Fedeltà - Marco Missiroli - copertina

Fedeltà

Marco Missiroli

Con la tua recensione raccogli punti Premium
pagabile con 18App pagabile con Carta del Docente
Articolo acquistabile con 18App e Carta del Docente
Editore: Einaudi
Collana: Supercoralli
Anno edizione: 2019
In commercio dal: 12 febbraio 2019
Pagine: 232 p., Rilegato
  • EAN: 9788806240172
Salvato in 491 liste dei desideri

€ 18,05

€ 19,00
(-5%)

Punti Premium: 18

Venduto e spedito da IBS

Quantità:
LIBRO
Aggiungi al carrello
spinner
PRENOTA E RITIRA Verifica disponibilità in Negozio

Fedeltà

Marco Missiroli

Caro cliente IBS, da oggi puoi ritirare il tuo prodotto nella libreria Feltrinelli più vicina a te.

Verifica la disponibilità e ritira il tuo prodotto nel Negozio più vicino.

Non siamo riusciti a trovare l'indirizzo scelto

Prodotto disponibile nei seguenti punti Vendita Feltrinelli

{{item.Distance}} Km

{{item.Store.TitleShop}} {{item.Distance}} Km

{{item.Store.Address}} - {{item.Store.City}}

Telefono: 02 91435230

{{getAvalability(item)}}

Prenota ora per ritirarlo oggi dalle {{item.FirstPickUpTime.hour}}:0{{item.FirstPickUpTime.minute}} Prenota ora per ritirarlo oggi dalle {{item.FirstPickUpTime.hour}}:{{item.FirstPickUpTime.minute}}
Prenota ora per ritirarlo oggi dalle {{item.FirstPickUpTime.hour}}:0{{item.FirstPickUpTime.minute}} Prenota ora per ritirarlo oggi dalle {{item.FirstPickUpTime.hour}}:{{item.FirstPickUpTime.minute}}
*Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva

Spiacenti, il titolo non è disponibile in alcun punto vendita nella tua zona

Compralo Online e ricevilo comodamente a casa tua!
Scegli il Negozio dove ritirare il tuo prodotto
Entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:0{{shop.FirstPickUpTime.minute}} riceverai una email di conferma Entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:{{shop.FirstPickUpTime.minute}} riceverai una email di conferma
Recati in Negozio entro 3 giorni e ritira il tuo prodotto

Inserisci i tuoi dati

Errore: riprova

{{errorMessage}}

Riepilogo dell'ordine:


Fedeltà

Marco Missiroli

€ 19,00

Ritira la tua prenotazione presso:


{{shop.Store.TitleShop}}

{{shop.Store.Address}} - {{shop.Store.City}}

Telefono: 02 91435230


Importante
1
La disponibilità dei prodotti non è aggiornata in tempo reale e potrebbe risultare inferiore a quella richiesta
2
Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva (entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:0{{shop.FirstPickUpTime.minute}}) Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva (entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:{{shop.FirstPickUpTime.minute}})
3
Per facilitarti il ritorno in libreria, abbiamo introdotto un nuovo servizio di coda virtuale. Ufirst ti permette di prenotare comodamente da casa il tuo posto in fila e può essere utilizzato in tante librerie laFeltrinelli, fino a 30 minuti prima della chiusura del negozio. Verifica qui l'elenco aggiornato in tempo reale dove è attivo il servizio ufirst.
4
Una volta ricevuta la mail di conferma, hai tempo 3 giorni per ritirare il prodotto messo da parte (decorso questo termine l'articolo verrà rimesso in vendita)
5
Al momento dell'acquisto, ai prodotti messi da parte verrà applicato il prezzo di vendita del negozio

* Campi obbligatori

Grazie!

Richiesta inoltrata al Negozio

Riceverai una Email di avvenuta prenotazione all'indirizzo: {{formdata.email}}

Entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:0{{shop.FirstPickUpTime.minute}} riceverai una Email di avvenuta prenotazione all'indirizzo: {{formdata.email}}

Entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:{{shop.FirstPickUpTime.minute}} riceverai una Email di avvenuta prenotazione all'indirizzo: {{formdata.email}}

N.Prenotazione: {{pickMeUpOrderId}}

Fedeltà

Marco Missiroli

€ 19,00

Quantità: {{formdata.quantity}}

Ritira la tua prenotazione presso:

