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Arnaldo Bruschi

Editore: Mondadori Electa
Anno edizione: 2006
Pagine: 200 p. , ill. , Rilegato
  • EAN: 9788837043919

Sin dalle sue origini, caratteristica della scuola italiana di storia dell'architettura è stata la contiguità istituzionale con la pratica della progettazione. A questa rischiosa impostazione "operativa" dell'approccio storico-architettonico nazionale, che tante critiche ha giustamente sollevato nel dibattito degli anni sessanta e settanta del Novecento, va riconosciuto il vantaggio d'aver messo in mano al futuro studioso gli stessi strumenti dell'architetto, dando all'interprete sensibile la possibilità di ricostruire dall'interno le tappe del processo creativo. Nel caso di Arnaldo Bruschi – l'erede oggi più autorevole della Scuola romana fondata a suo tempo da Gustavo Giovannoni – alla capacità tecnica e intellettuale di "riprogettare" si è sempre unita una cultura figurativa e una consapevolezza storica di rara ampiezza (nonché l'abilità per esprimerle con eleganza): e il risultato ora, a trent'anni esatti dalla precedente monografia Electa sull'argomento, è un volume dedicato a Filippo Brunelleschi, al tempo stesso agile e ricchissimo di spunti e materiali, "i cui ideali interlocutori sono gli studenti e gli architetti, prima degli esperti". Alle necessità di questo pubblico il libro viene incontro con un apparato d'immagini molto ricco e con una semplice struttura "narrativa": quattro capitoli che ripercorrono la vita del grande architetto quattrocentesco con analisi dettagliate delle opere, soprattutto dei loro aspetti compositivi e proporzionali, cui se ne aggiunge un quinto, tematico, che affronta invece il problema dell'impatto del linguaggio brunelleschiano sul mondo artistico fiorentino contemporaneo. Anche gli esperti comunque troveranno numerosi motivi d'interesse in questo ritratto documentatissimo e aggiornato di uno dei protagonisti più eroici, e ancora per alcuni aspetti enigmatici, del nostro Rinascimento.
  Maria Beltramini