Figli dello stesso padre

Romana Petri

Editore: TEA
Collana: TEA biblioteca
Anno edizione: 2015
Formato: Tascabile
Pagine: 297 p., Brossura
  • EAN: 9788850237746
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Recensioni dei clienti

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    Patrizia franchina

    30/07/2018 16:04:15

    Figli dello stesso padre di Romana Petri è un bel romanzo scorrevole, che ruota attorno alla difficoltà di relazione tra due bambini prima e due adulti dopo figli dello stesso padre ma nati da madri diverse. Indaga il rancore del figlio maggiore, Germano verso il fratellastro che ritiene responsabile della separazione dei suoi genitori; ci racconta di Emilio, il più piccolo, che è costretto a fare i conti con un continuo senso di abbandono perché consapevole di essere il figlio indesiderato di quel padre che non voleva affatto che nascesse e che gli ha solo dedicato i ritagli di tempo per cui cerca in tutti i modi di piacere al fratello maggiore come istintivamente cercando farsi accettare perché solo somigliando a lui, crede di potersi aggiudicare l’amore del padre. Da adulti la situazione non migliora, i due si contendono ancora un padre complicato, invadente, egoista, egocentrico ma amatissimo e affascinante. Entrambi, con modalità diverse, pagano il pegno dell’abbandono e del non sentirsi veramente amati da un padre distratto e spesso assente, che tuttavia era capace di affascinarli. Il proprio padre non si sceglie..

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    Giorgia

    28/08/2016 22:38:01

    La storia di famiglie separate come ce ne sono tante, facile immedesimarsi, cogliere analogie o smaccate differenze. I personaggi sono ben delineati, fin troppo. Le vicende delle due madri così come dei loro figli mi ha appassionato. Alla fine però si perde, la storia si avvoltola su se stessa, così comè i due fratelli che rimangono bambini anche da adulti. Ho trovato il finale banale e scontato. Peccato. Una domanda mi sorge dall'inizio della lettura: 'aperse'. Perché??

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    Lorso57

    26/04/2015 19:13:20

    Incontro-scontro di due fratellastri. Avrei preferito che la trama si concentrasse maggiormente sul rapporto fra i due protagonisti in età adulta mentre invece l'autrice si dedica fin troppo a lungo alla descrizione della loro fanciullezza. I personaggi positivi sono tutti al femminile mentre i maschietti fannno quasi sempre una figuraccia, il che purtroppo si riscontra spesso anche nella realtà. Testo ben scritto e scorrevole.

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    Comfort-book

    14/01/2015 19:41:57

    A parte l'alta scrittura, riconosciuta da tutti i lettori forti come me, una delle cose belle dei romanzi di Romana Petri è il non farci sentire stupidi nelle nostre follie quotidiane, che poi sono la normalità. Nella fattispecie: chi non ha mai avuto il dubbio di non essere stato amato da bambino? Ma chi, arrivato in età adulta, ha il coraggio di confessarlo e di porre ancora certe domande ad alta voce? In vece nostra, sdoganandoci paure e vergogne, lo fanno i protagonisti di "Figli dello stesso padre". Un libro che classificherei nei comfort-book, perché nulla dà più consolazione del sapere, attraverso certe narrazioni, che al mondo esiste chi porta un nostro stesso peso.

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    Marta80

    25/06/2014 21:49:47

    Romana Petri è una delle mie scrittrici preferite e anche con questo romanzo non mi ha deluso. I personaggi sono ben caratterizzati, i sentimenti tangibili, il rapporto conflittuale tra i due fratelli analizzato con maestria. Lo consiglio.

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    rey

    24/03/2014 20:27:07

    Be', un libro così bello non lo leggevo da un bel pezzo. me l'avevano regalato ed è stato lì, sul comodino per un po'. Poi, qualche giorno fa l'ho aperto e sono rimasto affascinato. Non so quale dei personaggi mi è rimasto più nel cuore. Certe volte era il mite Emilio, altre il terribile e geniale, simpatico e arrogante fratello Germano. Poi pure l'orribile padre Giovanni. E poi l'avvolgente madre Edda. Che potenza narrativa in questa storia di figli dello stesso padre ma di due madri diverse, e quanto dolore attraversato da questi due fratelli per colpa degli adulti. E che finale sconvolgente, di quelli che non te li dimentichi più. Un libro che travolge e lascia senza fiato. Un libro dove le parole sono usate come affilate lame di coltello. Una lingua asciutta a tersa, che non sbaglia un colpo, che non annoia mai. Questo sì che è scrivere. Leggetelo. Io ho scoperto una grande autrice.

