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Recensioni dei clienti

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    roberto

    29/10/2013 14.09.17

    Leggere I fiori blu tradotti da Calvino e' come ascoltare una sinfonia di Beethoven diretta da von Karajan: un'esperienza indimenticabile.

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    angelo

    29/04/2013 14.59.40

    Ingredienti: un duca francese a passeggio nel tempo, un barcaiolo immobile nello spazio, il continuo alternarsi dei due tra sogno e realtà, l'incontro finale dei protagonisti per amalgamare e confondere passato e futuro, storia e fantasia. Consigliato: a chi vuol camminare sull'instabile filo dell'assurdo, a chi vuol rimanere sospeso in un mondo onirico colorato da giochi di parole.

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    stefaniag3

    06/01/2013 10.32.32

    Leggetelo, e' imperdibile, e già che ci siete leggete tutto queneau, fatevi un bel regalo.

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    Mannaggia

    28/05/2012 13.22.44

    Inizia bene, molto. Con giochi di parole davvero gustosi che però alla lunga si ripetono e intanto la trama non ingrana. Inferiore agli "Esercizi di stile".

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    Amelia

    09/04/2012 22.17.07

    I fiori blu è una scintilla, una freccia scoccata verso un bersaglio lontano al punto di apparire invisibile. Dopo aver letto il romanzo di Queneau, si ha l'assoluta certezza di non poter più guadare la storia e la vita quotidiana con lo stesso atteggiamento. Le crociate, i dogmi della chiesa, la pietra filosofale, i ristoranti alla moda, gli autobus e i rapporti interpersonali: tutto si accende sotto la luce del disincanto e del ribaltamento di prospettiva. Ecco che l'ambientazione, scarna e vaga, trasforma momenti storici "eccezionali" in giornate ordinarie, e una normale città in un luogo ricco di momenti straordinari. Consigliato per chi cerca un classico che sia fuori dagli schemi Non consigliato per chi si aspetta che, al termine di un romanzo, ogni domanda trovi la sua risposta.

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    Mario

    24/11/2011 16.05.04

    Personalmente non mi è piaciuto molto. L'ho trovato farraginoso e non divertente come altri. Bello l'intreccio sogno-realtà, uno spunto che però non è bastato a farmi trovare piacevoli 260 pagine.

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    Michiel

    04/02/2011 15.27.49

    Spassosissimo! Una ginnastica mentale.

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    SuBurriccu

    17/01/2011 23.06.05

    Pazzesco. Un libro incredibile. Magnifico. Pagina dopo pagina spiace di avvicinarsi ala fine. Solo, il voto va diviso in 2 con Calvino, perchè questo libro è quai completamente riscritto. Solo un grande scrittore può tradurre un gran libro. Basta vedere la traduzione di "esercizi di stile" tradotto da Eco. E soprattutto basta vedere gli altri libri di Queneau, belli si, simpatici, scritti bene...ma che abissale differenza con questi due! cià

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    LaMelaMarcia

    05/10/2010 11.47.17

    Il senso della storia, il rapporto tra sogno e realtà, domande senza risposta, dubbi irrisolti, spunti di riflessione, sprazzi comici e trovate ingegnose.. Questo è I FIORI BLU di Queneau; splendidamente tradotto da Calvino, riuscito nel doppio intento di parafrasare e, in più di qualche caso, adattare la miriade di giochi di parole contenuti nel testo. Da Wikipedia:"In modo leggero, con divertenti invenzioni linguistiche e situazioni surreali, Queneau solleva il tema del senso della storia e del rapporto tra sogno e realtà (come nella storia di Chou e della farfalla nel Chuang-tzu, non si comprende se è Cidrolin a sognare il Duca d'Auge o viceversa), tematiche che solo il lettore può risolvere. Nella nota alla traduzione italiana, Calvino ricorda le tre principali interpretazioni del romanzo: quella di Vivian Kogan, che, fondandosi sul fatto che Queneau è stato allievo di Kojève, la cui interpretazione di Hegel cercava in lui il filosofo della «uscita dalla storia», vede nella vicenda dell'Arca la ricerca di una salvezza oltre la storia; quella di Alain Calame, che vi scorge invece la presenza di categorie gnostiche e la presenza dell'idea gioachimita dell'Età dello Spirito; quella di Anne Clancier, secondo la quale il Duca rappresenta l'Es, Cidrolin l'Io, Biroton la Censura, Labal il Super-Io."

