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Luca Ghérasim

Curatore: A. Riponi
Traduttore: R. R. Florit, G. Cerrai
Editore: Joker
Collana: Libri dell'arca
Anno edizione: 2012
Pagine: 146 p., ill. , Brossura
  • EAN: 9788875362980

Recensioni dei clienti

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    BENOIT ANGER

    25/01/2013 09.40.18

    Ottima scelta, ottime traduzioni, ottime note.

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    Alessandro Carpitella

    06/09/2012 14.47.11

    L'ho letto. L'ho letto ad alta voce. L'ho letto ad alta voce a varie persone e solo complimenti e stupore. Stupore per quel gioco, quel vortice di significanti che si mescolano, che si concatenano, che si chiamano e si intrecciano. È come la pagina scritta di Bene, più l'avvicini all'occhio e meno vedi. Ed è così. Succede con Il sogno in azione, è un labirinto di parole dove ogni parola ripetuta fa il muro e così indica una direzione ma incappi in altre mura alla tua destra e sinistra. Non puoi uscirci, la lettura mi diventa affannata quando manca il fiato, l'energia iniziale, l'energia che hai quando sai d'essere in trappola e cerchi di uscirne. Non si può, continui, sei stanco, sei nel fiume. Le mura non sono più solide ma iniziano a sciogliersi in fiume, un fiume di parole in cui sei immerso e vai, vai? Lo stesso Grida vane, ci si perde in quel niente, nel nostro niente e là si finisce soddisfatti. Assioma: l'uomo. Per me è come un manifesto di affermazione della vita. Della vita non-edipica, della vita in azione. È per me parte del nuovo militantismo auspicato da Deleuze e Guattari nell'anti-Edipo. Una lotta contro le radici «e» la genealogia «e» la gerarchia. E poi le allitterazioni, la violenza. La fine del mondo, Maddalena, Ellisse, Quarto d'ora di cultura metafisica: Bene ci ricorda che non si può fare teatro col teatro, poesia con la poesia, vita con la vita. Ed è vero. Qui Ghérasim sfugge dalla poesia, dall'idea di poesia e dalle funzioni, dai meccanismi che io intendo classici della poesia. Sfugge dal lirismo. Si vede che è figlio delle avanguardie, ci si può trovare rivolta, rabbia, volontà di rottura ma io ci trovo ironia. Secondo me la sua "condizione" è diventata gioco della poesia, presa in giro della poesia, presa in giro anche del lettore.

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    alfredo

    12/06/2012 14.47.58

    Dopo Lautréamont e Mallarmé, la più grande rivoluzione poetica del XX secolo porta il nome di Ghérasim Luca. Dalla quarta di copertina del libro: "La poesia di Ghérasim Luca è un "ondeggiamento" del pensiero, che raccoglie l'eredità filosofica e letteraria della modernità e la sovverte. Quest'antologia offre, per la prima volta al lettore italiano, la possibilità di entrare nell'universo creativo di Ghérasim Luca (1913-1994) attraverso un percorso poetico di grande suggestione, che raccoglie i testi di più forte impatto emotivo (Il sogno in azione, Al limitare d'un bosco), senza tralasciare i classici dei suoi recitals (Quarto d'ora di cultura metafisica), le prime prose poetiche surrealiste (Un Lupo attraverso una lente) e quello che può essere considerato il suo manifesto poetico, inedito in volume (Il beccheggio della mia lingua). Il titolo scelto per l'antologia La Fine del mondo riprende quello del libro uscito nel 1969, dove si trovano testi che costituiscono, secondo le parole di Ghérasim Luca, «un'arte erotica» della poesia. Nel poema Il suo corpo leggero c'è un'unica domanda ripetuta da un capo all'altro del testo - è la fine del mondo? - che indica la fragilità dei rapporti tra l'uomo e quel che lo circonda."

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