Il filo infinito - Paolo Rumiz - copertina

Il filo infinito

Paolo Rumiz

Con la tua recensione raccogli punti Premium
pagabile con 18App pagabile con Carta del Docente
Articolo acquistabile con 18App e Carta del Docente
Editore: Feltrinelli
Collana: I narratori
Anno edizione: 2019
In commercio dal: 21 marzo 2019
Pagine: 174 p., Brossura
  • EAN: 9788807033247

nella classifica Bestseller di IBS Libri Religione e spiritualità - Cristianesimo - Istituzioni e organizzazioni cristiane

Salvato in 324 liste dei desideri

€ 14,25

€ 15,00
(-5%)

Punti Premium: 14

Venduto e spedito da IBS

Quantità:
LIBRO
Aggiungi al carrello
spinner
PRENOTA E RITIRA

Il filo infinito

Paolo Rumiz

Caro cliente IBS, da oggi puoi ritirare il tuo prodotto nella libreria Feltrinelli più vicina a te.

Non siamo riusciti a trovare l'indirizzo scelto

Prodotto disponibile nei seguenti punti Vendita Feltrinelli

{{item.Distance}} Km

{{item.Store.TitleShop}} {{item.Distance}} Km

{{item.Store.Address}} - {{item.Store.City}}

Telefono: 02 91435230

{{getAvalability(item)}}

Prenota ora per ritirarlo oggi dalle {{item.FirstPickUpTime.hour}}:0{{item.FirstPickUpTime.minute}} Prenota ora per ritirarlo oggi dalle {{item.FirstPickUpTime.hour}}:{{item.FirstPickUpTime.minute}}
Prenota ora per ritirarlo oggi dalle {{item.FirstPickUpTime.hour}}:0{{item.FirstPickUpTime.minute}} Prenota ora per ritirarlo oggi dalle {{item.FirstPickUpTime.hour}}:{{item.FirstPickUpTime.minute}}
*Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva

Spiacenti, il titolo non è disponibile in alcun punto vendita nella tua zona

Compralo Online e ricevilo comodamente a casa tua!
Scegli il Negozio dove ritirare il tuo prodotto
Entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:0{{shop.FirstPickUpTime.minute}} riceverai una email di conferma Entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:{{shop.FirstPickUpTime.minute}} riceverai una email di conferma
Recati in Negozio entro 3 giorni e ritira il tuo prodotto

Inserisci i tuoi dati

Errore: riprova

{{errorMessage}}

Riepilogo dell'ordine:


Il filo infinito

Paolo Rumiz

€ 15,00

Ritira la tua prenotazione presso:


{{shop.Store.TitleShop}}

{{shop.Store.Address}} - {{shop.Store.City}}

Telefono: 02 91435230


Importante
1
La disponibilità dei prodotti non è aggiornata in tempo reale e potrebbe risultare inferiore a quella richiesta
2
Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva (entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:0{{shop.FirstPickUpTime.minute}}) Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva (entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:{{shop.FirstPickUpTime.minute}})
3
Per facilitarti il ritorno in libreria, abbiamo introdotto un nuovo servizio di coda virtuale. Ufirst ti permette di prenotare comodamente da casa il tuo posto in fila e può essere utilizzato in tante librerie laFeltrinelli, fino a 30 minuti prima della chiusura del negozio. Verifica qui l'elenco aggiornato in tempo reale dove è attivo il servizio ufirst.
4
Una volta ricevuta la mail di conferma, hai tempo 3 giorni per ritirare il prodotto messo da parte (decorso questo termine l'articolo verrà rimesso in vendita)
5
Al momento dell'acquisto, ai prodotti messi da parte verrà applicato il prezzo di vendita del negozio

* Campi obbligatori

Grazie!

Richiesta inoltrata al Negozio

Riceverai una Email di avvenuta prenotazione all'indirizzo: {{formdata.email}}

Entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:0{{shop.FirstPickUpTime.minute}} riceverai una Email di avvenuta prenotazione all'indirizzo: {{formdata.email}}

Entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:{{shop.FirstPickUpTime.minute}} riceverai una Email di avvenuta prenotazione all'indirizzo: {{formdata.email}}

N.Prenotazione: {{pickMeUpOrderId}}

Il filo infinito

Paolo Rumiz

€ 15,00

Quantità: {{formdata.quantity}}

Ritira la tua prenotazione presso:

{{shop.Store.TitleShop}}

{{shop.Store.Address}} - {{shop.Store.City}}

Telefono: 02 91435230


Importante
1 La disponibilità dei prodotti non è aggiornata in tempo reale e potrebbe risultare inferiore a quella richiesta
2 Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva (entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:0{{shop.FirstPickUpTime.minute}}) Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva (entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:{{shop.FirstPickUpTime.minute}})
3 Per facilitarti il ritorno in libreria, abbiamo introdotto un nuovo servizio di coda virtuale. Ufirst ti permette di prenotare comodamente da casa il tuo posto in fila e può essere utilizzato in tante librerie laFeltrinelli, fino a 30 minuti prima della chiusura del negozio. Verifica qui l'elenco aggiornato in tempo reale dove è attivo il servizio ufirst.
4 Una volta ricevuta la mail di conferma, hai tempo 3 giorni per ritirare il prodotto messo da parte (decorso questo termine l'articolo verrà rimesso in vendita)
5 Al momento dell'acquisto, ai prodotti messi da parte verrà applicato il prezzo di vendita del negozio

Altri venditori

Mostra tutti (13 offerte da 14,25 €)

Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

Dopo Appia e Come cavalli che dormono in piedi, un nuovo grande viaggio. Da Norcia e ritorno, attraverso l’Europa dei monasteri, alla riscoperta dei nostri valori fondanti.

«È un filo che si tesse e si spezza a seconda degli incontri: dentro ci si capisce al volo anche con alfabeti diversi, fuori basta una testa calda per riportarci al tempo del "Prima noi!"» - Raffaele Oriani, Il Venerdì

“Oggi la vera terra di missione non è l’Africa ma quest’Europa che perde la bussola, riduce la fede a estetica, gioca con miasmi di morte, e dove i paesi che hanno voluto l’Unione sembrano i primi a volerla distruggere.”

«Che uomini erano quelli. Riuscirono a salvare l'Europa con la sola forza della fede. Con l'efficacia di una formula semplicissima, "ora et labora". Lo fecero nel momento peggiore, negli anni di violenza e anarchia che seguirono la caduta dell'Impero romano, quando le invasioni erano una cosa seria, non una migrazione di diseredati. Ondate violente, spietate, pagane. Unni, Vandali, Visigoti, Longobardi, Slavi e i ferocissimi Ungari. Li cristianizzarono e li resero europei con la sola forza dell'esempio. Salvarono una cultura millenaria, rimisero in ordine un territorio devastato e in preda all'abbandono. Costruirono, con i monasteri, dei formidabili presidi di resistenza alla dissoluzione. Sono i discepoli di Benedetto da Norcia, il santo protettore d'Europa. Li ho cercati nelle loro abbazie, dall'Atlantico fino alle sponde del Danubio. Luoghi più forti delle invasioni e delle guerre. Gli uomini che le abitano vivono secondo una 'regola' più che mai valida oggi, in un momento in cui i seminatori di zizzania cercano di fare a pezzi l'utopia dei loro padri: quelle nere tonache monacali ci dicono che l'Europa è, prima di tutto, uno spazio millenario di migrazioni. Una terra 'lavorata', dove - a differenza dell'Asia o dell'Africa - è quasi impossibile distinguere fra l'opera della natura e quella dell'uomo. Un paradiso che è insensato blindare con reticolati. Da dove se non dall'Appennino, un mondo duro, abituato da millenni a risorgere dopo ogni terremoto, poteva venire questa formidabile spinta alla ricostruzione dell'Europa? Quanto è conscia l'Italia di questa sua centralità se, per la prima volta dopo secoli, lascia in macerie le terre pastorali da dove venne il segno della rinascita di un intero continente? Quanto c'è ancora di autenticamente cristiano in un Occidente travolto dal materialismo? Sapremo risollevarci senza bisogno di altre guerre e catastrofi?». All'urgenza di questi interrogativi Paolo Rumiz cerca una risposta nei fortini dove resistono i valori perduti, in un viaggio che è prima di tutto una navigazione interiore. I guardiani dell'arca costituisce, insieme al canto epico «Evropa», un dittico dedicato all'Europa, alle sue origini, al suo futuro.

Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

3,79
di 5
Totale 34
5
14
4
11
3
2
2
2
1
5
Scrivi una recensione
Con la tua recensione raccogli punti Premium
  • User Icon

    Bibi

    21/06/2020 11:42:03

    Un tema molto stimolante, con un grande potenziale, buttato letteralmente via: il libro si dipana stancamente fra luoghi comuni, episodi poco significativi e una scrittura piatta e noiosa. Faticoso arrivare alla fine, non lo ricomprerei

  • User Icon

    lino cavallero

    22/05/2020 10:29:25

    molto scorrevole interessante il viaggio attraverso i monasteri d;europa lo consiglio ,Da leggere assolutamente

  • User Icon

    31gennaio

    17/05/2020 21:15:41

    L’autore ci spiega attraverso un viaggio a tappe per monasteri e abbazie del vecchio continente come l’esperienza benedettina e in generale monastica abbia costituito l’Europa fondandola sui valori dell’accoglienza, dell’ascolto, della laboriosità e della collegialità che oggi vengono troppo spesso ridicolizzati in favore di una chiusura sempre maggiore all’altro. In questi luoghi di culto il narratore, Paolo Rumiz, incontra dei personaggi che gli stimolano riflessioni sull’Europa e dei suoni, dei paesaggi che stimolano ricordi di viaggi passati. È un libro in cui la serenità dei luoghi visitati suscita per contrasto la sinistra inquietudine di un continente che sta deflagrando su se stesso. È indubbiamente un libro da meditazione, che si assapora boccone a boccone prendendosi il giusto tempo per elaborare le sfumature dei gusti.

  • User Icon

    barbara

    17/05/2020 19:39:13

    bel libro assolutamente, ma in certi momenti lascia un pò cosi. Ma mi è piaciuto

  • User Icon

    giuseppe

    16/05/2020 21:04:33

    bellissimo. da leggere assolutamente

  • User Icon

    v.b

    14/05/2020 09:52:28

    Un bel viaggio, nuovo per Rumiz ma non del tutto per chi conosce un po' il monachesimo. Coinvolge comunque perché l'autore (evidentemente non credente) avvicina il lettore alla bellezza del monachesimo e alla sua importanza storica per l'Europa. Il tutto senza giudizi dolciastri o di parte, semmai con un fondo di nostalgia.

  • User Icon

    luca

    13/05/2020 16:32:36

    Bellissimo libro, molto attuale: Europa, monasteri, benedettini, cultura, società; uno spaccato di vita, tra l'altro molto di attualità (per quello che succede in Europa). Da leggere

  • User Icon

    makahd79

    12/05/2020 14:14:29

    Scrivere una recensione su questo libro,mi risulta difficile...lo ho adorato appena terminato,ma adesso a distanza di tempo non restano molti ricordi..scritto,ovviamente ,bene alcuni capitoli sono profondi e fanno riflettere,ma...

  • User Icon

    Marisa

    12/05/2020 10:14:15

    « Sento che questo viaggio coincide sempre più con la riscoperta dei valori liquidati o derisi dalla modernità. Ma fra tutti è del silenzio che ho più nostalgia. [...] Tacere assieme crea una trama di affinità elettive che davvero non ha bisogno delle parole. Tacere obbliga a comunicare in modo più diretto, attraverso la mimica, lo sguardo, l’andatura. Ci si sente, il che è cento volte meglio di capirsi. Forse non c’è niente di peggio che una lingua comune per creare malintesi.» Questo è il primo libro di Paolo Rumiz che leggo, e la sua scrittura elegante ed evocativa mi ha immediatamente conquistata.

  • User Icon

    TizianaGranata

    11/05/2020 21:35:18

    Rumiz mi piace molto, moltissimo - in genere. Questa volta no, e mi spiace perché l'argomento si prestava a diventare uno splendido libro, e la scrittura dell'autore é come sempre magnifica - quello che dice, con quella scrittura magnifica, é invece così smaccatamente faziosa, di parte e politicamente schierata da risultare indigesto. L'insistita retorica pro migranti é davvero stucchevole e fuori luogo, infilata a forza ovunque e sottolineata in maniera decisamente antipatica dal fare borioso e supponente che Rumiz assume nei confronti di chiunque osi discostarsi dal suo assioma: lui sa, é colto, é benestante, é nel giusto e se dissenti sei un ignorante fascista che merita solo di essere messo alla barlina: sei isterico, rozzo, volgare...che caduta, signor Rumiz!

