La fine di Bisanzio

Jonathan Harris

Traduttore: F. P. Terlizzi
Curatore: A. Vanoli
Editore: Il Mulino
Anno edizione: 2013
In commercio dal: 24 gennaio 2013
Pagine: 303 p., ill. , Rilegato
  • EAN: 9788815240477
pagabile con 18App pagabile con Carta del Docente

Articolo acquistabile con 18App e Carta del Docente

Approfitta delle promozioni attive su questo prodotto:
Descrizione
Il 29 maggio 1453, dopo un lungo assedio, gli Ottomani guidati dal sultano Maometto II espugnavano Costantinopoli. Finiva, dopo undici secoli di storia, l'impero bizantino. Ma da cinquant'anni almeno Bisanzio era un impero fantasma, ridotto a pochi brandelli di territorio: Costantinopoli, Tessalonica, il Peloponneso. Questi drammatici decenni terminali sono raccontati nel nuovo libro di Harris secondo una prospettiva originale: non fu già per i bizantini uno scontro di cristianesimo e islam, una battaglia per la fede, ma un meno eroico e più umano affannarsi per salvare se stessi che guidò i comportamenti degli ultimi bizantini, dei governanti come dei semplici individui. Dalle cronache, dalle lettere, dai racconti dei viaggiatori, dai documenti d'archivio Harris fa rivivere dal di dentro l'agonia e la morte di Bisanzio, seguendo poi attraverso il destino dei tanti rifugiati anche i profondi effetti che quell'evento ebbe sulla cultura europea.

€ 21,25

€ 25,00

Risparmi € 3,75 (15%)

Venduto e spedito da IBS

21 punti Premium

Disponibilità immediata

Quantità:
 
 
 

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    Alessandro

    17/03/2014 14:19:59

    La trattazione del tema è abbastanza approfondita e "a 360 gradi", manca l'approfondimento teologico per quanto riguarda il concilio di Ferrara/Firenze ma purtroppo in questo l'autore si allinea agli storici che tralasciano gli aspetti di teologia (vuoi per ignoranza in materia, vuoi per sottovalutazione della teologia e della fede negli avvenimenti storici). La lettura scorre abbastanza velocemente, si percepisce un'alternanza tra parti più tecniche con parti più letterali. Sicuro da leggere per gli appassionati al tema in quanto su alcuni aspetti dà interpretazioni con sfumature differenti rispetto ad altri autori. Nel complesso la valutazione è nella media.

Scrivi una recensione