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    vic

    19/03/2014 08:48:24

    Bella, bellissima la storia di questi fratelli figli dello stesso padre e di due madri diverse. Una scrittura limpida e filosofeggiante allo stesso tempo, dove i riferimenti culturali non sono esposti e chi li trova meglio per lui, chi non li trova si gode un romanzo bellissimo, una lingua potente, travolgente, altro che certi libri che vanno in giro e che uno si ritrova a leggere perché te li regalano o perché sei fesso e te li vai pure a comprare. sono sincero, questo libro l'ho scoperto sotto nei consigli che davano qui su ibs sotto un libro famoso e che non mi è piaciuto per niente. Beh, mi ha incuriosito, la storia è affascinante e passionale, ironica, selvaggia e struggente. Altro che l'altro libro che non ho nemmeno finito, questo me lo sono letto con golosità e lo consiglio a tutti!!Magnifico...

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    marco

    12/03/2014 13:50:51

    Questo è davvero un romanzo bellissimo. L'ho letto in tre giorni ma quando è finito mi è dispiaciuto perché ne avrei voluto di più. Un romanzo che ti trascina via, che ti rende partecipe della storia, che ti fa identificare praticamente con tutti i suoi personaggi. Sì, perché in questo romanzo anche quelli che dovrebbero essere "antipatici" ti conquistano con la personalità. Il finale è sconvolgente. Di questa autrice mi aveva colpito anche "Tutta la vita", ma questo romanzo mi ha proprio travolto. Lo consiglio davvero a chiunque ami la bella scrittura e le storie che lasciano un segno.

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    aaron

    10/03/2014 18:16:41

    Bellissimo e struggente romanzo di alto livello letterario. Grande e potente la scrittura. Non avevo mai letto nulla dell'autrice prima anche se ne avevo sentito parlare molto bene. La storia dei due fratelli è affascinante, l'occhio dell'autrice dilatato, capace di soffermarsi su ogni dettaglio. Molti i sentimenti contrastanti, dialoghi di rara lucidità e credibilità. Nonostante la levatura della qualità il libro si legge facilmente. ne sono rimasto entusiasta. Ho visto che è entrato tra i finalisti del premio Strega. Mi stupisce che non abbia vito. Se lo meritava. Ne consiglio vivamente la lettura perché è uno di quei romanzi che alla fine lascia davvero qualcosa di molto profondo.

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    ape

    16/01/2014 19:08:37

    Mi è piaciuta davvero molto questa storia dei figli dello stesso padre. C'è movimento qui dentro, gli eventi sono analizzati in modo approfondito e la psicologia di ogni personaggio fa di ognuno di loro un "tipo" eterno, nel senso che i loro caratteri sono quelli di ieri, di oggi e di domani. Lo consiglio.

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    mel

    14/01/2014 12:25:41

    bellissimo romanzo, sempre avvincente e mai noioso. L'ho letto tutto d'un fiato e lo consiglio vivamente. dalla descrizione dettagliata si passa al furore e allo struggimento. Finale molto commovente. da leggere

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    lilly

    14/01/2014 08:39:33

    da leggere tutto di un fiato. Una storia che non annoia mai, una scrittura formidabile, scattante, veloce e poi, all'improvviso descrittiva fin con la lente di ingrandimento. Finalmente qualcosa di nuovo nel panorama della letteratura italiana. Un storia avvincente, un libro mai monotono, sanguigno, furibondo e tenero. Con un finale da brividi. Consigliatissimo!!!!

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    Paolo

    08/01/2014 12:23:12

    Una noia mortale. Storia banalotta con finale prevedibile. Stile discutibile. Un libro grigio.

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    ric

    28/12/2013 15:17:04

    Non leggevo un libro così da tanto tempo. è anche la prima volta che scrivo su un blog letterario. Non ci sono abituato, ma lo dovevo proprio fare, magari poi continuerò con qualche altro libro. Questo libro mi ha dato delle emozioni come mai prima, eppure sono un lettore forte, compro e leggo davvero molto. Non avevo letto nulla di questa scrittrice e ne sono rimasto sconvolto. Un talento senza pari nel nostro paese, un'abilità nel mescolare linguaggio alto e basso, emozioni e vita. Sembra di entrare in un frullatore. L'ho letto in tre giorni, in questi giorni di ferie e mi ha bloccato in casa. Leggerò ogni altro suo libro. Ora ne andrò in caccia di questa grande autrice italiana che non conoscevo. Consigliatissimo. Straordinario!!!!

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    mars

    30/10/2013 09:36:04

    Diamine, questo libro è davvero bellissimo. me l'hanno regalato per il mio compleanno. Dell'autrice non avevo mai letto nulla. Il titolo e l'argomento, lì per lì, mi avevano lasciata perplessa (ho una situazione familiare analoga e non volevo andare a rimescolare9 e invece, da pagina uno stono stata incollata al libro, alla storia, ma soprattutto a una scrittura come ce ne sono poche. Libro di altissimo livello, ma accessibile a tutti, con descrizioni quasi sotto la lente d'ingrandimento, e poi momenti di emozione pura, di struggimento. leggerò altro di questa autrice sperando sia all'altezza di questo romanzo che consiglio vivamente perché di eccellenza

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    MICHELA

    24/10/2013 15:43:35

    L'autrice ha scelto per questo suo lavoro un tema interessante che porta inevitabilmente a fare molte riflessioni. Ha saputo svilupparlo in modo molto profondo, mettendo in risalto la sfera delle emozioni che nel romanzo sono così palpabili e intense che contano quasi più della storia stessa. Nonostante tutto questo ho fatto fatica a leggerlo: a tratti l'ho trovato lento e poco fluido. Le descrizioni, a mio avviso, anche fin troppo dettagliate e la lunga attesa prima del momento clou della vicenda hanno tolto, alla mia lettura, l'entusiasmo. Ho fatto fatica a portarlo a termine: peccato perché il tema in sé era interessante. Con dispiacere dico quindi che non mi sento di consigliarlo.

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    Donatella

    26/09/2013 18:16:18

    Ho letto anch'io il romanzo "Figli dello stesso padre" e devo dire che l'ho trovato assolutamente coinvolgente. Mi sentivo all'interno della storia, catturata dalle due diverse personalità dei fratelli e dalle loro scelte di vita, entrambe condizionate dall'egoistica decisione del padre. Mi è piaciuto talmente tanto che non volevo addirittura finirlo, ma la parte conclusiva è stata a dir poco emozionante.

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    cesare

    27/08/2013 15:16:16

    Due fratellastri costruiscono le loro vite all'insegna dell'odio, dell'incomprensione, della indifferenza, infine, naturalmente si riconciliano e si riconoscono fratelli nonostante tutto. Un racconto femminile leggerino.

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    yle

    19/08/2013 20:05:52

    dalla trama pensavo fosse stupendo.. ho iniziato a leggerlo e non finiva mai. E' stata una grossa delusione

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    Elena

    16/07/2013 20:19:10

    Figli dello stesso padre, di Romana Petri è un romanzo bellissimo, ho vissuto accanto ai personaggi, ho sentito le loro emozioni e i loro sentimenti. Le descrizioni e i dialoghi mi sono serviti per entrare nella storia che ho trovato intensa e vera, ho camminato nell'appartamento di Germano, ho sentito la sua fragilità, la sua paura nel lasciarsi coinvolgere dai sentimenti, i suoi quadri che esorcizzano la morte e la perdita del padre, l'ho visto crescere e vivere sentendosi defraudato della propria famiglia per l'arrivo di Emilio, innocente ma, per Germano, colpevole di essere nato. Le donne di Giovanni che si alternano, sempre più giovani, per un uomo alla ricerca di continue conferme. La madre di Germano unico punto fermo e unico amore, una donna forte e dolce che accoglie Costanza e Emilio senza recriminazioni e con questo esempio, con il tempo, riesce ad aiutare Germano che finalmente chiama accanto a sé il fratello lontano sempre rinnegato. Un romanzo portentoso, forte come tutti i romanzi di questa grande narratrice di storie sempre diverse e mai ripetitive. Ho letto tutto di Romana, l'ho conosciuta con; Ovunque io sia, e non l'ho più lasciata. Non sono facile agli entusiasmi letterari, specialmente in questi ultimi tempi, ho assistito alla diretta del premio strega( il minuscolo non è un caso),che delusione, io avrei votato Romana Petri, senza alcun dubbio, e non solo una volta! Questa scrittrice è una delle più belle e limpide voci della nostra narrativa, la sua scrittura è magica ti prende per mano e ti conduce a Lisbona, poi ti porta a vivere le avventure di Dagoberto, poi ti fa salire sul "ring", ti conduce per i vicoli di Città Della Pieve, dove sono andata per due volte alla ricerca " delle case venie" e di Spaltero e Alcina, e qui ho conosciuto la scrittrice che presentava: Tutta la vita, una grande emozione scoprire che è anche una donna meravigliosa, e per nulla costruita.

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