Editore: Camelozampa
Collana: Gli arcobaleni
Anno edizione: 2017
In commercio dal: 24 aprile 2017
Pagine: 144 p., Brossura
  • EAN: 9788899842031

Età di lettura: Da 12 anni

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Recensioni dei clienti

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    Samanta

    22/09/2018 09:21:57

    La famiglia X è un romanzo delicato sulla fragile vita di un ragazzino che piano piano ritrova una stabilità... Un romanzo necessario, per i temi che tocca, in questi giorni di chiusura verso la diversità.

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    Marco

    08/07/2018 09:37:39

    "La famiglia X" di Matteo Grimaldi racconta la storia di un affido ad una coppia di uomini in modo realistico, semplice e delicato senza la pretesa d'imporre una visione, tanto meno una direzione. Michael, figlio di una famiglia eterosessuale problematica, non è mai solo ed è sempre circondato da vari personaggi (amici, casa e scuola) con diverse sfaccettature. Enea e Davide, la coppia, sono oltre lo "stereotipo gay di bellezza fisica e fashion" al quale spesso si è (purtroppo) abituati. Addirittura Enea è "simpaticamente" balbuziente. Consiglio questo libro veramente a tutti perché credo sia giusto parlare e confrontarsi su questo tema, lontano da anatemi e prese di posizione troppo conservatrici.

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    Jennifer

    18/05/2018 23:28:12

    L'ho acquistato direttamente in libreria, ma cii tengo a pubblicare anche qui la mia recensione su questo fantastico libro. Toccante, pieno di amore, dove l'amore di un genitore che può farti la guerra per tanto tempo, ma alla fine capisce e va oltre a quello che è il pregiudizio dei bigotti ed ignoranti.... l'amore di due genitori amorevoli che hanno avuto la capacità di star accanto ad un bambino che ne aveva già passate molte... di amarlo, di esserci... di far rinascere quella meraviglia nei suoi occhi con un nonnulla.... l'amore è amore, ed è tutto ciò che conta, a quel paese chi pensa che sia sbagliato... sono persone bigotte, ignoranti, omofobe e piene di rabbia e cattiveria; provo per queste persone solo una profonda pena. Ho la speranza che un giorno, vogliano aprire gli occhi, e vedere che il mondo è bello perché è vario, che è di mille tonalità, e non è ristretto a quel paio di colori che hanno nella loro limitata tavolozza... Che dire.. complimenti! È un libro semplice, ma pieno, PIENO... pieno in ogni aspetto! Mi ha regalato sorrisi e qualche lacrimuccia... ringrazio l'autore per avermi toccato il cuore, e avermi fatto sentire uno stato d'animo che non risentivo da molto! Grazie!

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    cristina mosca

    12/05/2018 13:15:43

    un gioiellino! delicato e affatto scontato, né moralista o buonista. bravo matteo, anche questa volta!

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    claudia sabbatini

    18/04/2018 13:46:31

    Un libro che si legge tutto di un fiato...la storia di Michael, ragazzino con la mente vivacissima e dalla vita stravolta dagli eventi familiari, si ritrova miracolosamente catapultato in una nuova famiglia composta da ben due papà. Da quando inizia la convivenza con i due nuovi genitori affidatari, la vita del protagonista, cambia in meglio. Quello che colpisce di questa lettura è proprio la naturalezza di come viene trattato un argomento da molti ancora considerato tabù. Evviva la Famiglia X e le tante famiglie x sparse nel mondo, dove il sentimento che domina è proprio l'amore a 360 gradi e non i pregiudizi di tanta gente.

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    AliceC

    23/11/2017 01:03:37

    Un libro necessario e delicato, ma soprattutto bello. Necessario perché affronta coraggiosamente e di petto un tema difficile di cui si parla troppo spesso a sproposito; delicato perché lo fa con tatto e attraverso una prosa scorrevole ed evocativa; bello perché coinvolge al punto da far quasi passare in secondo piano il contesto. Non che manchi la vis combattiva, intendiamoci: tutto nel libro porta avanti la sacrosanta battaglia per la parità dei diritti, nello specifico quelli delle famiglie arcobaleno. Ciò che colpisce è la strategia vincente del racconto in prima persona: il libro è anche la storia di Enea e Davide, che prendono in affidamento un tredicenne, osteggiati dall'intero borgo ("Il paese è piccolo e non c'è da fidarsi di nessuno"), ma è soprattutto la storia di Michael, un adolescente con tutto il suo bagaglio di incertezze esistenziali ("Odio non sapere qual è la cosa giusta da fare") che si trova a dover affrontare i tipici problemi della sua età (la scuola, i bulli, il primo amore) cercando contemporaneamente di ritrovare il senso di casa e di famiglia dopo l'arresto dei genitori, coinvolti nel traffico di stupefacenti. La forza nel libro sta nel costruire un racconto in cui la lotta per i pari diritti è sia tema di fondo, sia elemento diegetico, eppure non pesa minimamente sull'immedesimazione del lettore. I protagonisti adolescenti infatti non mettono mai in discussione la legittimità del ruolo genitoriale di Enea e Davide: lottano per difenderla proprio perché per loro il concetto di famiglia è un'equazione da risolvere di volta in volta, assegnando a X un valore determinato dalla somma di tutti gli affetti, che ci sia o meno un legame biologico. E Michael, che nella vita si aggrappa alla rassicurante certezza della matematica "che segue delle regole e non cambia mai" ("Molto meglio contare che pensare"), inserisce istintivamente la nuova realtà all'interno della variabile che dà un senso alla sua esistenza e a quella degli altri.

