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Chuck Palahniuk

Traduttore: T. Dobner
Editore: Mondadori
Anno edizione: 2004
Formato: Tascabile
Pagine: 223 p. , Brossura

82 ° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa straniera - Moderna e contemporanea (dopo il 1945)

  • EAN: 9788804508359

Recensioni dei clienti

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    ChiaraSerafin22

    25/02/2016 12.49.53

    Signore e Signori: leggetelo. Non c'è recensione e non c'è trama che possa spiegarvi cosa vuol dire entrare in questo libro e non uscire più.

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    j

    29/12/2015 23.23.41

    Lo stile di Palahniuk è unico. Fight Club è un libro a mio modo di vedere straordinario.

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    Luigi

    04/04/2015 15.20.45

    Molti di noi immaginano la distruzione come un atto violento, definitivo e totalizzante, quasi infinitesimale, che attraversa carne e ossa per giungere nel regno della psiche, una dimensione ancora ignota. Questo romanzo narra in forme più o meno esplicite questo estremo atto di forza, che per il protagonista é tanto necessario quanto salvifico: egli é il prodotto di quella società. Nelle sue riflessioni, il protagonista comprende che la sua identità, le sue azioni sono il frutto di una società "malata" che lungi dal promuovere valori di solidarietà, legami, fiducia, promuove il materialismo, la competizione, il successo a tutti i costi, aspettative a volte impossibili da conseguire. Tutto ciò é sempre più tollerato e accettato come. Ecco però quali sono i risultati sul protagonista. Lo consiglio.

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    Yuri

    22/01/2015 23.34.02

    Illuminante.

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    Simone

    14/09/2014 22.54.28

    Molto caotico... davvero molto ma pieno di spunti eccezionali. Se solo Palahniuk scrivesse in un modo che non mi facesse girare la testa...

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    pietro c

    31/10/2013 20.01.37

    Abbagliante

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    francesca

    18/09/2013 20.25.50

    scrittura pesante, ripetitiva e confusa , inoltre la storia è poco credibile .Gli spunti sono interessanti ma io personalmente non ho capito le motivazioni del comportamento dei personaggi. lo trovo abbastanza sopravvalutato

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    Sarah

    02/09/2012 18.28.50

    Fight club non mi è piaciuto, è troppo scomposto, troppo pesante, troppo difficile da immaginare, ho dovuto guardare il film per capir meglio...Ma anche il film non mi è piaciuto per niente.

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    icarus

    28/07/2012 19.15.45

    sconsigliato. non mi è piaciuto lo stile di scrittura ma soprattutto l'idea di fondo, una visione cinica del mondo, disillusa che punta a distruggere tutto e tutti, tipica dei perdenti e falliti. Si ipotizza una rivoluzione senza alcun valore o ideologia che la sostenga se non quella di massacrare la società perchè così è giusto, non c'è un attimo di positività, mai un bagliore di speranza. Personalmente libro pessimo.

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    elena

    29/06/2012 17.10.12

    Storia notevole, bel finale e interessantissimi argomenti ma secondo me l'unica pecca è il linguaggio troppo pesante e poco scorrevole. Ma sicuramente da leggere.

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    Teresa

    01/05/2012 19.47.08

    Il libro ha una scrittura un po' troppo pesante x i miei gusti. Al contrario di ciò che normalmente accade, la versione cinematografica è molto più apprezzabile. Resta fermo che gli intenti del "progetto caos" sono davvero interessanti...

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    AndreBabe

    02/03/2012 16.35.09

    Ottimo libro, una delirante e disillusa prospettiva della nostra societa, la redenzione dei personaggi passa attraverso l'autodistruzione delle loro (e nostre) convenzioni considerando anche che l'esistenza del protagonista potrebbe essere tale e quale a quella del lettore perciò sarebbe facile addirittura immedesimarsi in questa follia. Consiglio la lettura

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    Desy

    17/07/2011 12.58.28

    Un capolavoro, non ci sono altre parole per descriverlo. Un affresco della società capitalista e un appello a trovare un modo per distruggerla. Non con la violenza, come sembra suggerire Pahlaniuk, ma con un cambiamento interiore. E' quando hai perso tutto che sei libero di fare qualsiasi cosa, ci invita ad autodistruggere le proprie convinzioni sbagliate, abbandonare il consumismo sfrenato, il nostro egoismo, le nostre ritrosie ad amare il prossimo. Quello che ci dice è semplice, ritrovate voi stessi, indipendentemente da ciò che vi dicono i mass media o altri centri di controllo. Voi non siete il vostro nome, non siete il vostro lavoro, non siete il vostro conto in banca, non siete i vestiti che portate! Scritto in maniera cruda per enunciare questo concetto che andrebbe sviscerato fino in fondo! Non fermatevi ad una lettura superficiale, non esalta la violenza, tutt'altro!

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    AntonioR

    27/06/2011 11.45.23

    Splendido, un manifesto del cambiamento e della lotta contro l'omologazione, anche molto istruttivo sotto alcuni aspetti.. Molto significativa la parte in cui Tyler impone a Raymond Hessel di lasciare il lavoro pagato 4 soldi per continuare a studiare da veterinario... Grande Chuck!

