia è un'equazione da risolvere di volta in volta, assegnando a X un valore determinato dalla somma di tutti gli affetti, che ci sia o meno un legame biologico. E Michael, che nella vita si aggrappa alla rassicurante certezza della matematica "che segue delle regole e non cambia mai" ("Molto meglio contare che pensare"), inserisce istintivamente la nuova realtà all'interno della variabile che dà un senso alla sua esistenza e a quella degli altri.

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    anna valente

    13/11/2017 16:21:33

    Un romanzo delicato, adatto a un pubblico giovane ma anche agli adulti che vogliono approcciare l'argomento dell'omogenitorialità con i propri figli o studenti.

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    zocca giuliano

    15/07/2017 08:28:47

    romanzo breve che si legge velocemente, scrittura dinamica e accattivante. Tocca, con una grazia e levità incredibili una serie di argomenti piuttosto ostici che se anche non troppo approfonditi lasciano comunque il tempo di riflettere.

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Michael fa la terza media, ama la matematica, detesta l’inglese e spaccia per conto della madre. Beccato, entra in un tunnel di assistenti sociali, affidamenti, attenzioni sgradevoli (soprattutto in un paese di settecentocinquanta anime) e dubbi. I suoi genitori sono in carcere, la terribile professoressa di inglese vuole a tutti i costi bocciarlo e – come se non bastasse – l’affascinante figlia del sindaco gli dà appuntamenti a cui si presenta in grandissimo ritardo. La situazione è tragica. Ed è allora che avviene il miracolo: Michael viene dato a una coppia di genitori colti e generosi, che lo portano a vivere in una casa che sembra un loft newyorkese (e in cui finalmente può costruirsi la camera dei suoi sogni) e che lottano strenuamente per aiutarlo sia con la scuola che con la bella Zoe. Sembrerebbe tutto perfetto (anche troppo perfetto, ed è questo l’unico limite del libro, anche se forse inevitabile), se non fosse che il paese, a questo affidamento, si ribella. Perché i due genitori sono uomini, sono una coppia omosessuale. Matteo Grimaldi, alla sua prima prova di scrittura per ragazzi, conferma la sua capacità di costruire trame che coinvolgono fino a risucchiare e di gestire una lingua piana e precisa, il suo senso del ritmo e la sua ironia. I suoi personaggi sono a volte un po’ troppo netti (troppo buoni, troppo cattivi), ma restano convincenti, e il libro aiuta a ripensare il discusso concetto di “famiglia” in modo leggero e senza rinunciare al gusto per i colpi di scena. Camelozampa, piccola casa editrice padovana nata nel 2011 dalla fusione di Camelopardus e Zampanera, si conferma una realtà molto interessante nel panorama italiano dei libri dedicati a bambini e ragazzi. Non solo il suo catalogo ospita autori e illustratori come Quentin Blake, Jimmy Liao, Marie-Aude Murail, ma ogni libro è estremamente curato da ogni punto di vista, compreso quello grafico: libri “belli” a tutti gli effetti – e in questo caso anche coraggiosi. Da 11 anni

Recensione di Sara Marconi