Categorie

Firmino. Avventure di un parassita metropolitano

Sam Savage

Traduttore: E. Santangelo
Illustratore: F. Krahn
Editore: Einaudi
Anno edizione: 2008
Pagine: 179 p., Brossura
  • EAN: 9788806192587

€ 11,90

€ 14,00

Risparmi € 2,10 (15%)

Venduto e spedito da IBS

12 punti Premium

Disponibilità immediata

Quantità:
Aggiungi al carrello

€ 7,56

€ 14,00

Usato di Libraccio.it venduto da IBS

In una Boston fredda e inospitale, popolata da vecchi ubriachi e uomini in cerca di facili passatempi, l'unico rifugio per la giovane e indifesa Flo, è lo scantinato di un affollato negozio. Il tepore che proviene da laggiù calma i suoi tremori, e la carta che contiene in abbondanza placa il suo proverbiale appetito... Flo è la madre di Firmino e dei suoi dodici fratelli. L'unico posto sicuro che ha trovato per mettere al mondo la sua nidiata di topini sono gli scaffali di un'enorme libreria abbandonata, che funge da giaciglio per la notte e anche, sempre più spesso, da prima colazione.
Avevamo già visto il mondo attraverso gli occhi di un topo, soprattutto nei fumetti (non solo quelli destinati ai bambini, un esempio per tutti Maus di Art Spiegelman) così come c'eravamo già imbattuti nelle blattelle divoratrici di libri di Daniel Weiss (Gli scarafaggi non hanno re). Ma stavolta ci troviamo di fronte a una storia molto più complessa: un vero e proprio romanzo di formazione che vede il povero Firmino intento nell'impresa di conoscere il mondo. Ma un topo nato e cresciuto tra i grandi maestri della letteratura mondiale ha un solo strumento per interpretare la realtà, cioè la fantasia. Fuori dalla sua tana, alla scoperta del mondo, Firmino può finalmente mettere la letteratura alla prova dei fatti. Le donne di Lawrence, le paure di Anna Frank, il mondo intero di Oliver Twist si sgretolano di fronte a una realtà difficile e crudele, dove le immagini incantevoli legate alla lettura lasciano il posto agli incubi di una vita di stenti. Firmino osserva e sogna, cercando fuori dagli scaffali tutta la fascinazione che lo ha nutrito durante l'infanzia e trovandosi alla fine al cospetto della più grande fantasmagoria del secolo passato: il cinema.
I protagonisti di questo delicatissimo romanzo di Sam Savage, uno stupefacente autore esordiente, non sono i libri, come potrebbe sembrare, e neanche il cinema, come si direbbe inoltrandosi nella lettura, ma è quel lento, magico processo di nutrimento culturale che, attraverso le parole e le immagini, alimenta il nostro spirito. Una ricerca incessante di senso che riguarda tutti i piccoli curiosi roditori del mondo: voraci come topi, insaziabili, spesso invisibili. Nelle oscure cantine delle nostre città un esercito di piccoli pensatori divora le idee del mondo. Tutti quelli che, come il nostro Firmino, ogni giorno affrontano la prova decisiva con loro stessi, con la loro immagine, con il disincanto e la disillusione. Firmino coglie fino in fondo tutte le occasioni che la vita gli offre, senza rendersi conto, alla fine, di essere diventato per noi lettori come uno dei personaggi letterari che hanno popolato la sua vita.

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    evelyn

    11/04/2014 19.41.23

    ho appena finito di legger questo CAPOLAVORO e .. mi manca Firmino! libro a dir poco GENIALE, denso di spunti di riflessione. Ho riso, ho pianto, Firmino ci insegna tante cose sulla natura dell'essere umano. Consigliatissimo.

  • User Icon

    alba redegoso

    22/02/2014 21.20.44

    molto tenero ...da leggere attentamente,molto toccante ...certamente non e' la divina commedia...ma dentro c'e' tanta vita...

  • User Icon

    elune

    16/11/2013 18.08.53

    L'idea di base è sicuramente molto bella ma che pesantezza nello sviluppo. La storia si sviluppa lenta,prolissa in particolari che potevano benissimo non esserci, il protagonista addirittura risulta essere un pò antipatico. Peccato. Una buona idea mal gestita.