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    PROT

    09/06/2011 16.27.03

    Palahniuk divide di sicuro nei giudizi, secondo me è un autore originale nel suo modo di scrivere anche se a volte poco comprensibile nella trama... comunque a me Fight Club è piaciuto (come Gangbang e Survivor)

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    Maro_Dina

    04/03/2011 10.37.36

    Bellissima la trama e fantastici i personaggi. Lo stile di scrittura può non entusiasmare ma è certamente molto personale e incisivo. Bel libro.

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    elanhyer

    10/12/2010 15.53.51

    Libro eccezionale. Trama originale e coinvolgente. Uno stile unico, accattivante. Mi ha deluso solo il finale che è diverso dal film.

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    Lorenzo Berti

    25/10/2010 15.04.50

    Libro e film di pari livello, con quello che di più che dà il libro (lo stile, anzitutto - vero punto di forza della pagina scritta rispetto alla trasposizione cinematografica) ripreso in termini di finale - da un punto di vista logico (un po' meno tirato via!) - nel film. Idea ottima, delirante quanto basta eppur quasi (tragicamente) realistica, e forma originalissima, frastagliata e tesa a creare spiazzamenti e meraviglia, senza (quasi) mai esagerare. Però si avverte una chiusa troppo veloce, una sorta di lasciar andare perché ormai il gioco si è fatto troppo intricato (probabilmente sarebbero state necessarie il doppio delle pagine) e difficile da reggere. Ciò, come dicevo, si sente meno nel film. Caso in cui un autore spara la sua miglior cartuccia ad inizio carriera, o quasi.

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    LaMelaMarcia

    05/10/2010 11.10.54

    Uno dei punti forti dello stile di Palahniuk è la sorpresa finale il colpo di genio che ti spiazza e ribalta tutto quanto. Ciò, in Fight Club, va alla malora. Perchè Fight Club, il film di Fincher, l'abbiamo visto tutti, o quasi, e anche i sassi sanno che Tyler Durden e il protagonista (voce narrante) del romanzo sono due personalità dello stesso individuo. Considerato questo, che credo limiti alla stragrande la potenzialità del libro, cosa rimane? Un gran bella storia, che non ci stupirà come Soffocare o Invisible Monsters, ma che ci trascina, anche questa, in un vortice di violenza, crudeltà e autodistruzione. Non dimentichiamo che parliamo dell'opera prima dello scrittore americano, e che con gli anni e l'esperienza aggiungerà al suo stile già inconfondibile e originale, la sadica ironia che troveremo nei successivi romanzi. Resta, comunque, una pietra miliare della letteratura moderna. Un libro ormai diventato di culto. Avevo voglia di distruggere tutte le cose belle che non avrei mai avuto. Bruciare le foreste dell'Amazzonia. Pompare clorofluoroidrocarburi in cielo a mangiarsi l'ozono. Aprire le valvole nei serbatoi delle superpetroliere e svitare i tappi sulle piattaforme pietrolifere. Volevo uccidere tutti i pesci che non potevo permettermi di comperare e annerire le spiagge della Costa Azzurra che non avrei mai visto. Volevo che il mondo intero toccasse il fondo. Mentre picchiavo quel ragazzo in realtà avrei voluto piantare una pallottola tra gli occhi di ogni panda in pericolo che si rifiuta di scopare per salvare la propria specie e ogni balena o delfino che molla tutto e va a spiaggiarsi. Non vederla come estinzione. Prendila come un ridimensionamento.

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    Paper Street

    01/06/2010 16.33.49

    Che cos'è la genialita'? E' qualcosa di nuovo, di mai visto, di unico, di affascinante e allo stesso tempo temibile. Sopratutto è qualcosa di diverso. Beh, se la genialita' è tutto questo, allora Fight Club è pura spremuta di genio. Da mescolare in parti uguali con succo d'arancia congelato. Da gustare tutto d'un sorso. Sconsigliato ai palati fini. FightClub è come una suite musicale; è composto da tante brevi arie, diversissime tra loro, attaccate l'una all'altra da un sottile strato di ironia. Il mostro si trascina sulla scrivania sporca di cenere; il mostro arranca sulla tastiera piena di bruciature di sigaretta, afferra il mouse e punta, e scrive, ma non ha parole x descrivere cio' che è FightClub, poichè FightClub è per lui la cosa piu' fantastica che abbia mai letto. Non cè Kafka, Orwell, Burroughs, Omero o Dio* che tengano (*Dio nel senso dell'autore indiretto della Bibbia). Come diceva Nietzsche, un libro per tutti e per nessuno. Criticare il contenuto anarchico, antisociale, persino terroristico di quest'opera, è come criticare Il Padrino xchè vede i mafiosi come degli eroi, o come criticare un videogame xchè istiga alla violenza. Cavolate varie & eventuali. Ricordo quelle volte che ho fatto ascoltare Hendrix o Zappa agli amici, che dicevano: ma cosè questo schifo? Beh, in effetti FightClub fa anche un po' schifo; ribrezzo x esattezza. Una sorta di gabbiano J. Livingstone al contrario. Un Piccolo Principe monello. Tyler Durden, il grande Tyler, che è stato perfetto x un solo momento, che diceva di voler dare la vita in cambio di un solo attimo di perfezione. goodbye...^^

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