  • User Icon

    Marco

    11/05/2020 13:36:56

    Con Rumiz, pur restando fermi, ogni volta si compie un viaggio in un luogo nuovo. Questa è la volta dei monasteri, della sacralità dei luoghi e dei volti che li abitano; in una storia che prende forza dal passato e ci aiuta a capire meglio il presente nel quale viviamo.

  • User Icon

    Paola

    13/02/2020 17:45:39

    Certo che Rumiz scrive un testo politico. Che cosa pensavano di trovare i lettori che lo hanno accusato di farlo? Vorrei scoprire in altri la lucidità di argomentare e la passione dell'autore. Da leggere se si ha voglia di pensare.

  • User Icon

    luca

    31/12/2019 10:13:13

    Non credo che Rumiz possa andare fiero di quest'opera. Io di sicuro non sono contento di avere speso i soldi del prezzo ed il tempo di lettura per cotanta pochezza. La cosa piu' bella del libro e' l'immagine di copertina.

  • User Icon

    Fabrizio B.

    19/12/2019 10:34:00

    Ancora una volta Paolo Rumiz ci accompagna in un percorso di conoscenza di una realtà che trae origine e forza dal passato più remoto ma che ci fornisce basi solide per affrontare le incertezze del tempo e del mondo presente.

  • User Icon

    Paco

    15/10/2019 14:20:04

    Libro pessimo . Politicizzato al massimo non parla d altro che della sua visione politica disprezzando qualunque altro pensiero. Passa di palo in frasca senza nessun filo logico con una terminologia contorta. Non dice niente....

  • User Icon

    Sabrina

    24/09/2019 13:15:38

    Solo una mente lucida e profonda poteva creare un libro così. Uno sforzo di sintesi per raccontare di uomini più forti di tutti. E che hanno ancora delle regole pregnanti. Con la voglia di far riaffiorare ogni volta la vera essenza che custodiscono. Da leggere e apprezzare perché davvero interessante.

  • User Icon

    Sergio

    23/09/2019 13:01:54

    Libro che sarebbe utile leggere nelle scuole per imparare che le nostre radici comuni di cittadini europei non nascono con i trattati del '900 ma affondano nei secoli della storia

  • User Icon

    Agnese

    21/09/2019 15:31:35

    Sono tanti gli interrogativi che si pone e ci pone Paolo Rumiz. Anche io, leggendo il libro me li sono posti. Alla fine ho capito la forza delle radici dell’Europa. E che cosa significhi, in realtà, trasmettere la cultura. Dovremo far leggere quest’opera anche alle giovani generazioni per sensibilizzarli. L’ideale sarebbe nelle scuole.

  • User Icon

    valentina

    21/09/2019 07:13:43

    Il filo infinito di Paolo Rumiz è il racconto di un viaggio sentimentale, che può essere accostato ai grandi esempi settecenteschi di Sterne, Defoe, Smollett e, come le opere dei grandi della letteratura di viaggio, esso è sia diario, sia ritratto dell’autore, sia fotografia critica della società. Ma, a differenza dei grandi romanzieri inglesi, Rumiz sostituisce le leggiadre frivolezze di vita quotidiana che costellano le opere d’oltre Manica, le trivialities, con notazioni storiche e pensieri profondi, rivolti prima di tutto alla scoperta del sacro che illumina la nostra vita e che, uniti a uno stile personale e poetico, fanno di quest’opera di viaggio un modello nuovo e godibile di letteratura. Non ritengo opportuno soffermarmi sulla trama che il filo di Rumiz tesse nel suo percorso, mi basta qui puntualizzare che il tema che l’autore pone come obiettivo della sua narrazione, cioè l’esigenza di sentirci parte dell’Europa prima di vederci entro ogni altra appartenenza, è oggi, un bisogno morale, una fede: l’unica speranza che potrà allontanare l’odio e la paura. Essere europei in questo triste momento di vibrazioni populiste significa vedere gli altri non con gli occhi offuscati del nazionalismo, ma con la visione laicamente ecumenica di coloro che un giorno sognarono di abbattere piccole frontiere per dare al mondo un esempio reale di unione e tolleranza.

  • User Icon

    Claudio

    28/08/2019 20:17:17

    E' Poesia. Si scopre un nuovo aspetto della sensibilità di Rumiz, vicino al mondo del sacro interiore, non alle parrocchie. Ci porta alla scoperta delle radici d'Europa, con buona pace degli stolidi mangiapreti di ogni colore: l'Europa è figlia della Chiesa migliore (per gli effetti che ha prodotto), la storia-realtà non si manipola a piacimento, lo spirito di accoglienza non si deve dimenticare, la necessità di trasmettere la nostra cultura è fondamento di civile convivenza. Integrazione è inclusione, non è annullamento di sè stessi, ma condizione necessaria per non creare ghetti di isolamento volontario o di separazione per volontà governativa.

Vedi tutte le 34 recensioni cliente

«Cosa hanno fatto i monaci di Benedetto se non piantare presidi di preghiera e lavoro negli spazi più incolti d’Europa per poi tessere tra loro una salda rete di fili?»

Rumiz torna a viaggiare, e lo fa attraversando la geografia, la storia e la memoria della nostra Europa. Il filo infinito è un pellegrinaggio sentimentale attraverso i monasteri benedettini alla ricerca del fondamento della fratellanza europea. Nel tumulto delle invasioni barbariche e della società in disfacimento, dei saggi accomunati dalla regola di Benedetto, convertirono gli invasori, crearono biblioteche, coltivarono la terra e detto speranza e conforto alla popolazione. Generazioni di confratelli vennero formati nonostante le mille differenze linguistiche e culturali. I benedettini erano uomini speciali:

«Riuscirono a salvare l'Europa con la sola forza della fede. Con l'efficacia di una formula semplicissima, ora et labora. Lo fecero nel momento peggiore, negli anni di violenza e anarchia che seguirono la caduta dell'Impero Romano, quando le invasioni erano una cosa seria […]. Ondate violente, spietate, pagane. […] Li cristianizzarono e li resero europei con la sola forza dell'esempio. Salvarono una cultura millenaria, rimisero in ordine un territorio devastato e in preda all'abbandono. Costruirono, con i monasteri, dei formidabili presidi di resistenza alla dissoluzione.»

L’Europa è sempre stata il punto d’arrivo di popoli diversi. Oggi respinge i barconi, vive lo straniero con timore e diffidenza e lo rifiuta, lo discrimina, lo emargina. Rumiz cerca risposte e un bagliore di speranza. Tra muri antichi ritrova quella cultura fraternizzante che non si è persa nel tempo ma che oggi arranca soffocata dai razzismi. Ma nessuno è senza peccato e anche le istituzioni europee dovrebbero darsi da fare per armonizzare anziché reprimere: «Non avremmo situazioni come la Catalogna, se l’Unione desse ascolto alle sue diverse anime», senza mortificare il diverso ma abbracciando tutte le alterità. È ora di smetterla con proclami fini a sé stessi e di darsi da fare per politiche realmente integranti: «Il Santo insegna ad abbattere gli individualismi e gli egoismi…»

Paolo Rumiz compie un viaggio spirituale e ce lo racconta con gli occhi del laico, con tutta la potenza di un messaggio antico con il suo stile ricercato e inconfondibile. Per il nostro futuro, per il futuro dei nostri figli e nipoti dobbiamo credere in questo continente, nella forza conciliante di diverse culture. Perché «l'Europa è soprattutto un atto di fede.»

Recensione di Alberto Clementi

  • Paolo Rumiz Cover

    Paolo Rumiz è scrittore e giornalista triestino, inviato speciale del «Piccolo» di Trieste ed editorialista de «La Repubblica». Esperto del tema delle Heimat e delle identità in Italia e in Europa, dal 1986 segue gli eventi dell’area balcanico-danubiana. Nel 2001 invece segue, prima da Islamabad e poi da Kabul, l'attacco statunitense all'Afghanistan. Vince il premio Hemingway nel 1993 per i suoi servizi dalla Bosnia e il premio Max David nel 1994 come migliore inviato italiano dell’anno. Ha pubblicato, tra l’altro, Danubio. Storie di una nuova Europa (1990), Vento di terra (1994), Maschere per un massacro (1996), La linea dei mirtilli (1993), La secessione leggera (2001), È Oriente (2003), Gerusalemme perduta (2005), La leggenda... Approfondisci
Note legali