La felicità delle piccole cose

Caroline Vermalle

Traduttore: M. Pesetti
Editore: Feltrinelli
Anno edizione: 2015
Formato: Tascabile
In commercio dal: 22 ottobre 2015
Pagine: 218 p., Brossura
  • EAN: 9788807887123
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Recensioni dei clienti

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    Lydia

    20/09/2018 12:00:58

    Frédéric Solis è un avvocato divorzista di successo con una passione per i paesaggi innevati degli Impressionisti, Pétronille è la sua giovane assistente che sogna di aprire una pasticceria dove servire i suoi bignè. Frédéric sotto la scorza del Ken nasconde un cuore spezzato ormai da troppi anni, da quando il padre 32 anni prima se ne è andato senza mai far ritorno: da allora quest’uomo non è più stato in grado di costruire rapporti duraturi, non ci riusciva, ha sempre avuto paura. Il suo amore più grande la pittura, la neve dei paesaggi presenti nei quadri di Monet, Sisley, Pissarro. Un giorno Frédéric riceve una strana eredità: una scatola con una mappa dei sogni e 4 biglietti: uno per un incontro, uno per andare in barca sulla Senna, uno per il giardino di Monet a Giverny e uno per il Musée d’Orsay. Comincia così la caccia al tesoro, ad un quadro, alla verità, creata da un uomo troppo solo che vuole solamente rimettere insieme i pezzi del puzzle. Caroline Vermalle ci regala una favola densa di malinconia e speranza, in cui si respira il suo amore per le opere dei grandi artisti Impressionisti. Da grande amante dell’arte non ho potuto non apprezzare i riferimenti ai quadri, a Monet, non ci si può non immedesimare in Frédéric quando entra nel giardino di Giverny, o quando vede i colori e gli attimi della natura impressi come istantanee, inoltre ho amato il suo percorso psicologico e di superamento di un dolore, ci ricorda che anche dopo che viene spezzato il cuore può tornare ad amare. Il tutto costellato da una serie di personaggi molto importanti, le cui vite si intrecceranno a quelle dei due protagonisti.

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    giovanni

    19/09/2018 10:41:46

    Parigi e la neve. Impressionisti francesi, le loro opere, i loro paesaggi e una passione che accomuna più persone, apparentemente così lontane tra loro. Frédéric e Petronille, un avvocato di successo e la sua assistente tuttofare. Sembrano tutti elementi per una storia già letta e scontata ma in realtà non è così. Una pagina dietro l’altra i pezzi del puzzle si svelano e incastrano alla perfezione, rivelando un quadro che solo si poteva immaginare e anche un po’ sperare. Il lieto fine è ovviamente di rito per un romanzo fresco e scorrevole, semplice e senza pretese. Personalmente mi aspettavo qualcosa di più, sono stata attirata da trama, copertina e ambientazione, credevo di trovare una piacevole scoperta. Così è stato ma solamente in parte, perché il ritmo è molto frammentato dai numerosi e brevi capitoli, i personaggi principali non vengono analizzati e approfonditi come avrei voluto, le descrizioni ci sono ma “quanto basta”. In conclusione consiglio questo libro a chi volesse passare delle ore piacevoli immergendosi nella Parigi pre-natalizia e ricordando quei meravigliosi dipinti che ci hanno lasciato gli impressionisti francesi, primo fra tutti Monet. Ma non aspettatevi un capolavoro.

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    Saríta

    18/09/2018 13:17:15

    LA FELICITÀ DELLE PICCOLE COSE È un libro che fa capire tante cose, quali sono i veri valori della vita. Uno dei migliori libri che io abbia letto fin'ora . La copertina è fatta molto bene. Il racconto ti catapulta fin da subito nel cuore di Parigi. La trama inizialmente è a tratti misteriosa e permette al lettore di vivere la magica atmosfera dipinta nei quadri di Monet insieme al protagonista. È un romanzo semplice, ma mai scontato. Leggendolo si parte per una ricerca, insieme ai personaggi, di quanto non sia necessario mettersi alla ricerca di cose particolari e assurde, perché ciò di cui abbiamo realmente bisogno sono le piccole (ma grandi) cose. Quelle che poi contano davvero. È un libro a cui non manca nulla: suspense, amore, e arte. È ottimo e lo consiglio!

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    Sergio

    03/06/2018 06:26:57

    In una parola: emozionante

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    Laura

    08/01/2018 12:17:03

    Un romanzo su una caccia al tesoro che cela un passato nascosto e dimenticato che ha congelato il cuore di un uomo. Una storia leggera come la neve che cade su Parigi. Impalpabile e tenue come i colori dei dipinti sull’inverno degli impressionisti. Non un capolavoro, ma una storia godibile che racchiude una grande verità: tutti attraversiamo la vita desiderando di essere felici; ma la felicità non è uguale per tutti, ed ognuno deve trovare la propria mappa della felicità. Rincuorante

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    Matteo P

    13/03/2017 09:39:11

    Sono arrivato a leggere questo libro grazie alla mia libraia di fiducia che lo ha inserito in una serata di "bookcoaching". A partire dall'immagine in copertina e poi dal racconto della trama ho capito che la storia sarebbe stata molto interessante. Infatti non mi ha deluso, anzi, l'ho divorato in un pomeriggio. Ho apprezzato soprattutto le ambientazioni e la caccia al tesoro. Il lieto fine potrebbe risultare un po' scontato, ma con un titolo così non avrebbe potuto essere differente. Alla fine, apprezzare le piccole cose, è il più bel gesto che si possa fare a se stessi. La rileggerò...

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    lachiavetta

    05/01/2016 19:49:27

    Libro dalla trama scorrevole, avvolto di misteri e sentimentalismi che tengono attaccati alla lettura. Motivo per cui si finisce di leggerlo subito. I protagonisti e altri soggetti che vi ruotano intorno offrono spunti di riflessione sulla vita in sé. Né banale né eclatante. Consigliato.

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    Adriana Rosas

    20/07/2015 09:30:14

    Un libro carino, che si legge tutto d'un fiato, immaginando Parigi (e Giverny) in dicembre - sotto la neve - e ricordando i dipinti di Monet. Non è un capolavoro, ma l'idea della "caccia al tesoro" che permette di ricostruire la storia personale e di proiettarsi verso il futuro è interessante. Personaggi un po' stereotipati, finale un po' scontato, ma, tutto sommato, un racconto piacevole.

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    Stella

    17/06/2015 19:20:34

    Sono perfettamente d'accordo con la maggior parte de commenti precedenti: si salva solo il richiamo all'Impressionismo. Personaggi stereotipati e banali, che se ne escono fuori con delle frasi che mi hanno fatto "sanguinare" gli occhi, della serie (e assicuro che non mi sto scostando molto dalla realtà): "era arrossita violentemente: era innamorata di lui!". Sconsigliato.

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    patrizia

    15/06/2015 18:44:13

    Sono completamente d'ccordo con Laura e Cristina. E' un libro stucchevole, caramelloso (già, si brucia sempre il caramello), finto fino all'ultimo. Povero Monet! Sconsigliata la lettura se non a quelli che piangono su "Incompreso"

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    LORY

    12/02/2015 09:50:19

    bello! bisognerebbe veramente riflettere sul valore immenso delle piccole cose e delle persone che ci circondano, mentre siamo sempre alla ricerca di cose lontane e non ci rendiamo conto che nel nostro "giardino" abbiamo già tutto.

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    Roberta

    06/01/2015 19:08:33

    Incuriosita dal titolo, delusa dall'insieme! Ho trovato il romanzo inizialmente noioso, pur se di facile lettura. Purtroppo solo alla fine si riscatta ed emerge il riferimento alla felicita' insita nelle piccole cose! Un vero peccato, perche' il disegno narrativo dell'autrice era buono, viziato forse da poca destrezza nell'esprimerlo. Di buon gusto, invece, i riferimenti all'arte e alla citta' di Parigi, che peraltro adoro! Nel complesso una lettura curiosa!

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    cristina

    20/12/2014 16:33:40

    Riconosco come unico merito a questo romanzo l'avermi fatto riscoprire la grandezza dei pittori impressionisti e della geografia monumentale di Parigi; per il resto ho trovato una trama eccessivamente "serendipity", con un finale stucchevole e caramellato, anzi, vista l'ambientazione, da soporifero polpettone natalizio. Vi ho trovato un mix di suggestioni più o meno note: da "Il favoloso mondo di Amelie" a "La finestra di fronte" di Ozpetek, con un sottofondo di "Sliding doors" e "Quasi amici". Il titolo originale del romanzo è in tedesco e significa pressappoco "E se ci fosse la possibilità di una vita?", che è altrettanto insignificante come il titolo italiano, a mio avviso, ma forse avrebbe reso meglio l'idea. Usare parole come "felicità" e "piccole cose", mi è sembrata solo una furbata commerciale da parte dell'editore.

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    Roberta

    10/12/2014 15:56:35

    Un piccolo gioiello denso di atmosfera pre-natalizia!!! Accoppiata vincente quella tra la caccia al tesoro che fa da filo conduttore alla storia e i dipinti di Monet, il mio preferito tra gli artisti impressionisti. Dopo qualche ora di piacevole lettura, chiudo il libro con l'immagine, a dir poco stupenda, del dipinto "La gazza" con le orme che si perdono nel paesaggio innevato!

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    LAURA

    05/12/2014 16:31:31

    Cosa avrà trovato Feltrinelli in questo libro?Per me è la sagra della banalità,dall'avvocato quarantenne affascinante alla segretaria che dispensa bignè.Il tutto condito dal povero Monet chiamato in causa senza motivo.Quando sono arrivata al punto in cui si descrive il quadro raffigurante la gazza,un tremito mi ha percorsa:temevo di essere ripiombata nell'orrido "Cardellino"di D.Tartt.

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    Jodie

    23/11/2014 21:37:18

    Un libro grazioso che si legge tutto d'un fiato, ideale in inverno e ancora meglio per chi ama particolarmente Parigi. I personaggi sono "palpabili" e man mano si legge, si entra nella loro sfera come quasi li si conoscesse sul serio. La trama è tutto sommato originale, anche se a mio parere perde di intensità verso il finale, che ho trovato piuttosto banale e scontato rispetto al resto del libro che risulta molto più brillante. Mi ha lasciato quindi un voto che risulta una "via di mezzo".

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    veronica

    24/10/2014 23:22:57

    Storia carina, originale, un po' sopra le righe ma con un bellissimo significato.

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    claudio

    19/10/2014 07:28:32

    Bel lavoro di questa autrice a me sconosciuta. Siamo a Parigi sotto la neve e già così si comincia bene, sembra di esserci. In più aggiunge tutta una serie di luoghi cari agli impressionisti, e questo vuol dire andare avanti ancora meglio. Poi aggiunge una storia che -se fosse vera- avrebbe dell'incredibile. Ma il bello dei romanzi è proprio questo. I personaggi sono un po' tutti fuori dalle normali linee che conosciamo, ma si fanno tutti apprezzare. E poi non poteva mancare il lieto fine.

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