{{shop.Store.TitleShop}}

{{shop.Store.Address}} - {{shop.Store.City}}

Telefono: 02 91435230


Importante
1 La disponibilità dei prodotti non è aggiornata in tempo reale e potrebbe risultare inferiore a quella richiesta
2 Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva (entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:0{{shop.FirstPickUpTime.minute}}) Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva (entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:{{shop.FirstPickUpTime.minute}})
3 Per facilitarti il ritorno in libreria, abbiamo introdotto un nuovo servizio di coda virtuale. Ufirst ti permette di prenotare comodamente da casa il tuo posto in fila e può essere utilizzato in tante librerie laFeltrinelli, fino a 30 minuti prima della chiusura del negozio. Verifica qui l'elenco aggiornato in tempo reale dove è attivo il servizio ufirst.
4 Una volta ricevuta la mail di conferma, hai tempo 3 giorni per ritirare il prodotto messo da parte (decorso questo termine l'articolo verrà rimesso in vendita)
5 Al momento dell'acquisto, ai prodotti messi da parte verrà applicato il prezzo di vendita del negozio

Altri venditori

Mostra tutti (8 offerte da 19,00 €)

Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

Vincitore del Premio Strega Giovani 2019 - sesta edizione. Con 55 preferenze su 408 voti espressi, è stato il libro più votato da una giuria composta da ragazze e ragazzi di età compresa tra i 16 e i 18 anni.

Finalista Premio Strega 2019, proposto da Sandro Veronesi

Con una scrittura ampia, carsica, avvolgente, Marco Missiroli apre le stanze e le strade, i pensieri e i desideri inconfessabili, fa risuonare dialoghi e silenzi con la naturalezza dei grandi narratori.

«Un romanzo sulla fedeltà all'altro ma soprattutto a se stessi» - Sette

«Si intitola Fedeltà, anche se in realtà racconta di sentimenti che vacillano, di desideri che rimangono sospesi. Di tradimenti» - Isabella Fava, Donna Moderna

«Fedeltà è un romanzo costruito come una spirale di voci che comincia dove Atti osceni finiva. Là, all'apice di un'eroica educazione sentimentale, sorgeva una coppia. Qui una coppia esiste: Margherita e Carlo che sono giovani e devono sopravvivere alle "piccole implosioni quotidiane"» - Alberto Riva, Il Venerdì

«Che parola sbagliata, amante. Che parola sbagliata, tradimento».

Siamo sicuri che resistere a una tentazione significhi essere fedeli? E se quella rinuncia rappresentasse il tradimento della nostra indole piú profonda? La fedeltà è un'àncora che ci permette di non essere travolti nella tempesta, ma è anche lo specchio in cui ci cerchiamo ogni giorno sperando di riconoscerci. Marco Missiroli lo racconta andando al cuore dei suoi personaggi: lui, lei, l'altra, e l'altro. Noi stessi. Preparatevi a leggere la vostra storia.

«Il malinteso», cosí Carlo e Margherita chiamano il dubbio che ha incrinato la superficie del loro matrimonio. Carlo è stato visto nel bagno dell'università insieme a una studentessa: «si è sentita male, l'ho soccorsa», racconta al rettore, ai colleghi, alla moglie, e Sofia conferma la sua versione. Margherita e Carlo non sono una coppia in crisi, la loro intesa è tenace, la confidenza il gioco pericoloso tra le lenzuola. Le parole fra loro ardono ancora, cosí come i gesti. Si definirebbero felici. Ma quel presunto tradimento per lui si trasforma in un'ossessione, e diventa un alibi potente per le fantasie di sua moglie. La verità è che Sofia ha la giovinezza, la libertà, e forse anche il talento che Carlo insegue per sé. Lui vorrebbe scrivere, non ci è mai riuscito, e il posto da professore l'ha ottenuto grazie all'influenza del padre. La porta dell'ambizione, invece, Margherita l'ha chiusa scambiando la carriera di architetto con la stabilità di un'agenzia immobiliare. Per lei tutto si complica una mattina qualunque, durante una seduta di fisioterapia. Andrea è la leggerezza che la distoglie dai suoi progetti familiari e che innesca l'interrogativo di questa storia: se siamo fedeli a noi stessi quanto siamo infedeli agli altri? La risposta si insinua nella forza quieta dei legami, tenuti insieme in queste pagine da Anna, la madre di Margherita, il faro illuminante del romanzo, uno di quei personaggi capaci di trasmettere il senso dell'esistenza. In una Milano vivissima, tra le vecchie vie raccontate da Buzzati e i nuovi grattacieli che tagliano l'orizzonte, e una Rimini in cui sopravvive il sentimento poetico dei nostri tempi, il racconto si fa talmente intimo da non lasciare scampo.

Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

3,67
di 5
Totale 288
5
83
4
105
3
44
2
35
1
21
Scrivi una recensione
Con la tua recensione raccogli punti Premium
  • User Icon

    Mimmo

    12/10/2020 09:41:28

    Mi sono lanciato con vivo interesse in questa lettura, viste le qualificate segnalazioni. Il libro si compone di due parti : la seconda parte riprende i protagonisti della prima a distanza di alcuni anni. Ho trovato la parte iniziale senz’ altro noiosa, trascinandomi a forza per terminarla. Nella seconda la trama prende vigore e s’ impenna, fino a raggiungere venature poetiche e commoventi. Nel complesso un libro che non può sconsigliarsi, vieppiu’ in grado di lasciare in definitiva un segno, che ritengo sia l’ aspetto più significativo di ogni lettura. Voto in stelline più calzante 3,5. Stavolta faremo 4.

  • User Icon

    Alce67

    03/07/2020 09:24:11

    Non mi ha convinto, sebbene le dinamiche trattate siano interessanti. Carlo e Margherita sono una coppia affiatata, uniti da un legame intenso; eppure si tradiscono. Carlo lo fa tramite un rapporto non consumato e romantico, Margherita tramite un'avventura liberatoria e senza troppo coinvolgimento emotivo. Chi tradisce di più? Carlo non ha tradito nell'accezione più tradizionale del termine, ma resta irretito nel rapporto e non se ne libera. Margherita parte da vittima, ma poi soddisfa il suo appetito per una scappatella, esplora il meandro del tradimento e ne esce con più disinvoltura per tornare dal suo Carlo. Dunque c'erano dei buoni spunti da sviluppare. Ho trovato tuttavia la narrazione poco coinvolgente. I protagonisti vengono resi esclusivamente tramite le loro azioni; i loro profili abbozzati. Il fisioterapista Andrea, bisessuale e coinvolto in combattimenti clandestini, viene calato nella storia come fosse un marziano, senza dire quasi nulla di lui e le sue scelte; stessa cosa per tutti gli altri attori. Alla fine ne risulta una narrazione poco coinvolgente, a tratti noiosa. Non riesce a risollevarla neppure l'estremo dettaglio con il quale vengono descritti i percorsi Milanesi dei protagonisti.

  • User Icon

    Ambra

    17/05/2020 20:04:08

    In "Fedeltà" di Marco Missiroli il dubbio è l'artificio con cui si dà l'avvio alla narrazione. Carlo, professore universitario e marito di Margherita, è stato sorpreso da una matricola in atteggiamenti equivoci con una sua studentessa, Sofia. Da allora Margherita osserverò il marito chiedendosi quale sia la verità e nel cercare una risposta a questa domanda farà riaffiorire ricordi riguardanti la sua vita di coppia. é in questo contesto che si presenta la figura di Andrea, fisioterapista di Margherita. Missiroli usa efficacemente queste quattro figure per affrontare il tema della fedeltà portando il lettore a domandarsi quando si possa parlare di tradimento: esso è solo fisico o inizia già nella mente? L'autore ci propone un testo profondo e riflessivo con un ritmo lento che si addice al genere. Quale unica pecca ho trovato i personaggi poco caratterizzati, appaiono quasi come fantasmi che si muovono in una vita grigia e piatta.

  • User Icon

    Matteo

    17/05/2020 09:22:12

    Questo libro molto sponsorizzato dalla stampa non sono riuscito ad apprezzarlo appieno. La storia è abbastanza piatta, non è originale, e la parte del fisioterapista mi sembra avulsa dal resto del racconto. Un autore sopravvalutato.

  • User Icon

    Chi

    16/05/2020 20:02:54

    Lo confesso, ad attirarmi è stato il titolo: una sola parola, scritta in stampatello rosso su una copertina in bianco e nero dove la splendida foto di un volto femminile, parzialmente visibile come tra ombre di persiane socchiuse, mostrava uno sguardo sicuro, quasi di sfida. FEDELTÀ. L’ho letto d’un fiato, cercando di capire come fosse possibile che, in una coppia all’apparenza felice, si insinuasse il tarlo del dubbio del tradimento e come, quasi che il dubbio fosse diventato realtà, questo bastasse a giustificare un nuovo tradimento. Perché allora non intitolarlo “Infedeltà”, perché non insistere su quello che era comunque il punto nevralgico della narrazione: il marito sospettato di aver avuto una storia con una ragazza molto più giovane, la moglie che si sente in qualche modo legittimata ad avere lei stessa una relazione extraconiugale. Ma chi tradisce davvero? Chi tradisce “di più”? Il marito che continua a vivere la sua vita con il pensiero di un’avventura mancata o la moglie che mette in pratica la sua “vendetta” con una storia sostanzialmente di sesso che però, una volta finita, dimentica in fretta? Il romanzo sembra stravolgere il luogo comune in base al quale l’uomo tradisce con il corpo e la donna con il cuore; per Carlo non si tratta solo di sesso, anzi, il suo coinvolgimento sentimentale cresce nel ricordo, mano a mano che la lontananza lo separa da Sofia; per Margherita invece Andrea è un’avventura che non sconvolge la sua vita familiare né segna il suo destino. A riequilibrare talvolta le posizioni dei due coniugi è la madre di Margherita, Anna, in cui saggezza e buon senso rappresentano punti fermi non solo per Margherita ma per tutta la famiglia. Pur senza l’intensità di grandi romanzi in cui il tradimento scava in profondità nella vita di una coppia, Fedeltà presenta interessanti spunti di riflessione e riesce ad insinuare in ogni lettore il dubbio che una storia simile potrebbe accadere anche a noi.

