La finestra sul cortile

Rear Window

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Titolo originale: Rear Window
Paese: Stati Uniti
Anno: 1954
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Costretto all'immobilità da una gamba fratturata, un fotoreporter passa il tempo alla finestra spiando col teleobiettivo i comportamenti e le azioni degli inquilini del palazzo di fronte. Si convince così che uno di essi ha ucciso la moglie. Il film ha avuto un rifacimento nel 1998.
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    Cornelio

    13/05/2020 12:06:35

    Sempre spunti geniali e trame coinvolgenti accompagnano le pellicole di questo regista, rappresentando per lui un marchio di fabbrica.

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    teo98

    11/05/2020 13:00:15

    Un'intramontabile opera d'arte del grande maestro del brivido. Come ogni suo capolavoro, anche questo non ti stanchi mai di rivederlo, pregustando ogni singolo dettaglio curato in ogni piccolo particolare, con una straordinaria interpretazione dei personaggi. Ti coinvolge senza annoiarti, inchiodandoti alla sedia fino alla fine.

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    Fra

    23/09/2019 12:40:59

    L’ho trovato geniale (come di consueto per un mostro sacro come Hitchcock), ma anche particolarmente intenso e reale, in quanto mi sono immedesimato molto nel protagonista essendo stato anche io in passato costretto in casa da un infortunio, capita di fissarsi con ciò che si vede, o che si crede di vedere all’esterno...

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    Debbiemme

    21/09/2019 09:41:35

    Un classico della produzione del maestro del brivido, un film intrigante e coinvolgente che coniuga perfettamente l'arte della fotografia con le tecniche di un giallo di qualità eccelsa: suspense, sorpresa, empatia. La normalità del male "alla luce del sole" e la straordinaria bellezza ed eleganza di Grace Kelly, in un contrasto di colori e toni che rapiscono immediatamente. James Stewart è sempre il buono che però attinge ad astuzia ed intelligenza e coglie nel segno. Un film elegante, raffinato e riuscito.

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    Marika

    19/09/2019 16:58:42

    Un intramontabile capolavoro di Hitchcock!

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    Roberto

    20/08/2019 14:05:57

    Un film geniale. Splendido. Inarrivaile

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    Angela

    01/08/2019 13:31:43

    Sicuramente uno dei film più belli di Hitchcock! Un thriller stupendo, con una magnifica Grace Kelly!

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    Ire

    05/04/2019 10:32:38

    Capolavoro, magnifico

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    Alessandra

    06/12/2018 06:35:09

    Un condominio è come un paese in miniatura. Abitando da anni in un appartamento, mi sono immedesimata un po' nella figura che viene interpretata da gente più alte. L'ho trovato perfetto. La trama è ricca di personaggi e di storie che si intrecciano. Più che di mistero, si parla delle relazioni di coppia. Infedeltà, tradimenti, differenze che portano a separarsi. Insomma, una bellissima e varia galleria di animi umani e situazioni che potremmo trovare anche noi nel palazzo accanto al nostro. Ottima storia del grande maestro dei thriller.

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    Vanni

    22/09/2018 22:17:53

    “Abbiamo l’uomo immobile che guarda fuori. È una parte del film. La seconda parte mostra ciò che vede e la terza la sua reazione. Questa successione rappresenta quella che conosciamo come la più pura espressione dell’idea cinematografica” (A. Hitchcock). Straordinario film di Hitchcock sul voyeurismo, anche dello stesso cinema e di noi spettatori. Rear Window è un capolavoro di suspense, ironia e cinismo. Senza dubbio uno dei migliori film del maestro. Assolutamente meravigliosa Grace Kelly.

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    Claudio

    19/04/2017 16:44:59

    Uno dei capolavori di Hitchcock. Un bellissimo thriller che incanta e al tempo stesso tiene incollati alla poltrona per sapere che piega prenderà la storia, che svolta ci sarà nella trama, cosa altro potrebbe accadere in quell'afosa estate ad un fotoreporter costretto sulla sedia rotelle da una gamba ingessata. Impeccabili le interpretazioni dei due protagonisti. Film imperdibile!

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    ciro andreotti

    02/02/2017 13:43:48

    Prendete un racconto del romanziere Cornell Woolrich, aggiungetegli un fotografo dotato di gamba ingessata e per questo bloccato su una sedia a rotelle da quasi due mesi. A questi unite una fidanzata bella, amorevole e pronta a dargli una mano e un’infermiera capace di trasformarsi nella sua migliore complice. Unite tutto questo a un dirimpettaio dal fare sospetto e a una fauna di varia umanità che popola un anonimo e assolato cortile della “Grande Mela” nel corso di un’estate afosa e per questo insopportabile. Mescolate e otterrete uno sbanca botteghini da antologia del genere delittuoso, un thriller psicologico ma il tutto senza mai versare una goccia di sangue, travestendo il genere thriller sotto le spoglie di un osservatorio antropologico visto sotto la lente del binocolo e dello sguardo di James Stewart posto, davanti alla finestra del titolo, come se si trovasse di fronte alla teca di un acquario o di un teatro. Un teatro che abbia quali protagonisti gli abitanti di quel piccolo cortile, tutti in perenne movimento e in quasi completa assenza di parole. Tutti posti sotto lo sguardo di un uomo annoiato dalla sedentarietà, che aggiunge con gran fantasia nomi e opinioni immaginate sulla vita di ognuno di loro fino a quando un feroce dubbio non inizia a insinuarsi nella sua mente. Un cast per l’epoca stellare. Con menzioni particolari per un Raymond Burr in epoca Pre - Perry Mason e protagonista dello sguardo capace di incenerire James ‘Jeff’ Stewart, e anche per un’eccellente Grace Kelly non solo bella ma che di certo troppo presto abbandonò le scene in direzione principato di Monaco. Una perla, l’ennesima, del regista Inglese e salvata dalla biblioteca del congresso degli Stati Uniti come un raro esempio, l’ennesimo, fornito ai posteri da parte di un autore indimenticabile.

