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Fedro

Editore: Rusconi Libri
Anno edizione: 2016
Pagine: 400 p. , ill.
  • EAN: 9788818030983

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    Renzo Montagnoli

    23/11/2016 17.48.40

    Questo libro, di non poche pagine, presenta il non trascurabile vantaggio di riportare tutte le favole di Fedro a noi pervenute, in una nuova traduzione dal latino, comprensiva di note esplicative, effettuata da Lorenzo Montanari, nonché un saggio di Paola Corradini teso a farci conoscere un po’ di più di questo antico autore e della sua arte. Per quanto, analogamente a Esopo e a La Fontaine, Fedro venga giustamente considerato uno dei maggiori favolisti è ancora oggi ben poco conosciuto, non tanto la sua produzione quanto invece la sua vita, elemento per certi aspetti indispensabile per inquadrarlo con esattezza nel panorama letterario. Del resto se molti hanno letto, tanto per fare un esempio, Il lupo e la gru e Il lupo e l’agnello e sanno che sono state scritte da Fedro, quando ci si chiede chi sia stato questo autore si entra nel campo del totalmente vago. Incerte sono le sue origini, forse elleniche, certo invece è il fatto che fosse uno schiavo liberato, cioè un liberto. E in tale condizione, cioè di uomo solo in parte affrancato, le scrisse, probabilmente per conquistare, se non il successo economico, quella fama che non solo gli consentiva di essere almeno pari agli uomini liberi, ma di risultarne addirittura superiore. Se mi può sembrare superfluo, oltre che dispersivo, parlare di tutte queste favole, che nel libro in questione sono riportate nella bella traduzione di Lorenzo Montanari con il testo latino a fronte, mi corre invece l’obbligo di evidenziare che i fruitori della lettura non devono essere considerati solo i bambini, ma anche e soprattutto gli adulti, in tempi come gli attuali dove è possibile trovare gli stessi difetti di allora, spesso più tipici dei potenti che degli umili, come era Fedro, il che starebbe a giustificare il ripetersi, immutabile, della storia.

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