Fascismo e storia d'Italia

Roberto Vivarelli

Editore: Il Mulino
Collana: Saggi
Anno edizione: 2008
In commercio dal: 8 maggio 2008
Pagine: 296 p., Brossura
  • EAN: 9788815125163
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Descrizione
Al fascismo, alle sue origini e alla sua collocazione all'interno della storia nazionale Vivarelli ha dedicato la massima parte della sua opera di storico, mettendo anche in gioco qualche anno fa, in una sofferta testimonianza, le radici autobiografiche del suo impegno scientifico. Questo nuovo volume si concentra su due nodi centrali: la cultura del fascismo, cui è dedicato il saggio principale, e la guerra civile 1943-45 con le relative, accese controversie storiografiche cui Vivarelli prende parte con forte vigore polemico. Il volume è introdotto da un ampio saggio che, fra bilancio storiografico e autobiografia intellettuale, riflette sulle insufficienze dei conti che il nostro paese ha fatto con il suo passato fascista.

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    Claudio

    23/01/2018 07:32:28

    Storico di professione, Vivarelli da ragazzo tredicenne si arruolò nella Repubblica di Salò, pur non combattendo fra le Brigate Nere. Alla fine della guerra si rese conto dell'errore fatto e cercò di rimediare studiando proprio sul fascismo, aiutato da grandi storici come Salvemini e Chabod. I suoi lavori sono "indipendenti", non sono impostati per favorire questo o quel partito, come è avvenuto purtroppo per molti storici. Così è rimasto pressocché una mosca bianca all'interno del mondo degli storici, attaccato spesso per la sua appartenza giovanile alla RSI. In questo libro, frutto di sei saggi già usciti nel tempo e due inediti, rompe molti luoghi comuni, dando anche delle visioni a volte scomode, come quando mette quasi sullo stesso piano le stragi nazifasciste con i raid angloamericani sulle città indifese o quando paragona Cefalonia alla strage dei russi nelle foreste di Katyn. Le parti più interessanti sono le prime, sulla nascita del fascismo, e quelle della guerra civile, quando afferma che violenze inutili ci furono da tutte e due le parti, non ci fu un bianco e nero, un coro di angeli nella Resistenza e un coro di diavoli a Salò.

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