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Piergiorgio Paterlini

Editore: Einaudi
Anno edizione: 2013
Pagine: 128 p. , Brossura
  • EAN: 9788806214098
Fisica quantistica della vita quotidiana naviga nel solco creato dal microblogging: Twitter e i social network in generale hanno ormai sdoganato come strumento d'espressione i centocinquanta caratteri. Storie e riflessioni, tutto sembra ormai racchiudibile in poco più di due righe. Pur non mantenendo la rigidità della scrittura social, i cento e uno microromanzi che compongono la raccolta sembrano assecondare questa tendenza. Un formato agile e veloce: chiarezza, concisione ed efficacia le parole d'ordine. Quasi degli epigrammi in prosa, che vanno dalla pagina e mezza fino a una semplice emoticon. Le storie si incasellano una di seguito all'altra, come a creare un mosaico della vita di tutti i giorni, abbozzando personaggi, dialoghi e vissuti della contemporaneità. La ricerca di Paterlini è tutta incentrata sul trovare e smascherare le fratture, illuminare le zone d'ombra dei rapporti tra individuo e individuo, tra l'individuo e le cose. Gli spunti narrativi sono forniti da qualunque realtà, con diversi riferimenti, spesso velati, alla cronaca e al dibattito pubblico. Tecnologia, amori (diversi finiti male), morte: i temi toccati dall'autore sono tanti, come tante sono le sfaccettature della vita quotidiana. Ma se risulta difficile trovare un'uniformità tematica all'interno della raccolta, un filo conduttore si può individuare nella struttura su cui si basano i microromanzi: il capovolgimento del senso. Il procedimento è analogo a quello utilizzato nelle Storie impreviste di Roald Dahl, basate sulla tecnica dell'aprosdoketon: nelle ultime righe di ogni testo Paterlini opera piccole spaccature, flette i significati fino a spezzarli, creando continui finali inattesi. L'obiettivo è disorientare sistematicamente le aspettative di chi legge, tradendo le sue prospettive e premesse. Sono piccole dissonanze, salti logici spesso minimi, che restituiscono un mondo liquido, stratificato e senza significati univoci. Nella raccolta, le pulizie di casa diventano la preparazione di uno spettacolo teatrale; in Morte a Venezia non riuscire a cambiare canale sembra essere, fino all'ultimo, dovuto al telecomando che non funziona, ma infine si scopre che a non riuscire a cambiare canale è un vaporetto, fuori controllo. Nell'insistita ambiguità dei significati, fulcro su cui ruota l'intera raccolta, il libro prova a costruire una fenomenologia inclusiva e multiforme, così come suggerisce la fisica quantistica citata nel titolo: universo di realtà inafferrabili, che proprio nei suoi vuoti di senso prova a trovare un perché. Francesco Morgando

Recensioni dei clienti

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    Paolo

    27/07/2013 21.02.06

    Al di là di un paio di citazioni deandreiane (spero volute, perlomeno), che mi hanno tenuto ancorato alla Bellezza, non saprei cosa dire di buono riguardo a questo libro..potrei forse esprimere un attestato di stima nei confronti di chi ha avuto il coraggio di scriverlo e soprattutto di pubblicarlo. Per fortuna l'ho preso in prestito in biblioteca.. E pensare che dovrebbe "stupire il lettore"! Mah.

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