  • User Icon

    VforVendetta

    16/05/2020 16:05:14

    "Tua moglie mi ha seguita". "Entrò Carla". Nel romanzo di consumo l'influsso dell'esordio degli 'Indifferenti' di Moravia è inesorabile. Nel caso di 'Fedeltà' l'indifferenza che circonda come aura nebulosa i personaggi moraviani si riflette sull'intero senso di questo libro, che fra il prima e il dopo la sua uscita, ha marcato la differenza quanto un'impronta di infradito sulla battigia di un mare in tempesta. La solita Milano, il solito professore con amante. Il solito looping letterario.

  • User Icon

    silvana

    15/05/2020 17:10:40

    Ho voluto regalare questo libro ad una mia cara amica che stava attraversando un periodo molto delicato della sua vita. Devo dire che lei lo ha molto apprzzato e che l'ha aiutata molto anche a trovare certe risposte dentro se che stava cercando da tempo.

  • User Icon

    Rosss

    14/05/2020 18:29:25

    Ho letto questo romanzo per approcciarmi maggiormente alla scrittura dei contemporanei italiani. Romanzo interessante, dalla trama e dai risvolti non troppo scontati, ambientato tra Milano e la Romagna, tra la giovinezza e la soglia dell'età adulta. Tema centrale "la fedeltà" in ogni sua accezione. Consigliato!

  • User Icon

    LR

    14/05/2020 18:16:03

    Saranno state le aspettative riposte inizialmente..ma il libro non le ha per niente soddisfatte. Forse una brutta copia dolceamara del suo stesso Atti osceni in luogo privato.

  • User Icon

    Giovanna

    14/05/2020 08:50:41

    Questo libro, osannato dalla critica, non mi è piaciuto particolarmente. L’ho trovato noioso e sono stata spesso tentata di abbandonarlo. Non lo consiglio.

  • User Icon

    Greta

    13/05/2020 18:42:55

    Fedeltà è un romanzo molto intimo, sentiamo e percepiamo tutti i pensieri dei personaggi. È interessante lo sviluppo psicologico dei personaggi. Purtroppo non mi sento di dargli più di 3 perché non mi è piaciuto molto, a volte è un po' noioso e non mi sono innamorata dei personaggi come avrei voluto.

  • User Icon

    SIlvia

    13/05/2020 15:22:30

    Bello, schietto e intrigante. Mette in luce i pensieri che probabilmente nella vita di coppia si fanno quotidianamente e in pochi hanno il coraggio di affrontare. Il rapporto di coppia qua descritto probabilmente rappresenta molte relazioni di oggi. Da leggere.

  • User Icon

    rosa

    12/05/2020 18:50:43

    he cos'è la fedeltà? E' un pensiero o un tradimento? Missiroli prova a rispondere a questa domanda e a cosa significhi lasciarsi tentare attraverso la storia che qui intesse. Il termine fedeltà, inteso non solo all'interno della coppia, ma anche interpretata come il bisogno di essere fedeli a se stessi, ai propri principi senza tradirsi e andando avanti con le proprie convinzioni. Carlo, Margherita, Sofia e Andrea sono i 4 protagonisti di questa vicenda che si muovono per Milano, protagonista anch'essa della storia che si racconta. Ognuno con la propria storia e il bisogno di cercare altro in circostanze e modi diversi. Una fedeltà oppure malinteso che mina il rapporto tra Carlo e Margherita gettando ombra e sfiducia. Missiroli entra nella vita di questi quattro personaggi mostrandoli in ogni loro difetto e dubbio. Missiroli scrive bene, molto, forse troppo ed è proprio questo suo talento che lascia poco spazio alle emozioni che il lettore non riesce ad avvertire e cogliere nella storia che risulta essere poco attrattiva e alquanto banale.

  • User Icon

    Fiorina

    12/05/2020 17:26:48

    bello

  • User Icon

    maria

    12/05/2020 07:36:08

    Questo libro mi ha mosso dentro molte emozioni. Parla della fedeltà in ogni sua forma, soprattutto della fedeltà verso se stessi e la propria natura, non sempre rispettata. Non mi trovo d'accordo con le recensioni che danno un giudizio negativo, io l'ho trovato un libro di una profondità disarmante. Lo consiglio.

