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Susana Roccatagliata

Traduttore: A. Pace
Collana: Esperienze
Anno edizione: 2003
Pagine: XXII-236 p. , Brossura
  • EAN: 9788820035129

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    zombie49

    11/11/2013 18.19.27

    Susana Roccatagliata è una giornalista italo cilena di Santiago, felicemente sposata con due figli. Un giorno accompagna in ospedale Francisco, di 5 anni, che deve sottoporsi ad una mielografia. Lo rivede dopo alcune ore, disteso su una barella, morto. Shock anafilattico al liquido di contrasto, dicono i medici. Susana deve affrontare il dolore sconvolgente, dare la notizia al marito e al figlio Patricio di 6 anni, occuparsi delle tristi formalità burocratiche, l'acquisto della bara, la cerimonia funebre, la sepoltura. Trova conforto nella solidarietà dei parenti e degli amici, che cercano in ogni modo di starle vincino, ma il vuoto della perdita è incolmabile. Incontra altri genitori che hanno subito la stessa tragedia e con loro fonda l'associazione "Renacer", x aiutare chi ha perduto un figlio ad elaborare il lutto e trovare lentamente nuovi orizzonti nella vita. Il libro è la testimonianza della storia di Francisco e di altri genitori che in modi diversi hanno dovuto affrontare la morte di chi avevano più caro. Malattia, incidente, omicidio, suicidio hanno portato via bambini e adolescenti gettando nella disperazione i loro cari. Un lutto così imprevedibile e inimmaginabile travolge le famiglie, a volta le separa, a volte le unisce più saldamente. A queste è soprattutto dedicato il libro: consigli pratici su cosa fare e cosa evitare, con l'aiuto di una psicologa, e come trovare conforto nella fede cattolica, che accomuna i genitori di "Renacer". Difficile capire x chi, come me e la maggioranza dei lettori, non è passato attraverso questa sconvolgente esperienza, ancora più difficile esprimere un giudizio critico, come x molti libri che sono testimonianza di vita reale. Da leggere x prendere atto e riflettere, perché forse tutti conosciamo qualcuno toccato da questa tragedia, e non sappiamo come comportarci.

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    ina gaeta

    04/02/2005 09.09.56

    Finalmente mi sono sentita leggere nell'anima. Il dolore che provo lo ritrovo nelle esperienze lette in questo libro e questo mi ha resa meno sola; ho perso mio figlio ,Andrea,a soli diciassette anni per una leucemia fulminante nel giro di pochi giorni e questa tragedia mi ha gettata nella disperazione. Leggere questo libro mi ha fatto comprendere che non sono sola e che uno spiraglio di speranza esiste. Nei momenti di magggiore sconforto lo riprendo in mano, ed è come se coloro che raccontato la loro esperienza fossero lì insieme a me ad incoraggiarmi per andare avanti. Ringrazio Susana e la sua capacità di ripresa che ha avuto da questa ineguagliabile tragedia, poichè il suo esempio è di grande incoraggiamento.

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