Editore: Chiarelettere
Formato: EPUB con DRM
Testo in italiano
Cloud: Scopri di più
Compatibilità: Tutti i dispositivi (eccetto Kindle) Scopri di più
Dimensioni: 665,59 KB
  • Pagine della versione a stampa: 176 p.
    • EAN: 9788832960952

    12° nella classifica Bestseller di IBS eBook - Narrativa italiana - Moderna e contemporanea (dopo il 1945)

    pagabile con 18App pagabile con Carta del Docente

    Articolo acquistabile con 18App e Carta del Docente

    Disponibile anche in altri formati:

    € 8,99

    Venduto e spedito da IBS

    9 punti Premium

    Scaricabile subito

    Aggiungi al carrello Regala

    non è possibile acquistare ebook su dispositivi Apple. Puoi comunque aggiungerli alla wishlist

    Descrizione
    Nessuna vita è bella come sembra, nessuna vita è brutta come sembra: c’è una crepa in ogni singola cosa. Cercala, infilaci due dita e guarda la luce che entra. Segui quella luce fino a quando non senti di aver toccato il fondo.
     
    «Violetta Bellocchio è un mistero, eppure non c’è nulla di artificiale nella sua letteratura. Con una frase può divertire e atterrare. La sua prima persona, nell’ipertrofia ita

    Dopo un terribile caso di shaming che li ha quasi distrutti, Misha, Nicola e Ali tornano dietro la macchina da presa per raccontare il mondo in cui sopravvivono. Sono reporter, ma soprattutto sono ragazzi. Nell’Italia del futuro, fare documentari è un lavoro socialmente utile, l’ultimo stadio di un’umanità che ha scelto il tracollo come aspirazione esistenziale.
    L’unica via di fuga è la Val Trebbia, culla di nuove comunità autarchiche. Seguendo il fiume come una linea d’ombra, i protagonisti incontreranno madri che venerano il dolore, uomini convinti che la donna sia un virus invincibile, hipster eremiti che ripudiano la tecnologia, famiglie integraliste che credono in un’Apocalisse ormai passata di moda, un misterioso guaritore, “il Padre”, capace di sanare ogni malattia, a un prezzo.
    Usando i colori più vividi del genere, Violetta Bellocchio sfiora i temi brucianti del presente illuminando la narrazione con una scrittura espressiva, caustica, mai arresa. Un racconto tragicomico che non ha paura di colpire dove fa più male, mostrando il lato nascosto della violenza, quello che quando le luci rosse delle telecamere si spengono non fa più notizia, la vera festa nera.

    Recensioni dei clienti

    Ordina per
    • User Icon

      Francesco

      06/12/2018 16:13:20

      Per piacere, comprate questo libro. Forse non diventerà il vostro preferito ma leggere letteratura di genere di buon livello, in Italia, è praticamente impossibile e questa è letteratura di genere, nell'accezione più nobile del termine. La Bellocchio scrive bene, la storia forse scricchiola un po' in certi punti ma, io che conosco bene quelle zone ho avuto proprio la sensazione di addentrarmi sempre più nella valle, sempre più su e, mentre la stessa si chiudeva alle mie spalle. Ripeto, non sarà il capolavoro, ma abbiamo bisogno come l'aria di storie così nella nostra letteratura.

    • User Icon

      Sara

      20/09/2018 18:45:06

      Una scrittura feroce, asciutta, diretta. Non sbaglia un colpo, ogni frase una stoccata che mira precisa al cuore. Distopia ambientata in Val Trebbia, la festa nera ci racconta un futuro che è già presente; una desolazione dell'anima, la perdita d'identità, non il solito mondo andato in pezzi per una catastrofe naturale. Personaggi, stile, storia: si gioca tutto la Bellocchio e lo fa al meglio. Lettura capace di coinvolgere tutti, dai quarantenni che trovano nel testo piccole chicche e citazioni, ai ventenni che si riconoscono nel mondo dei social network e delle loro leggi. Breve ma intenso.

    • User Icon

      Elena

      30/07/2018 08:07:20

      Violetta Bellocchio ha fatto centro, rivelandoci un'apocalisse contemporanea che certamente deriva dall'attuale comportamento degli esseri umani. Indizio dopo indizio non si tarderà a scoprire che le epidemie di malattie un tempo debellate, hanno distrutto mezza umanità. Il resto l'ha fatto la rabbia, quella che vediamo ogni giorno in rete, quella che ormai ci viene propinata ogni giorno e ci appare insormontabile. In questo mondo distrutto, si muovono i protagonisti, in viaggio per girare un documentario tra comunità e sette. Con una scrittura feroce, trasparente ma dolorosa, la Bellocchio ci conduce fino a Satana. La festa nera è un distopico gotico che merita d'essere definito, senza esagerare, capolavoro.

    Scrivi una recensione