  • User Icon

    manuela

    12/05/2020 06:35:13

    Romanzo intrigante e curioso; la fedeltà viene raccontata da Marco Missiroli andando al cuore dei suoi personaggi: lui, lei, l'altra, e l'altro. Noi stessi; sembra di leggere la storia personale di ognuno di noi. Consigliato

  • User Icon

    Michela

    11/05/2020 20:06:01

    Intrigante la trama, coinvolgente lo stile e straniante la struttura. I cambi di prospettiva e di punto di vista senza che il lettore venga avvisato funzionano e danno spinta al romanzo. Promosso! Ne vale sicuramente la pena

  • User Icon

    Monica

    11/05/2020 19:13:26

    Molto più spesso di quanto si possa pensare, nelle nostre vite ci siamo sicuramente imbattuti in “malintesi”. Direttamente o indirettamente ci sarà capitato di avere a che fare con il tradimento, evento che destabilizza quegli equilibri faticosamente assestati giorno dopo giorno all’interno di rapporti che forse avevano qualcosa da dire ma che nessuno ha mai ascoltato veramente. Malintesi che portano ad altri malintesi fino ad ingigantirsi e diventare tesi secondo cui “l’infedeltà poteva significare fedeltà verso sé stessi”. Fedeltà è un racconto corale, un viaggio nelle più recondite profondità affettive di due individui che hanno il sospetto di un tradimento che non viene mai chiarito e di chi li circonda. Ognuno di loro ci mostra il suo passato, il suo punto di vista su un quotidiano scandito da piccoli gesti, affetti familiari, errori banali. Pennellate di quotidianità messa a patti con un mostro in grado di divorare l’anima a causa della mancata chiarezza e del mancato dialogo tra i due protagonisti. Anche se Missiroli con questo romanzo è riuscito a riproporci una tematica ormai già ampiamente approfondita senza cadere nel banale, ciò che a mio parere manca all’interno della narrazione è la creazione di un legame emotivo con i personaggi, che rimangono unicamente funzionali alla tematica affrontata. Leggendo il libro infatti, il lettore fatica ad immergersi nella forza drammatica di quel sentimento che muove le fila di tutta la narrazione. Una potenza che viene narrata ma mai trasmessa al pubblico che rimane per lo più passivo alle vicende che scivolano tra le pagine. Una storia assimilabile a quella di ognuno di noi, che fa pensare al nostro vissuto ma che non riesce mai a decollare del tutto a causa dei numerosi spunti poco incisivi.

  • User Icon

    Giulia

    11/05/2020 18:43:50

    Scorrevole ed intrigante, sempre piacevole ed affascinante la scrittura di Missiroli.

  • User Icon

    Eli

    11/05/2020 17:52:49

    Libro scritto bene e fedele allo stile di Missiroli, ma che non mi ha del tutto soddisfatto per la trama e lo sviluppo dei personaggi. Rimangono un po' tutti ancorati a come sono nella prima pagina del libro e non evolvono. Interessante però come le vite dei quattro protagonisti si intreccino e bilancino

Vedi tutte le 288 recensioni cliente

A cura di: Il Rifugio dell'Ircocervo



Nel bene e nel male, tutti ne parlano, lo leggono, lo cercano, lo criticano e commentano. Fedeltà è l’ultima pubblicazione del pluripremiato scrittore riminese Marco Missiroli, che i più ricordano per il chiacchieratissimo bestseller Atti osceni in luogo privato (Feltrinelli, 2015), ma che è anche autore di altri quattro romanzi (Senza coda, Il buio addosso, Bianco, Il senso dell’elefante) pubblicati (e ripubblicati) da tre editrici diverse tra il 2005 e il 2016. Missiroli ha collezionato una quantità ragguardevole di premi letterari in questo quindicennio; ciò ha comportato come naturale conseguenza il gravare di un carico di aspettative notevole su questo nuovo volume, uscito per Einaudi lo scorso 12 febbraio.

Fedeltà non ingrana subito. Veniamo catapultati nel bel mezzo di una situazione incerta, il “malinteso”, tale da introdurre un elemento di crisi che però sembra confinato a restare nel piano del potenziale; un elemento che non si sa come gestire, perché presenta di sé solo una faccia alla volta. La scomposizione dell’evento è favorita dal centellinamento della narrazione, che attraversa in due soli grandi capitoli (più una breve conclusione) le vite dei cinque personaggi principali nel giro di dieci anni, passando dall’uno all’altro con facilità, senza pause forti. E il “malinteso” finisce per influenzare tutti, in modo più e meno consapevole.

