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Fedra (DVD)

Phaedra

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Fedra è la moglie di Thanos, un armatore greco, che, già sposato con una donna inglese, ha avuto da questa un figlio, Alexis. Quando Thanos ha notizia che il figlio, invece di seguire gli studi, si è dato alla pittura, prega Fedra di recarsi a Londra per dissuadere il giovane dai suoi propositi. Fedra esita, perché Alexis ha per lei una violenta avversione, ma cede alle insistenze del marito. L'incontro tra i due è diverso da quello immaginato perché i due simpatizzano subito e in breve si trovano legati da una violenta passione.
  • Film in bianco e nero
  • Produzione: A & R Productions, 2017
  • Distribuzione: A & R Productions
  • Durata: 115 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital Professional 2.0.ac3);Inglese (Dolby Digital Professional 2.0.ac3)
  • Formato Schermo: 16:9 1,66:1
  • Area2
  • Contenuti: Accesso diretto alle scene - Contenuti Extra
  • Jules Dassin Cover

    Propr. Julius D., regista statunitense. Dopo esperienze radiofoniche e teatrali, si trasferisce a Hollywood, prima alla rko e subito dopo alla Metro Goldwyn Mayer, dove dirige film di non eccelso profilo, con l'eccezione di Il fantasma di Canterville (1944), una commedia brillante interpretata da C. Laughton. Dopo la scadenza del contratto con la mgm ha finalmente l'occasione di girare un'opera autenticamente personale, Forza bruta (1946), cruda denuncia del sistema carcerario americano, foscamente realista e interpretata magistralmente da B. Lancaster. Tuttavia è con il successivo La città nuda (1948) che raggiunge un notevole equilibrio stilistico, portando sullo schermo un'indagine poliziesca dal tono fortemente anticonformista, anche per le riprese in esterni che rimandano una visione... Approfondisci
  • Melina Mercouri Cover

    Attrice greca. Dopo i corsi al Teatro nazionale di Atene, esordisce sulle scene nel 1944, cogliendo notevoli successi sia in patria (soprattutto in opere di E. O'Neill, T. Williams, J. Anuoilh) sia all'estero (a Parigi, perlopiù in commedie brillanti). Nel cinema dal 1955 (Stella di M. Cacoyannis), lega la sua carriera a quella di J. Dassin (suo marito dal 1966), per il quale interpreta, con bravura appassionata, ma sempre un po' sopra le righe, Colui che deve morire (1957), La legge (1958), Mai di domenica (1960, la sua prova più persuasiva), Fedra (1962), Topkapi (1964), Alle 10.30 di una sera d'estate (1966), La promessa all'alba (1970). In esilio dal 1967 al 1974, ha svolto un'intensa attività politica contro il regime militare greco. Approfondisci
  • Anthony Perkins Cover

    Attore e regista statunitense. Legato indissolubilmente al ruolo dell'assassino Norman Bates interpretato in Psyco (1960) di A. Hitchcock, è attore poliedrico e complesso che esordisce nel 1953 in L'attrice di G. Cukor, per poi ottenere una nomination al premio Oscar con La legge del Signore (1956) di W. Wyler. Nel 1957 tratteggia una maschera sofferta in Prigioniero della paura di R. Mulligan, film in cui interpreta un campione di baseball in piena crisi nervosa. Hitchcock lo sceglie poi per impersonare il giovane schizofrenico del suo capolavoro, lasciando che mostri il lato timido e impacciato dell'albergatore frustrato e quello psicotico derivante dalla personalità ossessiva della madre. Riprenderà in tre sequel il ruolo di Bates (tra questi Psycho III, da lui stesso diretto nel 1986).... Approfondisci
  • Raf Vallone Cover

    "Propr. Raffaele, attore italiano. Già calciatore e giornalista, viene scelto da G. De Santis come interprete di Riso amaro (1949). Questo e altri film «neorealistico-popolari» (Non c'è pace tra gli ulivi, di G. De Santis e Il cammino della speranza, di P. Germi, 1950; Anna, di A. Lattuada, 1951, e Roma ore 11 di De Santis, 1952) gli consentono di abbozzare con efficacia un personaggio rude e sanguigno e gli aprono le vie del successo internazionale (Teresa Raquin di M. Carné, 1953; El Cid di A. Mann, 1961; Fedra di J. Dassin, 1962, e, soprattutto, Uno sguardo dal ponte di S. Lumet, 1962). Tra gli altri suoi film italiani si ricordano: La spiaggia (1953) e Guendalina (1957) di Lattuada, La garçonniere di De Santis, e La ciociara di V. De Sica (1960). Negli ultimi anni si dedica soprattutto... Approfondisci
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