Felici di seguirti. Una storia di ordinaria inciviltà

Stefania Lorenzini,Stefano Guarnieri

Editore: Giunti Editore
Anno edizione: 2012
Pagine: 224 p.
  • EAN: 9788809783607
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    vannia brentini

    31/01/2013 12:03:14

    Felici di seguirti è un libro che si rivolge a tutti noi, giovani, genitori e chiunque, dato che tocca temi fondamentali della nostra vita. I due autori dal movente della loro vicenda dolorosa osservano direttamente i comportamenti privati e pubblici, gli individui, le istituzioni, le regole e le inadempienze, l'indifferenza, la confusione. Così il testo diventa un'analisi lucida, coraggiosa e civile. Sicuramente è un libro da leggere almeno per capire, più ancora, agire per il bene comune seguendo la via indicata da Lorenzo, Stefania e Stefano.

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    maria piera minguzzi

    05/01/2013 16:27:57

    E' difficile riuscire a leggere tutti i soprusi e le angherie che la famiglia di Lorenzo ha dovuto subire senza potersi ribellare. Ci crediamo un paese tanto civile ma la nostra è solo una maschera. Tutto quello che viene descritto nel libro è una realtà che ormai diamo quasi per scontata: una famiglia distrutta dal delinquente di turno che viene quasi giustificato, se non protetto da altri oppressori che invece dovrebbero proteggere la legalità. Gli autori del libro, persone che credono fermamente nei valori veri, hanno voluto dare una testimonianza di quello che accade nel nostro paese alle vittime di questa come di altre angherie. In ogni pagina si esprime il loro grande dolore ma anche quella che era la loro fiducia verso le istituzioni che avrebbero dovuto punire i colpevoli di questo scempio. E il trattamento che hanno ricevuto rispecchia appieno la prevaricazione del malaffare e dei furbacchioni che in ogni campo manovrano ormai tutto il paese. Lorenzo era un ragazzo eccezionale, spazzato via da quella parte di società che si sente in diritto di vivere senza regole in un paese dove manca la certezza della pena e dove l'ingiustizia regna sovrana.

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    Silvia Q.

    03/01/2013 21:17:33

    Ogni parola di questo libro è un macigno per il cuore e per le coscienze. Il dolore della famiglia trascende e invade la società. Tuttavia il dolore e il grande amore per questo giovane diventa una voce potente di una battaglia contro l'inciviltà e il quasi silenzio delle istituzioni. E' un monito che deve essere accolto, ascoltato e diffuso. Un libro che tutti dovremmo leggere.

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    Simona

    03/01/2013 20:08:17

    Da leggere! Perché e' un libro che non ti aspetti, dentro c'e' tutto: la gelida burocrazia, i sentimenti, l'amore. E hanno avuto un bel coraggio gli autori, perché non si risparmiano nomi e cognomi!

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    Bezzi Danila

    02/01/2013 22:13:21

    Bella storia (tutta documentata nei dettagli) che racconta quello che accade a una famiglia italiana quando un figlio viene ucciso da un guidatore ubriaco e drogato: indagini superficiali, giustizia inesistente e arrogante, tanta burocrazia e nessuna attenzione per la famiglia. Ma soprattutto nessuna pena per chi uccide, perché nella mente dei giudici e in quella del legislatore prevale l'aggettivo "colposo" sul sostantivo "omicidio". In realtà non si tratta di omicidi colposi ma di "omicidi stradali" e per questo tante associazioni di familiari di vittime si stanno battendo per introdurre il reato di omicidio stradale nel nostro ordinamento. Accanto ad uno stato assente che tratta le vittime e i loro parenti e amici come colpevoli e protegge i colpevoli come se fossero delle vittime, fortunatamente c'è una società civile che si ribella per cercare di migliorare lo status quo. E il libro indica nei giovani la speranza per un paese migliore. Perché migliorare e salvare vite umane sulla strada si può e si deve farlo per chiamarsi paese civile.

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    Silvia Reatti

    02/01/2013 22:10:01

    Il libro "Felici di seguirti" andrebbe inserito fra i testi obbligatori della Facoltà di Giurisprudenza: il primo anno come primo testo da studiare e l'ultimo anno come ultimo esame da sostenere prima di entrare nel mondo della "giustizia". È emozionante, doloroso e struggente fin dalla prima pagina, è carico di giusta rabbia, ma anche propositivo, stimolante, ti fa davvero venire voglia di cambiare tutto. È un manuale di vita di come dovrebbe essere il mondo civile e la giustizia giusta! Speriamo che le nuove generazioni siano più mature e responsabili della nostra. Lore ci indicherà la strada da seguire.

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    elisabetta

    02/01/2013 20:58:41

    Ripercorrendo questa triste storia di Ordinaria Incivilta' e di totale Ingiustizia, non posso non rivivere quella che e' anche la mia triste vicenda.- E' un libro intriso di un dolore profondissimo ma lucido e consapevole.- Ho apprezzato tutto, ma cio' che trovo superlativo e' il coraggio della denuncia.- Il coraggio del raccontare nomi, fatti, errori e mancanze con dovizia di particolari e senza alcun timore.- Credo proprio che i coniugi Guarnieri abbiano indicato ed aperto una strada con questo libro.- E cio' che tutti devono sapere e' che l'unico aspetto positivo del perdere un figlio e' che dopo non si ha piu' paura di nulla.- Assolutamente da leggere e rileggere e diffondere.- Grazie Stefania e Stefano

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    Michele

    02/01/2013 13:55:37

    Ho letto il libro la sera stessa della presentazione. Tornando a casa me lo sono portato a letto pensando di dargli una prima occhiata data l'ora tarda. Ho sfogliato le prime pagine e non l'ho più lasciato : l'ho letto tutto d'un fiato rapito dalla vostra scrittura, sensibile e dura al tempo stesso, e dalla lucidità di un racconto che mi ha di nuovo fatto stare male. Non ho dormito, era troppa la rabbia ed il dolore per una ferita che rimarrà sempre aperta. Tutti si devono indignare per quanto accaduto, non è possibile restare indifferenti di fronte a questa realtà che troppo spesso si ripropone e che non vede ancora le istituzioni reagire nel modo adeguato, come dovrebbe fare un paese civile. Voi ringraziate sempre gli amici che vi sostengono da quando non c'è più Lorenzo, non perdete mai occasione per rimarcare quanto siano importanti gli affetti che vi circondano. E' tutto vero, ma è altrettanto vero che anche noi dobbiamo ringraziare voi perché il vostro esempio, la vostra forza, la vostra passione è un prezioso insegnamento, è contagiosa e ci aiuta a vivere più felici, senza paura. Anche noi siamo felici di seguirvi.

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