Una volta ritrovatisi sul binario giusto, il racconto scivola via rapido, in sinergia con una scrittura sicura di sé, a volte fin troppo: vi sono, infatti, cadenzati con disinvoltura, dialoghi e sezioni che sembrano echeggiare quel certo manierismo astratto di baricchiana memoria, costruiti con attenzione per affascinare e, forse, seminare facili trappole. Ma, fortunatamente, il romanzo compensa con brani efficaci, piacevoli ma precisi, insomma tali da farci quantomeno tollerare i momenti di cedimento.

Fedeltà è una riflessione sull’infedeltà e un intreccio di storie in cui è difficile non ritrovarsi almeno in parte, abbracciando il punto di vista di uno dei protagonisti, tutti di età e background diversi, ciascuno con le proprie ombre a cui badare. Da Carlo – “un figlio di papà che fa finta di no” – a sua moglie Margherita, dall’anziana madre di quest’ultima – Anna, tanto discreta quanto sovversiva – alla giovane studentessa Sofia, fino al complicato fisioterapista Andrea.

Niente titani o superuomini, solo persone assolutamente comuni che frequentano giri poco raccomandabili o acquistano case troppo costose per una certa idea di status symbol. Diversi volti di una medietà riconoscibile in sé, per le strade, tra le frequentazioni. Le ambientazioni principali sono Milano e Rimini, rispettivamente città d’adozione e natale dell’autore e quindi descritte con realismo e dovizia di particolari.

Il tradimento, in questo romanzo, assume varie forme, richiama a volte meditazioni un po’ vintage che sanno dei tempi andati (ma andati davvero?) dell’uomo cacciatore e della donna tentatrice, della polarità femminile santa o troia, moglie e madre oppure ninfa seduttrice. Ma non mancano pensieri che cercano una sospensione del giudizio se non una giustificazione, una sublimazione dell’infedeltà come unico vero modo per essere (o tornare ad essere) fedeli, a se stessi o al partner:

“Del resto, cosa avrebbe tolto un corpo nuovo al suo matrimonio? Magari non le sarebbe piaciuto nemmeno. Magari avrebbe fatto scaturire nuova linfa miracolosa per il loro sentimento. Quanto detestava la psicologia da due soldi: riportare il tradimento all’infelicità.” (p. 98)

“… il senso di colpa era un processo banale. La realtà dei fatti, la grande realtà dei fatti, era che era stato naturale.” (p. 141)

“Man mano aveva visto quelle esperienze come necessarie – una formazione per se stesso –, e ora se le ripassava in mente come lumi flebili, quasi didascalie: ne aveva avuto bisogno, era stato capace. Ora sentiva di aver oltrepassato il cliché del tradimento, la necessità fisiologica del tradimento, l’evasione del tradimento, la curiosità del tradimento, la risposta a un’insoddisfazione che il tradimento rivelava.” (p. 161)

Il linguaggio viaggia dal delicato al crudo, senza esplorare la sfera del lirismo ma conferendo comunque una riuscita particolarmente intensa ad alcuni passaggi. La scrittura è allenata. Sa cosa piace, vuole piacere camuffando un certo compiacimento. Fedeltà è un’opera che finora ha suscitato pareri estremamente contrastanti. E non stupisce che se ne vociferi a proposito dello Strega…


Recensione di Alessia Angelini

I vincitori del concorso “Caccia allo Strega” 2019

Sabina  - Recensione stregata scelta da Marco Missiroli

Bruciare la candela o non bruciare la candela? Essere fedeli o non essere fedeli? Immolarsi per il quieto vivere o vivere? In questo romanzo si presentano spesso "zone di confine", fedeltà vista in bianco e nero e con i colori dell'arcobaleno. "Perché mai" vite come quelle ordinarie di Carlo, Margherita, Sofia e Andrea e a suo tempo di Anna e del povero Franco dovrebbero essere messe in discussione per cose che "non significano niente" o "non significano troppo"? Forse "formicolii", "tachicardie" possono essere segnali premonitori di "infrazioni", "incontri ravvicinati di natura ambigua", "malintesi" o l'immaginario adultero può essere sinonimo di "incomprensioni", "malintesi", "incidenti" o portatore di "paturnie"? Il punto vero su cui ruotano le trame presenti nel libro non è la fedeltà e neanche l'infedeltà, ma la certezza: un sospetto è una prova! I personaggi sono metafora della vita umana, echeggiano e richiamano in ogni lettore al senso dell'esistenza e della FEDELTA' ALLA VITA. Tutti vivono su più binari esistenziali, da Rimini a Milano le vite dei personaggi sono interconnesse scivolando le une nelle altre a volte nutrite solo dell'immaginazione degli stessi. La scrittura, i dialoghi e gli episodi sono semplici e schietti. Le scene di vita quotidiana rimarcano a livello narrativo il tempo interiore di ogni personaggio, sono presenti legami dell'anima e sussulti ed istinti di fisicità dei corpi. Fedeltà è una chimera, una stella polare, un sogno, un desiderio... un regalo ambito che non si può chiedere, ma si spera che arrivi. La fedeltà porta con sé sempre delle contraddizioni che richiedono fatica e sofferenza e che per essere gestite in modo positivo necessitano di una giusta dose di impudenza e follia che solo una "Strega" può dare come premio! Copertina: 5 Storia: 5 Stile: 5      