  • User Icon

    azzurra

    24/08/2013 13.17.59

    si legge volentieri ma credevo meglio visto il successo ottenuto in passato

  • User Icon

    Valentina

    15/01/2012 01.57.19

    Una bella idea e un brutto libro. L'autore a tratti annaspa. La cosa che più mi ha colpito è stato l'inizio, scollegato dal resto del libro e incredibilmente imbarazzante. L'autore fa una lista di frasi con cui avrebbe voluto far cominciare i suoi romanzi, lamentandosi di non avere il romanzo all'altezza di quei meravigliosi incipit. Ne snocciola tre uno più insignificante dell'altro. Sembra un raccontino con una buona idea sotto, ma scritto maletto e mai passato dalle mani di un editor. Idem per la brutta traduzione.

  • User Icon

    Luis

    01/01/2012 18.27.31

    Libro molto dolce e malinconico. Da cogliere Firmino, un topo particolare, come metafora di chi ama leggere e che, attraverso la lettura, sogna ad occhi aperti ogni giorno della sua vita. Molto belli anche i riferimenti ad altri libri e l'omaggio a James Joyce ed al suo Finnegans wake. Mi é piaciuto moltissimo anche il finale che, seppure triste, mostra un Firmino pronto ad accettare il suo destino.

  • User Icon

    Lady Libro

    01/11/2011 20.39.12

    Sono veramente dispiaciuta di aver letto così tante opinioni negative su questo libro, non ne capisco il motivo e non concordo affatto con esse, perchè "Firmino" è un libro stupendo che merita davvero. Nonostante sia stato scritto da un esordiente, lo stile è raffinato, leggero, godibile, piacevole ricco di filosofia, cultura e al tempo stesso reale. La trama è a dir poco originale. Un libro malinconico, commovente cha fa riflettere. Chi ama la lettura non può non amare questo straordinario topino.

  • User Icon

    Tommaso

    18/10/2011 00.06.23

    Peccato davvero, un libro che ho letto anch'io perchè ne avevo sentito parlar bene dalla critica e da altri lettori. Noiosetto, anche se questo ratto devo dire che è riuscito a farmi tenerezza. Un libro che si può tranquillamente bypassare.

  • User Icon

    Mario Clark

    30/06/2011 11.10.13

    Una trama originalissima per un libro molto interessante. Non l'ho trovato affatto noioso, anche perchè il punto di vista "topesco" della narrazione incuriosisce e porta il lettore a chiedersi costantemente come proseguirà il libro; costante è anche il senso di malinconia che ci accompagnerà dalla prima all'ultima pagina. Lettura consigliata.

  • User Icon

    Dandi

    07/09/2010 23.13.12

    Quelli che hanno redatto questo libro in maniera negativa, vuol dire che non hanno capito niente. Si sono fermati alla lettura delle parole scritte, senza leggere tra le righe. Il significato è molto più profondo. Rileggetelo.

  • User Icon

    Silvia

    28/06/2010 07.09.51

    Un libro modesto, scritto modestamente e per di più tradotto in un italiano poverissimo, che forse meritava una revisione redazionale più attenta. Qualche esempio: "legnate" per indicare le zuffe tra cuccioli, "bevuta" per ubriaca, "Prospettore" (che denuncia la mancanza di fantasia western del trad.), "ci tentava" (!!!!), etc etc.. Il tutto mescolato a una trama breve e insignificante. Anche io, come molti, ho fatto fatica a finirlo.

  • User Icon

    antonio

    05/01/2010 19.13.12

    libro molto amato, molto consigliato e molto regalato. per carità, sempre meglio di certi altri "capolavori" baciati da un successo anche maggiore (penso a ricci eleganti e ladri d'aquiloni).ma davvero bastano una scrittura discreta, con abbondanti citazioni, un' idea "carina"( il topo di biblioteca), un po' di conformismo politicamente corretto per dare, a tanti lettori di una storia poco più che mediocre, l' impressione di essere i sensibili fruitori di (inevitabile definizione) :"un libro molto particolare".

