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Anno edizione: 2015
Pagine: 176 p.
  • EAN: 9788864622996
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    Luca

    31/05/2017 09.44.07

    Un libro davvero unico nel suo genere, la storia si intreccia alla perfezione con gli splendidi acquerelli al suo interno. Storia piacevole e divertente allo stesso tempo, ideale per rilassarsi!

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    elena

    22/05/2015 14.54.23

    Complimenti all'autrice Luisa Menziani e all'illustratore Giuliano Della Casa. Ottimo libro, abbastanza scorrevole e si legge davvero volentieri. Mi ha colpito molto la metafora utilizzata dall'autrice che paragona il percorso alla riscoperta dei valori della quotidianità ad un giro in bicicletta. Molto interessanti anche le illustrazioni ad acquerello che donano un tocco di frizzantezza al libro. Consiglio vivamente la lettura di questo libro a tutti!

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    Elena

    22/05/2015 13.55.24

    Devo essere sincera, avevo avuto una brutta impressione di questo libro la prima volta che mi capitò tra le mani. Mi sbagliavo di grosso, è stata una gran bella sorpresa e rivelazione. L'autrice dirige con sapienza il lettore alla scoperta dei personaggi, alla (ri)scoperta del quotidiano, di quelle piccole cose e situazioni che molto, troppo, spesso ci lasciano indifferenti. Si tratta di uno stile di scrittura semplice e molto scorrevole, ma non per questo banale (anzi), e ricordo che mi sono ritrovata a leggere una cinquantina di pagine in poche ore. Alla fine mi ha lasciato quell'amaro in bocca che ogni lettore conosce e di cui fa esperienza quando finisce un Buon libro. Per questi e altri motivi mi sento di consigliarne vivamente la lettura.

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    Alice

    21/05/2015 13.39.50

    Sicuramente un libro da non lasciarsi scappare! Questo è quello che mi sento di consigliare dopo aver divorato questo piccolo capolavoro di Luisa Menziani. Si tratta di un libro fresco e frizzante che riesce a descrivere la società proprio com'è al giorno d'oggi. I protagonisti della storia infatti vengono descritti in modo vero e sapiente, potrei essere io, o il mio compagno di università, o il mio vicino di casa, chiunque. Molto bello, i miei complimenti vanno all'autrice e a Giuliano Della Casa che si è occupato delle bellissime illustrazioni.

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    Enrico Ferraris

    16/05/2015 23.29.58

    Nella fittissima jungla delle opere di autori esordienti si trovano a volte delle orchidee. E questo è il caso. E' molto difficile fare la sinossi del libro. Quale trama raccontare? Come descrivere questo romanzo? E poi: si può definire davvero un romanzo oppure è qualcosa di diverso? E' una dolce e lieve favola moderna? E' forse un breve trattato di filosofia quotidiana? O si tratta di Poesia? Quello che sicuramente si può dire è che si tratta del racconto a ruota libera (come quelle della bicicletta della protagonista-narratrice) di due mesi della sua vita, con i suoi incontri, pensieri, riflessioni. Lei osserva il suo mondo, lo guarda e lo assapora, vive in un universo sospeso, forse incantato, magico insomma. Ma interagisce ben poco con esso, lo subisce piacevolmente. La protagonista non tenta di mutare gli eventi e le situazioni che la circondano, è una persona decisamente indecisa. Chiedo scusa per l'ossimoro, ma in questo caso non è leziosamente a sproposito. Perché è sul piano del linguaggio che l'autrice dà il meglio di sé. Infatti gioca con i numeri, ordinando con precisione cardinale i suoi spasimanti compagni di pedalata (ciclista numero uno, ecc.) e con assai minor puntualità i capitoli del libro; definisce l'amico Jack "tipo serio che sta al gioco", ci racconta: "alzo il sipario del garage ed esco fuori" e definisce i frutti delle mandorle "occhi un po' esotici". E questi sono solo alcuni esempi. Altro indovinatissimo strumento narrativo è la grafica del libro. Ci sono disegni che incorniciano le pagine, ogni tanto sbuca una bicicletta o un airone cinerino. Ma il massimo, secondo me, è la scelta di non voler inserire numerosi disegni nel racconto per renderlo più chiaro, ma di scriverne le sole didascalie, lasciando alla fantasia del lettore la creazione dell'immagine. Sia ben chiaro: questo è un romanzo che si ama o si odia, che rapisce o che annoia mortalmente. Non ci sono mezze misure. A differenza della protagonista.

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