maretta              

Carlo e Margherita: due epigoni (e non c’è niente di cui vantarsi) della lunga processione di inetti che hanno popolato la narrativa del Novecento ma, se è possibile, due inetti di serie B, incapaci anche di una minima grandezza nell'errore, votati al compromesso (purché non lo si sappia in giro), perennemente alla ricerca dell’assoluzione (anche l'autoassoluzione va bene, in mancanza d’altro). Il passato non rappresenta più nulla, il futuro non promette grandi gioie… E il presente? Le giornate passano sognando un dito che si infila a tradimento nello slip o un orgasmo in piedi, rubato nel bagno dell’Università (e cercando sempre qualcuno a cui dare la colpa). E Sofia è l’antidoto? Anche la “saggia” Sofia non resiste alla chimera di sognare un’impossibile vita parallela da eroina di romanzo (attenzione ai libri: possono uccidere!). Intanto Andrea galleggia nel suo ostinato tacere e nel suo voluttuoso masochismo. Non c’è epica in questo arrabattarsi a sopravvivere come parassiti di una generazione precedente che ha costruito qualcosa (e lo fa pesare continuamente) e un futuro che non vuole contatti (un bimbo forse autistico che disegna pesci blu sul gesso della nonna-ladra-di-salmone). Lo stile è asciutto, quasi cronachistico, il lessico è spietato nel denunciare come siamo fatti veramente noi, quelli che vogliamo mordere la vita come i pitbull. Ma senza denti. Copertina: 4 Storia: 3 Stile: 4 


Loris
     

Si entra nel romanzo attraverso una sorta di piano-sequenza, seguendo un flusso ininterrotto di pagine in cui il narratore scivola dal punto di vista di un personaggio a quello di un altro in modo quasi inavvertibile. Questo virtuosismo stilistico porta alla ribalta i protagonisti, comincia a delinearne caratteri e motivazioni, definisce con precisione topologica la scena di una Milano che fa loro da cassa di risonanza. I trentenni Carlo e Margherita sono immersi nello spirito del tempo: percepiscono di essere usciti dalla giovinezza, ma non sanno dove situarsi, come trovare un posto stabile nella società e nell’economia del lavoro, come comprare una casa abbastanza grande e luminosa. Sono convinti di amarsi e di aver creato un rapporto di coppia soddisfacente, eppure basta un evento imprevisto, la semplice ipotesi di un tradimento, a seminare il dubbio. La fedeltà coniugale fronteggia il desiderio di autorealizzazione, il disagio per le aspettative professionali non concretizzate, la voglia di seguire il corpo e l’istinto per ritrovarsi. In un gioco di specchi ben coordinato, analoghe insoddisfazioni e tormenti li vediamo nei potenziali amanti, più giovani e altrettanto fragili, votati alla fuga. La figura più accattivante però è la madre di Margherita, emblema di una generazione con meno gradi di libertà, obbligata in ruoli familiari che potevano portare a un’accettazione serena o a una disperazione suicida. Anna tiene le fila tra la figlia e il genero, legge dentro di loro (con l’aiuto di una cartomante) e li sostiene, esplorando al contempo gli spazi inediti offerti dalla vedovanza. Missiroli ha scritto quello che un tempo si sarebbe definito un romanzo ‘borghese’, radicato nel nostro presente, universale nell’interrogarsi su come i rapporti con gli altri ci possano aiutare od ostacolare nell’essere fedeli a ciò che sentiamo o vogliamo essere. Copertina: 3 Storia: 4 Stile: 4                                                                 
                        

Dragon

Lo stimato Marco Missiroli bussa alla porta del premio strega addentrandosi nella storia di Carlo e Margherita, una storia che vorrebbe essere torbida, che va in cerca di quegli attivatori emozionali che rendono speciali i romanzi - tra gli altri - dei Nabokov o degli Schnitzler ma a mio avviso senza riuscirci in pieno, senza raggiungere le profondità umane che il libro probabilmente richiedeva. La prosa del Missiroli in quest'opera risulta involuta rispetto a quella di "Atti osceni in luogo privato", non certo perché le capacità dello scrittore siano diminuite, bensì perché non c'è una scelta stilistica precisa, manca una coerenza di base nel modo di gestire la narrazione. In certi tratti si ha l'impressione di trovare un Missiroli più asciutto, universale e vendibile, un Missiroli che abbia piegato il suo stile verso esigenze più convenzionali e più consone a giocarsi la vittoria dello Strega. Altre volte però la prosa dello scrittore ritorna ad essere ricca di impurezze e audace, lasciando quasi supporre che l'autore non voglia -in maniera tuttavia fin troppo strategica - disattendere la sua vena sperimentalista e post-moderna, volendo così accontentare chi ha amato "Atti osceni in luogo privato". Questo dualismo rende "Fedeltà" un libro purtroppo abbastanza spersonalizzato e schizofrenico, forse più sapiente, in certe scelte dei precedenti ma meno prezioso dal punto di vista artistico. Sono apprezzabili però alcuni segmenti del romanzo, gestiti magistralmente (sebbene alternati a tratti più asfittici e meno coinvolgenti) e con fluidità, nondimeno nelle variazioni dei punti di vista, tratti solitamente delicati dove molti scrittori si abbandonano a scivoloni e dove il Missiroli al contrario se la cava egregiamente, dimostrando che a perfette condizioni e a pieno potenziale, possa essere in grado di costruire romanzi interessanti e memorabili per gli amanti del suo stile. Copertina: 5 Storia: 3 Stile: 3                                                                          


Stefano Mannucci

Soltanto una volta ho tradito in vita mia. Non ho tradito per sesso o per lussuria. Ho tradito per essere fedele al mio cuore che in quel momento riteneva quell'emozione di amore più importante di qualsiasi considerazione morale. Ma cosa è la fedeltà? Si è fedeli ad un principio, ad un dogma od alla propria anima? Fedeli alla linea cantavano i CCCP nel walkman della mia adolescenza. Ma chi traccia la linea a cui essere fedeli? La società in cui viviamo, la famiglia a cui apparteniamo, i valori in cui crediamo, la religione che preghiamo, od il cuore ed il suo battere che ci accompagna giorno dopo giorno a scandire le nostre emozioni? Marco Missiroli affronta il tema della fedeltà nel suo ultimo romanzo proprio ad essa intitolato, usando le storie e le vicende sentimentali di Carlo e Margherita - una coppia che vede incrinare la tenace e quiete intesa del proprio matrimonio per un tradimento presunto o reale che sembra attrarli e lusingarli - per interrogarci sulla fedeltà e verso chi e cosa siamo davvero fedeli. Ed ancora una volta lo fa usando tutto lo stile della sua ormai inconfondibile scrittura, che non a tutti può piacere, ma che sempre inequivocabilmente lo contraddistingue. Copertina: 5 Storia: 4 Stile: 5   

Motivazione per la candidatura al Premio Strega 2019:
«Ci sono romanzi che sembrano provenire dal futuro. Romanzi che sembrano ritornare a noi, qui e oggi, da un tempo nel quale finalmente molti problemi sono stati risolti, cioè ricondotti alla propria perduta, primordiale naturalezza. Di questi romanzi si usa dire che “fanno epoca”. Fedeltà di Marco Missiroli è uno di essi, e il nodo che vi viene sciolto, nella scrittura soda e però anche fluida e lucente, nei personaggi perfettamente definiti e però anche nella formidabile trazione generata dalla loro dissolvenza l’uno nell’altro, è quello del dolore: è energia vitale, il dolore, null’altro che energia vitale, e la specie umana è concepita per trasmetterselo. Nelle sue pagine risieda la risposta che solo la letteratura poteva dare allo stupore espresso da Freud dinanzi all’incapacità della libido di separarsi dai suoi oggetti, «uno di quei fenomeni che non si possono spiegare ma ai quali si riconducono altre cose oscure». Il guaio non è soffrire, il guaio è farlo nel modo sbagliato. La sofferenza in questo romanzo è come la miseria in Céline: è liberatoria, viene voglia di viverla».
Proposto da Sandro Veronesi
  • Marco Missiroli Cover

    Marco Missiroli è nato a Rimini nel 1981 e vive e lavora a Milano. Con il suo primo romanzo, Senza coda (Fanucci,2005), ha vinto il Premio Campiello Opera Prima. Guanda ha pubblicato i romanzi Il buio addosso (2007), Bianco (2009) e Il senso dell'elefante (2012; premio Selezione Campiello 2012, premio Vigevano e premio Bergamo). Per Feltrineli ha pubblicato Atti osceni in luogo privato (2015; Premio Mondello 2015). Scrive per il «Corriere della Sera». Nel 2019 ha vinto il Premio Strega Giovani con il romanzo Fedeltà (Einaudi). Approfondisci
Note legali