Vedi tutte le 12 recensioni cliente

Magistrale thriller sull'ossessione del vedere e la potenza dello sguardo

Trama
Oppresso dal caldo estivo, l'abile fotoreporter "Jeff". Jeffries si trova costretto nel suo appartamento da una gamba ingessata. Negli intervalli tra le visite della sua infermiera e le richieste di matrimonio dell'affascinante Lisa, per sfuggire alla noia Jeff spia con un teleobiettivo il vicinato dalla finestra che guarda sul cortile. Ha sotto gli occhi un campionario di varia umanità: dalla coppia in luna di miele che non lascia mai la stanza al musicista in crisi di ispirazione, dal signor Thorvald che litiga con la moglie alla ballerina che fa esercizio seminuda. Collegando alcuni dettagli, tra cui l'uccisione di un cagnolino, all'assenza prolungata della signora Throvald, Jeff si convince che il vicino abbia assassinato la moglie.

  • Produzione: Universal Pictures, 2015
  • Distribuzione: Universal Pictures
  • Durata: 112 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 1.0 - mono);Inglese (Dolby Digital 1.0 - mono);Francese (Dolby Digital 1.0 - mono);Spagnolo (Dolby Digital 1.0 - mono)
  • Lingua sottotitoli: Italiano; Francese; Inglese; Spagnolo; Portoghese
  • Formato Schermo: 1,66:1
  • Area2
  • Contenuti: trailers; dietro le quinte (making of); note di produzione
  • Alfred Hitchcock Cover

    Alfred Joseph Hitchcock è stato un regista e produttore cinematografico tra le personalità più influenti della storia del cinema e ricordato come padre del genere "thriller". Nato a Leytonstone, nel quartiere nord-orientale di Londra, si trasferisce nel 1940 a Hollywood, dove produce i film più conosciuti della sua carriera. A Londra comincia la sua attività nel periodo del cinema muto, realizzando ventitré pellicole tra cui L'uomo che sapeva troppo (1934). L'approdo a Hollywood lo fa conoscere al mondo come "maestro del brivido"; tra i suoi capolavori ricordiamo: La finestra sul cortile (1954), La donna che visse due volte (1958), Psycho (1960), Gli Uccelli (1963). L'ultimo film è Complotto di famiglia diretto nel 1976.  Approfondisci
  • James Stewart Cover

    Attore statunitense. Laureatosi in architettura a Princeton, dopo avere recitato a Broadway debutta a Hollywood in Ultime notizie (1935) di T. Whelan. Il primo ruolo da protagonista arriva nel 1936 in Nata per danzare di R. Del Ruth, e la sua stella si afferma con grande rapidità grazie a una recitazione garbata, un'affabilità istintiva e un misurato talento interpretativo che ne fanno l'attore in cui il pubblico americano si identifica con maggiore trasporto. Recita con grande assiduità in numerosi film di successo, tra cui L'eterna illusione (1938) e Mister Smith va a Washington (1939) di F. Capra, Questo mondo è meraviglioso (1939) di W.S. Van Dyke ii, e, nel 1940, Scrivimi fermo posta di E. Lubitsch, Bufera mortale di F. Borzage e Scandalo a Filadelfia di G. Cukor. Dopo aver combattuto... Approfondisci
  • Grace Kelly Cover

    Attrice statunitense. Bellezza elegante e altera, inizia la carriera di modella prima di recitare a teatro e passare poi al cinema: il suo primo ruolo arriva nel 1951 in Quattordicesima ora di H. Hathaway, ma il suo volto etereo si fa notare l'anno successivo nel western Mezzogiorno di fuoco di F. Zinnemann e poi in Mogambo (1953) di J. Ford. Nel 1954 vince il premio Oscar per La ragazza di campagna di G. Seaton e incontra A. Hitchcock, che imprime una svolta decisiva alla sua carriera: è un'autentica rivelazione in La finestra sul cortile e Il delitto perfetto, mentre nel 1955 il maestro inglese la dirige per la terza volta in Caccia al ladro, girato in quel Principato di Monaco nel quale K. andrà a trovare il suo destino. Nel 1956 recita a fianco di B. Crosby e F. Sinatra in Alta società... Approfondisci
  • Wendell Corey Cover

    "Attore statunitense. Ambiguo e violento in La furia del deserto di L. Allen (1947), è un comprimario vigoroso, destinato a sostenere suspense a orologeria (Il terrore corre sul filo, 1948, di A. Litvak), o protagoniste fatali (Il romanzo di Thelma Jordon, 1949, di R. Siodmak) e nevrotiche (Sola col suo rimorso, 1950, di V. Sherman), o regie opache (Non siate tristi per me, 1950, di R. Maté). A proprio agio nel western psicologico (Le furie, 1951, di A. Mann) come nel melodramma di denuncia (Il grande coltello, 1956, di R. Aldrich), è poco fortunato nei ruoli da protagonista (Uniti nella vendetta, 1950, di G. Douglas; La casbah di Honolulu, 1954, di J.H. Auer). " Approfondisci
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