La fine dei vandalismi

Tom Drury

Traduttore: G. Pannofino
Editore: NN Editore
Anno edizione: 2017
Pagine: 392 p., Brossura
  • EAN: 9788899253554
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    Agata

    13/11/2017 07:21:38

    Malgrado la forte spinta pubblicitaria da parte della NN Editore (facebook della casa editrice), che prevede per questa Trilogia di Drury una vita luminosa come lo è stata la trilogia della Pianura di Haruf, io mi sono avvalsa dei diritti imprescindibili del lettore di Pennac: III. Diritto di non finire il libro. E raramente mi capita di avvalermi di questo diritto. Ho resistito fino a poco più di 200 pagine (già tanto) delle quasi 400 di questo che è il primo della Trilogia. Ma mi fermo qui e non andrò certo a cercare i prossimi in uscita.

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    andrea

    13/07/2017 12:04:41

    Sinceramente, questo romanzo, mi è piaciuto molto. La storia si dipana lentamente ma coinvolge: prende questa vita di persone semplici, che non vivono fatti eclatanti, ma comuni persino ai nostri. Ognuno nella lettura cerca qualche cosa ed è difficile che un giudizio possa essere imparziale. A me interessano molto più le "storie semplici" che quelle ricche di avvenimenti per lo più "improbabili", perché mi aiutano ad entrare dentro la mia vita, più che a sfuggirla. Comunque la scrittura è ottima, i dialoghi sono molto ben scritti, la trama regge egregiamente la narrazione. Aspetto con molto interesse il secondo volume e continuerò a leggere di queste vite. Consiglio questo libro a chi ama le passeggiate, cariche di riflessioni, nelle "vite degli altri".

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    Carol

    19/06/2017 17:16:49

    Mah… che dire di questa cronaca di Grouse Country? Vite ordinarie e banali raccontate con altrettanta banalità, personaggi che entrano ed escono dalla scena senza aggiungere nulla alla storia di base, che è quella dello sceriffo Dan e dell'assistente fotografa Louise, episodi di vita quotidiana che non hanno nulla di interessante e soprattutto non hanno motivo di essere raccontati. All'inizio ti aspetti che ogni personaggio che entra in scena con la sua storia abbiano un qualche motivo di essere lì e di essere raccontati, poi capisci che non è così, che questo libro è solo un guazzabuglio di storielle che saltano di palo in frasca. E' come se uno si svegliasse una mattina e cominciasse a raccontare quello che vede intorno a lui. Una mera cronaca, senza un guizzo, senza un messaggio di fondo, senza capo né coda. Non capisco tutte le recensioni osannanti nei confronti di questa trilogia e del suo autore. Per quanto mi riguarda, mi fermo al primo volume, mi sono annoiata abbastanza. Non do un voto pessimo, ma solo scarso, perché la scrittura è buona e ogni tanto c'è qualche dialogo azzeccato. Per il resto, la banalità del nulla.

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