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    SHANNON

    31/01/2010 18.21.04

    Bellissima storia surreale, capolavoro linguistico e fantastico.

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    Anna

    23/10/2009 15.14.01

    Genaile l'autore, altrettanto il traduttore: accoppiata riuscitissima della letteratura europea. Irripetibile. Superato lo scoglio iniziale (le prime 20 pagine), non ci si riesce più a staccare

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    Emiliano

    16/03/2009 21.28.33

    Beh il voto è meritato per i giochi linguistici, i dialoghi, i personaggi e il gioco di sogni. I 5 punti sono per l'autore e per Calvino che senza dubbio ci lascia un testo italiano che è anche opera della sua mano. Molto bello, speriamo di veder fiorire tanti fiori blu :)

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    Zeppelin

    30/09/2008 17.33.40

    Un capolavoro. Divertente, ironico e spiazzante. Considerevole il lavoro di Calvino: è riuscito nell'intento di tradurre i giochi di parole contenuti nel testo.

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    Angelo 48

    07/07/2008 21.36.37

    Un testo che ho amato come pochi altri. Un viaggio surreale tra i sogni, le debolezze, le fantasie, gli incubi di personaggi che alla fine non si può non amare. Il tocco magico di uno scrittore geniale, capace di segnare con un tocco sublime di poesia, comicità e malinconia le vicende grottesche delle sue creature letterarie. Un piccolo-grande capolavoro.

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    S.

    09/02/2008 00.31.22

    Chi meglio del traduttore ha commentato quest'opera? «I due modi di considerare il disegno della storia, nella prospettiva del futuro o in quella del passato, si incrociano e si sovrappongono [...] In Les fleurs bleues Queneau si prende gioco della storia negandone il divenire per ridurla alla sostanza del vissuto quotidiano». (Italo Calvino)

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    cinzia78

    16/07/2007 16.26.50

    Un genio! Assolutamente da non perdere!

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    Luciano Riccardi

    14/02/2007 09.59.32

    Lettura da non consigliare a coloro che non amano le sfide letterarie, che temono le altezze e gli sperimentalismi - bisogna avere forti ali per amare questo capolavoro.

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    francesco

    11/02/2007 10.51.58

    Ho letto Queneau molto tempo fà. Zazì nel metro mi ha fatto sorridere e divertire ma i fiori blu resta per me uno tra i migliori libri che abbia mai letto. Il sincretismo in lettura non è da tutti e per tutti, ma a tutti dico di leggerlo e rileggerlo con una lieve flessione di maccheronico francese (quasi barese) che aiuta a capire meglio i giochi linguistici che trovano nella penna di Calvino un vigore che altrimenti un'altra traduzione sicuramente non avrebbe concesso. é per gente solinziosa e siletaria.............

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    marta scattoni

    25/12/2006 16.20.58

    Un grazioso e spassoso sogno nel sogno (due vite procedono parallelamente e si sognano a vicenda), un romanzo onirico ricchissimo di sprazzi comici e di trovate ingegnose ma anche di domande senza risposta, dubbi irrisolti e quindi spunti di riflessione…il tutto permeato da una sorniona ironia e da un garbato distacco (distacco anche dai toni tragici,nel senso che li si vuole evitare...concessa solo la malinconia). Tradotto da Calvino e non aggiungo altro.

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    moneo

    14/03/2006 10.22.20

    Io amo Calvino e sapendo che ha tradotto, o meglio, riscritto questo libro, ho iniziato a leggerlo pieno di aspettative. Purtroppo l'ho trovato poco fluido, confuso, non divertente e per nulla geniale. Ho tenuto duro fino al quarto capitolo ma poi ho dovuto mollare. Ma vogliamo confrontarlo con il visconte dimezzato?! Calvino si che era un genio.....non per niente era italiano....

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