  • User Icon

    Concetta La Naia

    17/11/2009 13.48.47

    Firmino, tenero e struggente, incarna la fiducia e il candore nei confronti dell'altro , con cui tenta di relazionarsi: come è felice quando crede di essere amato! Naturalmente sarà tradito ..... Caro, saggio topino, sei un eroe, rappresenti bene l'impotenza dei deboli nei confronti dell'arroganza del potere. Piccolo , grande libro.

  • User Icon

    Carlo Alberto

    18/10/2009 16.05.55

    Non sarà un capolavoro o una pietra miliare della letteratura, ma Firmino è un libro accattivante, venato da una leggera malinconia che ti conquista un poco per volta. Non è un libro da leggersi tutto d'un fiato, va gustato pagina per pagina e seguito con attenzione e partecipazione, come se un caro amico ti raccontasse di sé e aspettasse che tu facessi tuoi i suoi ricordi e le sue emozioni. Certo non è da consigliare a chi ama il romanzo o il racconto per se stesso, o ancora a chi vede nei libri solo un passatempo per riempire qualche ora di attesa. Credo giochi molto sulla sensibilità del lettore, non lo vuole prendere con emozioni forti, ma attende che in lui si risvegli il piacere dei ricordi. Io l'ho trovato molto bello e lo consiglierò sicuramente, ma solo a quelle persone che, nella lettura, sanno tenere per sé il piacere struggente del passato e dei sogni.

  • User Icon

    mariella

    11/10/2009 19.21.42

    inizio curioso e avvincente, poi un pò lento e con qualche ripetizione, comunque da leggere senz'altro.

  • User Icon

    Luigi

    08/10/2009 11.53.11

    Un libro di cui si sente tanto parlare, l'ho comprato per curiosità...parte bene, interessante l'idea del topino che tenta di comunicare con il mondo...si intristisce con il passare delle pagine, con un finale molto migliorabile...non da regalare!

  • User Icon

    sabrina

    18/09/2009 18.09.53

    Ho appena terminato di leggere questo libro... veramente tedioso. Libro da non regalare assolutamente. Peccato, ci sono rimasta davvero male!

  • User Icon

    Mariacarol

    02/09/2009 17.33.11

    Per quanto tenero possa essere Firmino e simpatico il romanzo che lo vede protagonista, temo che il clamore suscitato sia immotivato. Nulla da togliere all'autore che con gusto narrativo ci ha raccontato una storia abbastanza originale tuttavia, terminata la lettura, mi sono accorta con dispiacere che questo libro non mi ha lasciato nessuna emozione.

  • User Icon

    Elisa

    30/07/2009 08.46.10

    Mmmm... non mi ha convinta molto! Mi ricordo che quando questo libro uscì in libreria fece un signor scalpore: a ragion veduta, mi sembra immotivato. E' una lettura piacevole, ben scritta ed è sensato il messaggio che intende trasmettere - i libri come cibo; però... non è un romanzo, è una storiella con pretese ( e prezzo) da romanzo fatto e finito! Il topo è a suo modo simpatico, ma scegliendo questo roditore si cade sul sicuro perchè è da sempre la creatura preferita per storielle e cartoni animati; senza contare che un topo che rosicchia i libri non è molto fantasioso. Lo stile è pretenzioso, arzigogolato, con certe preziosità linguistiche che anzichè arricchire infastidiscono, della serie "Guarda come scrivo bene qui!". E resta, lapidaria, la domanda finale: a lettura terminata, cosa mi è rimasto? Risposta: un fico secco ( e 14 euro in meno).

  • User Icon

    Martino

    12/07/2009 12.03.49

    Incuriosito dal successo ottenuto dalla critica, mi sono ritrovato questo libro tra le mani. Un libro a mio parere bruttissimo, in certi momenti lascia quasi pensare a dei problemi dello scrittore, in certi momenti particolarmente indigesto. Nonostante la sua contenuta lunghezza, ho impiegato circa un mese per finirlo, proprio perché ho trovato non poca difficoltà a continuare la lettura, seppur la curiosità era alta, per cercare di individuare le motivazioni del successo dello stesso.. A mio avviso quelle 3/4 orette di lettura questo libro non le vale proprio!!!

Vedi tutte le 200 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione