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Giulio De Martino, Marina Bruzzese

Editore: Liguori
Collana: Percorsi
Anno edizione: 1994
Pagine: 472 p.
  • EAN: 9788820724450

scheda di Rigotti, F., L'Indice 1995, n. 5

Esce per i tipi della Liguori, in duplice versione, "scolastica" e "normale", uno studio oltremodo meritevole di segnalazione, dal titolo "Le filosofe", che narra della componente femminile nella storia del pensiero filosofico e oltre. Gli autori e l'editore propongono l'adozione di questo libro in versione scolastica nei licei e negli istituti magistrali come testo interagente tra le discipline di filosofia, storia, pedagogia, letteratura italiana e straniera, psicologia, religione o altro. In versione "normale" invece il volume è destinato all'università e anche e soprattutto alle biblioteche pubbliche e private. Certo, ci sono delle ingenuità e dei limiti: lo stile è spesso sciatto, l'esposizione poco critica; alcune generalizzazioni sono troppo spinte, certe scelte di nomi accanto ad alcune gravi mancanze denunciano un certo dilettantismo. Eppure lo studio ha alcuni rilevanti pregi che ne superano ampiamente i limiti: è un libro coraggioso, non tanto perché ci fa notare una volta di più che il femminismo morto non è, ma perché osa tagliare il percorso storico del pensiero filosofico occidentale individuando trasversalmente elementi e categorie di un pensiero filosofico pensato da donne. Molto saggiamente gli autori non ne fanno un percorso unilineare, da figura femminile a figura femminile, che sarebbe paradossale, ma leggono e propongono questo percorso in relazione e a confronto con la cultura filosofica "normale" che è poi quella maschile. A chi è abituato a trovare, nel manuale di storia della filosofia anche più emancipato, al più Hildegarde di Bingen e Simone de Beauvoir, non verrà che da pensare, leggendo delle donne filosofe: "Caspita, quante sono!", come pure gli/le salterà all'occhio il fatto che quasi tutte le donne che riuscirono a scalfire il privilegio maschile della speculazione teoretica erano mogli, figlie o madri di intellettuali di vario genere, anzi il più delle volte del genere illuminato.