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    anna valente

    13/11/2017 16:21:33

    Un romanzo delicato, adatto a un pubblico giovane ma anche agli adulti che vogliono approcciare l'argomento dell'omogenitorialità con i propri figli o studenti.

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    zocca giuliano

    15/07/2017 08:28:47

    romanzo breve che si legge velocemente, scrittura dinamica e accattivante. Tocca, con una grazia e levità incredibili una serie di argomenti piuttosto ostici che se anche non troppo approfonditi lasciano comunque il tempo di riflettere.

Vedi tutte le 8 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione

(…) Matteo Grimaldi è nato a L’Aquila e vive a Firenze, dove lavora come libraio, e La famiglia X è la sua prima opera per ragazzi.

Il protagonista di questa storia è Michael, uno smilzo ragazzo di 13 anni dai capelli rossi, che vive con la famiglia in un minuscolo paese del centro Italia. Il racconto inizia in una calda primavera e accompagnerà il lettore lungo la metaforica primavera del protagonista, attraversata da grandi cambiamenti in famiglia, a scuola e, alla fine, anche nel suo sguardo verso il mondo.

Tutto inizia nel peggiore dei modi, con l’arresto della mamma di Michael per spaccio di droga, e prosegue con l’arrivo dei servizi sociali e una serie di avvenimenti che investiranno il ragazzo, abituato ormai a dire bugie e ad arrangiarsi da solo per coprire i propri genitori.
La voce narrante è quella di Michael stesso, che fa quindi sentire al lettore la naturale apprensione di un tredicenne, gli smarrimenti e lo stordimento di fronte a ciò che, suo malgrado, gli accade.

Clara e Franco, gli assistenti sociali, all’inizio trovano ospitalità per Michael presso un’anziana signora del paese, che vive da sola in una casa piena di libri e piante, ma è una soluzione temporanea. Capiscono che è necessario offrire maggiore serenità al ragazzo e decidono di affidarlo a una coppia di papà: Davide, architetto, ed Enea, laureato in matematica e con un lavoro in banca.

In paese però non tutti vedono di buon occhio la scelta dei servizi sociali e si forma un agguerrito comitato per la difesa della famiglia tradizionale che, con una petizione, chiede al sindaco di allontanare il bambino dalla sua famiglia affidataria. Un trambusto che non aiuta certo Michael a ritrovare la tranquillità necessaria per concentrarsi nello studio ed essere ammesso agli esami alla fine della scuola media. Il mondo sembra crollargli addosso.

Fortunatamente a dare conforto e sostegno, oltre all’affetto dei suoi due papà, c’è anche Zoe, una compagna di scuola impossibile da non notare, perché è come «una formica che passeggia su una torta nuziale. E io ho sempre amato le formiche perché sono animali sociali e fortissimi». Tutto il contrario di Michael, insomma, che invece preferisce stare in solitudine.

Lungo tutta la narrazione Michael, con la sua passione per la matematica, proverà a risolvere i problemi della sua vita come fossero un’equazione. Ma forse una soluzione unica non c’è.

(…)

Recensione di Alessandra Papa

 


Michael fa la terza media, ama la matematica, detesta l’inglese e spaccia per conto della madre. Beccato, entra in un tunnel di assistenti sociali, affidamenti, attenzioni sgradevoli (soprattutto in un paese di settecentocinquanta anime) e dubbi. I suoi genitori sono in carcere, la terribile professoressa di inglese vuole a tutti i costi bocciarlo e – come se non bastasse – l’affascinante figlia del sindaco gli dà appuntamenti a cui si presenta in grandissimo ritardo. La situazione è tragica. Ed è allora che avviene il miracolo: Michael viene dato a una coppia di genitori colti e generosi, che lo portano a vivere in una casa che sembra un loft newyorkese (e in cui finalmente può costruirsi la camera dei suoi sogni) e che lottano strenuamente per aiutarlo sia con la scuola che con la bella Zoe. Sembrerebbe tutto perfetto (anche troppo perfetto, ed è questo l’unico limite del libro, anche se forse inevitabile), se non fosse che il paese, a questo affidamento, si ribella. Perché i due genitori sono uomini, sono una coppia omosessuale. Matteo Grimaldi, alla sua prima prova di scrittura per ragazzi, conferma la sua capacità di costruire trame che coinvolgono fino a risucchiare e di gestire una lingua piana e precisa, il suo senso del ritmo e la sua ironia. I suoi personaggi sono a volte un po’ troppo netti (troppo buoni, troppo cattivi), ma restano convincenti, e il libro aiuta a ripensare il discusso concetto di “famiglia” in modo leggero e senza rinunciare al gusto per i colpi di scena. Camelozampa, piccola casa editrice padovana nata nel 2011 dalla fusione di Camelopardus e Zampanera, si conferma una realtà molto interessante nel panorama italiano dei libri dedicati a bambini e ragazzi. Non solo il suo catalogo ospita autori e illustratori come Quentin Blake, Jimmy Liao, Marie-Aude Murail, ma ogni libro è estremamente curato da ogni punto di vista, compreso quello grafico: libri “belli” a tutti gli effetti – e in questo caso anche coraggiosi. Da 11 anni

Recensione di Sara Marconi